24 Settembre 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

Francesco di Sales ci fa notare che il pericolo di opporsi alla grazia di Dio è sempre presente, anche in Cielo, e questo è dimostrato dal fatto che “quando Dio creò gli Angeli in Cielo, li pose nella sua grazia, dalla quale sembrava non dovessero mai decadere; invece Lucifero si rivoltò, e lui e i suoi seguaci rifiutarono, per decisione volontaria, di sottostare e di obbedire alla divina Maestà…e questa fu la causa della loro rovina…Ecco come il pericolo trovò spazio anche in Cielo”. E non possiamo certo ignorare che anche l’uomo in quel paradiso terrestre “dove Dio l’aveva posto e arricchito della sua grazia”, peccò contro la volontà del suo Creatore. Leggi tutto

23 Settembre 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

Francesco di Sales ci fa notare che c’è un rapporto stretto tra il ricco senza nome e Giuda come tra il povero Lazzaro e san Mattia: il ricco aveva ricevuto tutto dalla vita e avrebbe dovuto condividere almeno parte di quel tutto, con gli chiedeva l’elemosina di un pezzo di pane. Similmente Giuda aveva ricevuto, con gli altri apostoli, una chiamata particolare da parte del Maestro. Leggi tutto

22 Settembre 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

era il 24 febbraio 1622, giovedì dopo la seconda domenica di Quaresima che coincideva con la festa di san Mattia apostolo e Francesco di Sales inizia una nuova Esortazione. Ma come, potrà obiettare qualcuno, la festa di san Mattia non si celebra il 14 maggio? Avete perfettamente ragione, ma questo solo dal 1969; diversi motivi liturgici che, per brevità, non stiamo qui a spiegare, hanno suggerito questo spostamento. Leggi tutto

21 Settembre 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

“Mentre la Chiesa è pellegrina su questa terra lontana dal Signore, è come un esule, e cerca e pensa alle cose di lassù, dove Cristo siede alla destra di Dio, dove la vita della Chiesa è nascosta con Cristo in Dio, fino a che comparirà col suo Sposo rivestita di gloria” (LG 6). Queste parole del Concilio Vaticano II delineano l’itinerario della Chiesa che sa di non avere “quaggiù una città stabile”, ma di essere “in cerca di quella futura” (Eb 13,14), la Gerusalemme celeste, “la città del Dio vivente” (ibidem, 12,22).  Giunti a quella meta terminale della storia, come ci annunzia Paolo, non vedremo più “come in uno specchio, in maniera confusa; ma allora vedremo faccia a faccia… Allora conoscerò in modo perfetto, come anch’io sono conosciuto” (1 Cor 13,12). E Giovanni ci ripete che “quando (Dio) si sarà manifestato, noi saremo simili a lui, perché lo vedremo così come egli è” (1 Gv 3,2). (Giovanni Paolo II, Udienza generale di mercoledì 28 giugno 2000).

Carissimi,

ci sembra che queste parole di quel santo papa siano appropriate per concludere l’Esortazione che Francesco di Sales ci sta rivolgendo da quando abbiamo ripreso questi incontri una settimana fa. Possiamo ben renderci conto quanto queste siano in linea con quanto il Nostro ci ha detto commentando il passo evangelico della Trasfigurazione. Leggi tutto

19 Settembre 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

una domanda che, probabilmente qualche buona suore della Visitazione o qualche altro uditore può aver fatto, è questa: Se potremo conversare con tutti coloro che si trovano nella Gerusalemme celeste, che cosa diremo? Di cosa parleremo? Risposta di Francesco di Sales: “Parleremo delle misericordie che il Signore ha usato quaggiù nei nostri confronti, per mezzo delle quali ci ha offerto la possibilità di entrare in un godimento tale da soddisfarci totalmente da solo”. Questo ci offre l’occasione di pensare e riflettere sulla misericordia che Dio mostra nei nostri confronti oggi, mentre viviamo ancora in questo mondo nella condizione di peccatori. Leggi tutto

