13 Maggio 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

senz’altro ricorderete che, all’inizio di questa Esortazione, Francesco di Sales ci aveva detto che la festa del 2 febbraio può avere diversi nomi: Presentazione le Signore Gesù al Tempio, Purificazione della Vergine, che ha già trattato nei giorni corsi. Oggi ci presenta il terzo nome: festa di san Simeone, il Giusto e spiega: “Viene chiamata così perché quel glorioso santo, in quel giorno, prese tra le braccia colui che egli sospirava; ma con così tanta gioia e consolazione che, non avendo più nulla da desiderare e vedendosi vicino alla propria fine, cantò, come un cigno divino, quel cantico meraviglioso: Lascia ora o Signore, che il tuo servo vada in pace, perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza”. Leggi tutto

12 Maggio 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

certamente nel nostro “Bel Paese”, come anche negli altri, il mettere d’accordo l’obbedienza alla legge con “l’affetto” verso il legislatore, non è facile: basti pensare al dovere di contribuire ai vari servizi e agli aumenti che puntualmente troviamo nelle bollette del gas, dell’energia elettrica, dell’acqua, al distributore di carburante, ecc. Ma per molti, purtroppo, la stessa disunione si riscontra anche nei confronti dei Comandamenti e del “Legislatore”. Leggi tutto

11 Maggio 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

quante difficoltà incontriamo noi uomini e donne del XXI secolo: difficoltà di ordine burocratico, di ordine familiare e anche difficoltà di ordine religioso o ecclesiale. Leggi, leggine, cavilli…ai quali, spesso, si fa fatica a stare dietro e si cerca, dunque, di aggirarli in modi più o meno legittimi. “Ma la Vergine – afferma Francesco di Sales – si sottomise volentieri alla legge della purificazione, perché amava il comando e la cosa comandata per lei era preziosa, tanto che, benché non fosse obbligata, non omise di sottomettersi, per l’amore che portava all’obbedienza e a Dio che aveva imposto quella legge”. Leggi tutto

9 Maggio 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

un altro spunto per la riflessione Francesco di Sales ce lo offre mettendo in evidenza la “crisi” nei confronti dell’obbedienza ai Comandamenti di Dio che, spesso, porta all’abbandono non solo della pratica religiosa, ma, in modo molto più drammatico, della fede.  Dice il nostro saggio Oratore: “Ora, noi vediamo che tutti quegli sventurati che si perdono, abbandonando la Chiesa, passano attraverso questo disgusto e questo odio per i Comandamenti”. E probabilmente, pensando a quelle anime passate dal cattolicesimo a calvinismo, aggiunge: Leggi tutto

8 Maggio 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

chissà quante persone nell’uditorio avevano sentito raccontare, e magari qualcuno, un po’ più istruito, aveva letto il brano biblico della “caduta” che troviamo nei primi otto versetti del capitolo 3 del libro della Genesi. Ma Francesco di Sales ce lo vuole narrare di nuovo offrendoci alcuni spunti di riflessione. Dice: “Vi narrerò dunque brevemente la caduta dei nostri progenitori, Adamo ed Eva; non sarà fuori tema perché Nostro Signore, di cui si fa menzione in questa festa, è chiamato il nuovo Adamo venuto per riparare la colpa del primo e per mezzo della sua obbedienza, soddisfare alla disobbedienza di quello; e la Madonna è chiamata nuova Eva”. Dio li  aveva creati nella giustizia originale, docili alla grazia e in loro non c’era ribellione e opposizione tra la carne e lo spirito. Leggi tutto

7 Maggio 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

certamente ricorderete che all’inizio di questa Esortazione Francesco di Sales aveva detto che la festa della Presentazione di Gesù al Tempio aveva tre nomi. Dopo averci illustrato il primo, passa al secondo dicendo: “Il secondo nome dato a questa festa è Purificazione della Vergine”. Infatti, secondo la legge ebraica, e fino al Concilio anche quella cristiana, la mamma doveva attendere quaranta giorni dopo il parto per poter essere “riammessa” al Tempio (o in chiesa). Grazie a Dio questa usanza, come dicevamo prima, è stata abolita. Leggi tutto

