21 Novembre 2025: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

con oggi concludiamo questa Esortazione che Francesco di Sales ha dedicato interamente a san Giovanni Battista e, in particolar modo, alla sua umiltà. Ma…vuole aggiungere ancora qualcosa: Giovanni era la “voce” di uno che grida e con decisione invita a preparare la strada del Signore nella semplicità e nell’umiltà. Preparare una strada, renderla accessibile, far sì che non si creino buche dopo il primo acquazzone, è impegnativo… Ma è compito di ogni cristiano che umilmente si mette al servizio di Dio. Leggi tutto

20 Novembre 2025: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

restando sul tema dell’umiltà, Francesco di Sales racconta un episodio tratto dalla “Vita dei Padri”. Supponiamo faccia riferimento a quei monaci che si erano raccolti attorno a sant’Antonio Abate. Ve lo proponiamo integralmente: “Essendo riuniti in assemblea, molti di quei buoni Religiosi, mentre parlavano tra loro (era una conferenza spirituale, un trattenimento familiare), uno lodava l’obbedienza, un altro la carità, un terzo la pazienza. Uno di loro, dopo aver udito tutto ciò che i fratelli dicevano sulle virtù, disse: Per conto mio, penso che l’umiltà sia la prima di tutte e la più necessaria; Leggi tutto

19 Novembre 2025: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

oltre ad essere lo scrittore illuminato che conosciamo, tanto da meritare il titolo di Dottore della Chiesa, Francesco di Sales è, prima di tutto e soprattutto, un pastore che si preoccupa del suo gregge. Continua dunque la sua Esortazione e, con riferimento a certe confessioni che tutto sembrano meno che tali, dice chiaramente: “Occorre confessarsi con chiarezza ed esattezza, ponendo in evidenza la colpa, considerandosi realmente colpevoli senza preoccuparsi di quello che si dirà o si penserà”. Bisogna, comunque, evitare l’eccessiva scrupolosità e pignoleria nell’accusa dei peccati. Leggi tutto

18 Novembre 2025: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

“Giovanni confessò e non negò” (Gv 1,20): cosa vuol dire questa espressione? Cosa aveva da confessare il povero Precursore? Dobbiamo capire bene cosa vuol dire “confessare” in questo contesto e Francesco di Sales dice che “queste due espressioni vogliono dire quasi esattamente la stessa cosa, ma…”. Vedremo dopo perché c’è quel “ma…”. Per il momento cerchiamo di capire perché la Chiesa chiama alcuni santi “confessori della fede”; chi sono? Sono coloro che, durante la vita hanno professato e vissuto con grande impegno ed eroismo la loro fede, senza passare attraverso il martirio. Leggi tutto

17 Novembre 2025: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

iniziamo una nuova settimana mentre, pian piano, ci avviciniamo a concludere l’anno liturgico. Francesco di Sales prende in esame la risposta di Giovanni il Battista alla delegazione dei giudei venuti da Gerusalemme e sottolinea come egli “respinse la tentazione di superbia e di ambizione, e come l’umiltà gli suggerì abili intenzioni per non ammettere e non accettare l’onore che gli si voleva tributare”. Avete notato la differenza tra gli inviati di Giovanni a Gesù e quelli dei “VIP” inviati a Giovanni? Leggi tutto

15 Novembre 2025: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

riprendiamo il discorso che ieri Francesco di Sales ha sospeso. I giudei che hanno posto al Battista domande sulla sua vera identità, sembrano spazientirsi un po’: “Se tu non il Cristo, né Elia, sei almeno un grande Profeta?” Essi si erano disabituati alla presenza dei profeti in quanto, dopo Malachìa, per circa 400 anni c’era stato il “silenzio profetico”. E Giovanni continua fermo: Non lo sono! Ma ci chiediamo, insieme al Nostro, non era forse anche lui un profeta? E’ possibile che egli che ha dato la vita per la verità, ora la neghi? Nostro Signore stesso affermerà che era anche più di un profeta e dunque come può affermare di non esserlo? Leggi tutto

14 Novembre 2025: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

la tentazione, qualunque essa sia, si presenta sempre sotto mentite spoglie: Eva cede alla tentazione perché ingannata dal serpente che, come dice Francesco di Sales, “in quei tempi non erano come i nostri, non mordevano e non avevano veleno”; ella, dunque, non ne ha paura, si fida…e cade. Commenta: “Ecco come possiamo dire che l’ambizione, l’orgoglio e la presunzione sono discese dal Cielo nel paradiso terrestre e dal paradiso terrestre in questo mondo, del quale hanno fatto un inferno terrestre”. Leggi tutto