6 Maggio 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

chi avrebbe mai potuto pensare che quei ceri che nel giorno della Candelora abbiamo portato prima in chiesa e poi a casa, potessero rappresentare così chiaramente le due nature del Cristo, quella Divina e quella umana. Dice Francesco di Sales: “Il santo corpo di Nostro Signore non era spirituale, non più di quello degli altri uomini, benché fosse più nobile e più eccellente dei nostri, perché non era stato concepito per opera di uomo, ma dallo Spirito Santo, che, per formarlo, prese il purissimo sangue della Vergine; per cui, realmente, quel corpo è uguale ai nostri quanto alla sostanza”. Il Figlio di Dio ha voluto assumere la natura umana ed era in tutto, eccetto il peccato, uguale a noi Leggi tutto

5 Maggio 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

proseguendo nel suo discorso, Francesco di Sales dice che la seconda natura del cero è quella dello stoppino che, essendone “l’anima”, si trova all’interno di questo e “raffigura la natura umana di Nostro Signore”. La cera, unita allo stoppino diffonde luce, ma se lo si separa dalla cera, farà solo una fiamma destinata a durare pochissimo. L’Oratore, dunque, fa questa considerazione: “Certamente la natura dell’anima è molto più eccellente di quella del corpo, come la natura dello stoppino è più nobile della cera stessa” in quanto gli stoppini, abitualmente, sono fatti di cotone che cresce su alberi molto alti, mentre la cera è prodotta dalle api operaie. Leggi tutto

4 Maggio 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

San Francesco di Sales ci ha abituati alle sue considerazioni particolari, alle sue similitudini, alle sue “trovate” inaspettate, sempre orientate a farci comprendere meglio il suo pensiero. Ebbene, per quanto riguarda i ceri della “Candelora” dice che in essi “si trovano unite tre creature, molto diverse l’una dall’altra, che tuttavia sono talmente congiunte e unite tra di loro da costituire un solo cero: ossia, la natura del fuoco, la natura dello stoppino, o anima, e quella della cera”. Leggi tutto

2 Maggio 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

il primo nome che Francesco di Sales vuole spiegare è Festa della Presentazione del Figlio di Dio al Tempio, e dice: “Faccio questa prima considerazione: di tutti i sacrifici che erano stati offerti alla divina Maestà dall’inizio del mondo, nessuno era paragonabile a questo per i meriti”. Sappiamo bene che tutti i popoli antichi usavano offrire alle loro divinità dei sacrifici di animali e, presso alcuni, anche sacrifici umani, pratica fortunatamente scomparsa. Leggi tutto

1 Maggio 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

in questa memoria di san Giuseppe lavoratore, iniziamo una nuova Esortazione che Francesco di Sales rivolge al suo uditorio in occasione della Festa della Purificazione: era il 2 febbraio 1622. Già un’altra volta, due anni prima, aveva affrontato questo tema e noi ne abbiamo parlato circa un anno fa. Ma come dice P. Balboni in nota, questa è arricchita di nuove riflessioni. Da sottolineare che l’Esortazione che iniziamo e quella che abbiamo terminato ieri, vedono la presenza di san Giuseppe. Leggi tutto

30 Aprile 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

concludendo questa Esortazione, Francesco di Sales sottolinea il rispetto che si deve al nome di Gesù, non un rispetto formale, ma quello che deriva dalla fede in lui. Nel Vangelo di Matteo (7,21) il Signore Gesù afferma: «Non chi mi dice Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma chi fa la volontà del Padre mio che è nei cieli». E la volontà del Padre è quella di credere nel Figlio e alla sua parola (Cfr. Gv 6,40). Quel nome, Gesù, dice ancora il Nostro: “non è sufficiente dirlo con la bocca, ma bisogna stamparlo nel cuore”, in quanto racchiude in sé la stessa missione del Cristo e il suo sacrificio per la salvezza dell’umanità. Leggi tutto

29 Aprile 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

così come avviene col Battesimo, anche con la circoncisione veniva imposto il nome al neonato e Francesco di Sales vuole dirci qualcosa sul nome che viene imposto a Nostro Signore. Sappiamo bene che il nome Gesù, Yeshua, e cioè “Dio salva”, indica soprattutto la missione stessa del Figlio di Dio incarnato e il suo sacrificio per operare la salvezza dell’umanità. Dice l’Oratore: “Molto opportunamente gli viene dato questo nome nel giorno della sua circoncisione, perché non poteva essere Salvatore senza versare il proprio sangue, né versare il proprio sangue senza essere Salvatore”. Molti si chiedono, e talvolta ci chiedono: ma Gesù non poteva salvare il mondo senza sacrificare la sua vita sulla croce? Leggi tutto