13 Novembre 2025: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

“ dovessimo farci un’opinione traendola da ogni sorta di arte, mestiere e professione, giungeremo alla conclusione che la prima e più forte tentazione dell’uomo è l’ambizione, l’orgoglio, la presunzione”. E’ quanto afferma Francesco di Sales iniziando una nuova Esortazione: era il 13 dicembre 1620, terza domenica di Avvento. Non ci stancheremo mai di dire che le sue considerazioni sull’uomo ci stupiscono per la loro attualità. Leggi tutto

12 Novembre 2025: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

Francesco di Sales è un uomo di parola e dunque, con quanto ci dice oggi, conclude questa lunga Esortazione con un particolare parallelismo: ricorrendo il giorno dopo la memoria di sant’Ambrogio (7 dicembre), che tanto ammira, non vuole perdere questa occasione dicendo, seppur brevemente, qualcosa di questo grande vescovo, senza però “accantonare” il Battista. Dice, infatti: “Voglio finire dicendo del glorioso Ambrogio…quello che Nostro Signore disse (a coloro che lo ascoltavano dopo che gli inviati del Precursore furono ripartiti) di san Giovanni Battista: voi nel deserto non avete trovato una canna”, ma una roccia forte, aggiungiamo noi. Leggi tutto

11 Novembre 2025: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

visto che per Francesco di Sales il verbo “finire” ha una estensione particolare, continua nel suo discorso riprendendo la domanda di Gesù ai giudei: Chi siete andati a vedere nel deserto? Egli ha una grande ammirazione per la fermezza e la determinazione di Giovanni che esprime in questo modo: non è una canna agitata dal vento, ma una roccia stabile, eccezionalmente equilibrato tra le vicissitudini della vita e questa “è la virtù più piacevole e desiderabile della vita spirituale”. Leggi tutto

10 Novembre 2025: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

è curioso: Francesco di Sales inizia questo paragrafo dicendo: “Finisco…”, ma poi riprende a parlare con tutta calma della reazione dei discepoli di Giovanni e di ciò che Gesù dice del suo Precursore. Ma andiamo con ordine: “I discepoli tornarono a riferire a san Giovanni ciò che avevano visto e udito”. Il Nostro immagina il loro stato d’animo: avevano fretta di fare “rapporto” al Battista dopo l’incontro con Gesù. Leggi tutto

8 Novembre 2025: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

la vera beatitudine, dice con estrema convinzione Francesco di Sales, è non scandalizzarsi nemmeno di fronte alla croce di quel Messia che ha disatteso le aspettative di liberazione dal giogo e dall’arroganza dell’impero romano, ma ha operato una ben più importante liberazione, quella dal peccato, attraverso il suo sacrificio sul Calvario. Commenta: “Certo, tutti dobbiamo passare per di là. Bisogna attaccarsi alla croce del nostro Salvatore, meditarla e portarne in noi la mortificazione”.  Non neghiamolo: pur essendo credenti e praticanti, quando sentiamo parlare di croci, le nostre croci, se non ci ribelliamo, quanto meno, storciamo il naso. No, la nostra croce proprio non ci attira… Leggi tutto

7 Novembre 2025: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

nell’ultima parte della risposta agli inviati del Battista, Gesù si limita a dire che ai poveri è annunciata la buona novella. Ma ci si potrebbe chiedere: perché solo a loro? Anche Francesco di Sales fa questa costatazione: “E’ vero che il nostro caro Salvatore e Maestro è venuto per insegnare ai grandi e ai piccoli, ai dotti e agli ignoranti, ma nondimeno lo si è trovato quasi sempre tra i poveri e i semplici”. Perché? Perché lo Spirito di Dio è lontano e diverso da quello del mondo (oggi diremmo dalla società-bene, chissà perché, poi, “bene?”) “che dà importanza soltanto a ciò che è apparente e fa rumore”. Leggi tutto