28 Aprile 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

oggi lasceremo che Francesco dica la sua sul famoso episodio evangelico relativo all’arresto di Gesù nell’orto degli Ulivi riportato nei Vangeli di Matteo (26,51-52), di Luca (22,49-51) e di Giovanni (18,10-11); non faremo alcun commento…quanto meno, ci proveremo: “San Pietro, il primo degli Apostoli, trovandosi nell’Orto degli Ulivi e vedendo giungere i soldati per catturare il buon Maestro, fu preso da un subitaneo accesso d’ira e, rivolgendosi a Nostro Signore, gli chiede se avesse dovuto colpire di spada, come a dire: Io non ho che una piccola arma, ma, se vuoi, colpisco quelle canaglie e faccio un macello. Leggi tutto

27 Aprile 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

iniziamo una nuova settimana con questa considerazione di Francesco di Sales: “Nell’antica Legge, chi doveva essere circonciso, non si circoncideva da solo, ma per mano di altro”, per ovvi motivi! La circoncisione fisica, quella che doveva essere fatta all’ottavo giorno dalla nascita, era praticata dal mohel, una persona qualificata, osservante della Legge e abilitata. Ma il Nostro, evidentemente (ce lo ripete da diversi giorni), parla della circoncisione del cuore Leggi tutto

25 Aprile 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

Francesco di Sales, probabilmente preoccupato della crescita spirituale del popolo affidato alla sua cura pastorale, insiste sulla necessità di osservare la legge di Dio nella sua interezza citando alcuni passi della Sacra Scrittura e in modo particolare il passo di Matteo 5,19: «Chi dunque trasgredirà uno solo di questi precetti, anche minimi, e insegnerà agli uomini a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli», e la lettera di san Giacomo (2,10-11): «Chiunque osservi tutta la legge, ma la trasgredisca anche in un punto solo, diventa colpevole di tutto; infatti colui che ha detto: Non commettere adulterio, ha detto anche: Non uccidere». Leggi tutto

24 Aprile 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

la circoncisione spirituale, prosegue Francesco di Sales, può essere anche apparente ed ingannevole. Infatti ci sono quelli che apparentemente “decidono di conservare un grande e profondo silenzio, ma poi continuano imperterriti a criticare, a mugugnare nel loro cuore mantenendolo pieno di mormorazioni e di contestazioni”. Non è certamente questo il modo di cambiare modo di fare e di essere, di progredire nella via del Vangelo che è proposta a tutti i cristiani: Leggi tutto

23 Aprile 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

il nostro Francesco di Sales continua ad elencare i presunti “escamotage” che i suoi contemporanei (e anche i nostri) mettevano in atto per “circoncidersi” il cuore e dice: “Altri poi sono avari, bramosi di ammucchiare e di possedere ricchezze, beni, comodità; ebbene, costoro, se decidono di circoncidersi, si mettono a fare veglie, grandi digiuni e astinenze, si caricano di cilici, di cinture, e che so d’altro e, così facendo, pensano di essere santi già a metà”. Questo ci fa pensare alle parole che Gesù rivolge agli scribi e ai farisei: «Guai a voi, scribi e farisei ipocriti che rassomigliate a sepolcri imbiancati: essi all’esterno sono belli a vedersi, ma dentro sono pieni di ossa di morti e di ogni putridume» (Mt 23,27). Leggi tutto

22 Aprile 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

proseguendo, Francesco di Sales dice che circoncisione “si faceva in una delle parti del corpo più coinvolta e più danneggiata dal peccato di Adamo” e specifica che è la prima osservazione che fanno gli antichi Padri. Cita san Giovanni Crisostomo che, in una omelia sul libro della Genesi dice che “quando vogliamo fare la circoncisione spirituale dobbiamo farla nella parte più malata di tutte”. Tante volte, non neghiamolo, si è tentati di cercare le nostre mancanze solo “in superficie” senza scavare a fondo nel nostro cuore e nella nostra mente. Leggi tutto

21 Aprile 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

Francesco di Sales dice chiaramente che dividerà il suo discorso sulla festa della Circoncisione del Signore, in due punti: “Nel primo diremo che cosa è la circoncisione e come sia necessario circoncidere se stessi spiritualmente; nel secondo, come si debba pronunciare bene il sacro nome di Gesù”. A prima vista sembrerebbero due tematiche indipendenti l’una dall’altra, ma ci accorgeremo, strada facendo, che tra le due c’è uno stretto legame. Pensiamo sia bene chiarire, prima di tutto, in che cosa consisteva la circoncisione: una piccola incisione sul membro dei maschietti che doveva essere praticata su tutti gli appartenenti al popolo d’Israele. Poveri piccoli, sai che strilli! Leggi tutto