6 Novembre 2025: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

I morti risuscitano, asserisce ancora Gesù nel dialogo con gli inviati di Giovanni. Probabilmente Egli si riferiva alla figlio di Giairo che, secondo il Vangelo di Matteo, aveva risuscitato qualche tempo prima (Mt 9, 23-26). Francesco di Sales commenta: “E’ questa santa Parola che risuscita i morti, è ascoltandola che si ricevono buoni movimenti, che si passa dal peccato alla grazia; è ancora per mezzo della lettura che il cuore riceve vitalità e prende nuova forza ed energia”. La Parola di Dio, in noi, è viva ed efficace quando sappiamo ascoltarla e metterla in pratica, Leggi tutto

5 Novembre 2025: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

dite a Giovanni: i lebbrosi sono mondati. Siamo al terzo “detto” di Gesù secondo l’ordine che ne dà Francesco di Sales che sottolinea: “Nel mondo ci sono molti lebbrosi”. Oggi, nel mondo non ci sono più molti lebbrosi anche se quella malattia non è scomparsa, ma egli non si riferisce, in questo contesto, a quanti vengono contagiati dal morbo di Hansen, cioè la lebbra, che colpisce il corpo dell’uomo, ma a quella lebbra che si annida nel suo cuore e uno dei sintomi più evidenti è la “fiacchezza e la tiepidezza nel servizio di Dio”. Leggi tutto

4 Novembre 2025: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

proseguendo nella sua risposta agli inviati di Giovanni, Gesù dice: gli zoppi camminano. Francesco di Sales, per una ragione che ignoriamo, cambia l’ordine di questi “detti”, facendo questa riflessione: “Sia che gli zoppi – di cui parla Nostro Signore – lo fossero di una gamba o di entrambe le gambe, non ha quasi nessuna importanza, ma la maggior parte di quelli che vivono in questo mondo zoppicano da entrambi i lati”. Probabilmente alcuni di noi hanno, o hanno avuto, problemi di deambulazione: postumi di interventi chirurgici, artrite, artrosi, reumatismi, cadute o semplicemente “annite”. Leggi tutto

3 Novembre 2025: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

eccoci di nuovo insieme per metterci ancora in ascolto di san Francesco di Sales ed insieme a lui vogliamo chiederci quale sia la vera identità del cristiano. Nel libro degli Atti degli Apostoli (11,26) san Luca annota che «Ad Antiochia, per la prima volta i discepoli furono chiamati cristiani». L’essere cristiano, dunque, trova la sua radice nell’essere discepolo e il discepolo è colui che si impegna di seguire l’insegnamento di qualcuno, di un maestro e, nel nostro caso, dell’unico Maestro. Leggi tutto

31 Ottobre 2025: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

dopo aver ampiamente spiegato il perché della missione dei discepoli del Battista ed aver dimostrato che la sua domanda non aveva origine dal dubbio, ma dalla sua profonda fede in quell’uomo che era veramente il Messia promesso, Francesco di Sales passa alla seconda parte del racconto evangelico e cioè alla risposta che Gesù diede ai discepoli di Giovanni: «Andate e riferite a Giovanni ciò che udire e vedete: i ciechi recuperano la vista, gli storpi camminano, i lebbrosi sono guariti, i sordi riacquistano l’udito, i morti risuscitano, ai poveri è predicata la buona novella…» (Mt 11,4-6). Leggi tutto

30 Ottobre 2025: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

farsi tutto a tutti! Adulti con gli adulti, bambini con i bambini: è questa la grande discrezione della quale ci ha parlato ieri Francesco di Sales dicendo che san Paolo “lo ha messo stupendamente in pratica facendosi bambino con i bambini, tanto che chiamava i cristiani: bambini miei (Cfr. Gal 4,19)”.  L’Apostolo è ben cosciente che le comunità alle quali scrive sono ancora “immature” (lo siamo neanche noi dopo 2000 anni!) nel praticare le vere virtù e, scrivendo ai Corinti (3,1-2) fa notare quanto la loro condotta, debba essere emendata da invidie e discordie. Leggi tutto

29 Ottobre 2025: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

siamo giunti alla terza ragione per cui san Giovanni Battista inviò i suoi discepoli a Nostro Signore e Francesco di Sales dice che il Precursore fece questo anche “per staccarli dalla propria persona, perché non pervenissero al grave errore di considerare lui più del Salvatore”. In effetti, ci fa notare l’Oratore, i discepoli di Giovanni avevano notato che il comportamento di Gesù e dei suoi discepoli nei confronti del digiuno era diverso dal loro e da quello dei Farisei: Leggi tutto