18 Settembre 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

pensiamo sia ormai ben chiaro, nella mente di tutti, che Francesco di Sales, per parlare di realtà che oltrepassano lo scibile umano, fa ricorso all’immaginazione, non  però campata per aria, ma che scaturisce da una fede profonda nelle promesse del Signore Gesù che san Giovanni sintetizza con questa frase: «Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio Unigenito perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna»(Gv3,16). Leggi tutto

17 Settembre 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

forse la domanda che stiamo per porre farà sorridere qualcuno: tra coloro che sono già entrati nell’eternità, esiste comunicazione? Domanda certamente un po’ strana, forse avanzata da qualcuno dell’uditorio di Francesco di Sales alla quale egli cerca di dare una risposta partendo da una contro-interrogazione: “Certamente, ma con chi? Con tre tipi di persone: tra di loro, con gli Angeli, gli Arcangeli, i Cherubini, i santi Apostoli, i Confessori della fede, le Vergini, con la gloriosa Vergine, nostra Signora, con la santissima umanità di Nostro Signore e, infine, con la stessa adorabile Trinità, il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo”. Leggi tutto

16 Settembre 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

esiste anche una terza difficoltà che Francesco di Sales si preoccupa di fugare dalla mente del suo uditorio affermando che coloro che si trovano già nella gloria eterna, non vanno soggetti a distrazioni come spesso capita a noi che viviamo ancora in questa vita mortale. Pensiamo non sia sbagliato dire che la nostra mente, anche quando ci immergiamo nella preghiera, possa essere “disturbata” da tanti altri pensieri o, ancor più frequentemente, da fattori esterni. Leggi tutto

15 Settembre 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

quanto abbiamo letto ieri, anche se frutto della fantasia di san Gregorio Magno, ci aiuta a capire come per noi, poveri mortali, non sia possibile conoscere la grandezza delle cose che riguardano la vita eterna. Tante volte abbiamo difficoltà a comprendere ciò che riguarda il mondo presente: il perché del male che si manifesta attraverso l’odio, attraverso la superbia e l’egoismo che portano l’uomo ad essere il pericolo numero uno di se stesso e del pianeta nel quale viviamo…e tanti altri perché… Leggi tutto

14 Settembre 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

con la speranza che abbiate avuto la possibilità di godere di un po’ di riposo, riprendiamo i nostri incontri alla scuola di san Francesco di Sales. L’Esortazione che iniziamo a leggere oggi, festa dell’Esaltazione della Santa Croce, risale al 20 febbraio 1622, seconda domenica di Quaresima e il Vangelo, allora come ai nostri tempi, ci presenta la Trasfigurazione del Signore secondo l’Evangelista Matteo (17,1-9). Leggi tutto

25 Giugno 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

“L’umiltà fu la quarta virtù che accompagnò la fede e la preghiera della cananea: umiltà così gradita al Salvatore che le accordò tutto quello che chiedeva”. Francesco di Sales, avviandosi a concludere il suo discorso, asserisce che tutte le virtù sono gradite a Dio, “ma preferisce l’umiltà a tutte, e sembra che ad essa non possa rifiutare nulla”. Ripensiamo al Cantico del Magnificat: la santa Vergine, che senz’altro aveva tutte le virtù, dice che Dio ha guardato l’umiltà della sua serva e questo è il motivo della beatitudine di cui ella gode di generazione in generazione. Leggi tutto

24 Giugno 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

la terza virtù che anima la richiesta della donna cananea, dopo la fiducia e la perseveranza, è quella della pazienza. Quante volte Francesco di Sales, in questi nostri incontri quotidiani alla sua scuola, ci ha parlato della pazienza! E’ una virtù molto rara che difficilmente si trova in un mondo che va sempre di corsa, che esige sempre di più il “tutto e subito”, che non ha, o non vuole avere, il tempo di aspettare, dalle cose più semplici a quelle più impegnative. Leggi tutto

23 Giugno 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

“Non c’è nulla che annoi tanto un viaggiatore quanto un lungo cammino quando è piatto, oppure uno corto quando è totalmente scosceso e montuoso”. E’ una espressione di Cicerone che Francesco di Sales riferisce per sottolineare quanto la perseveranza sia una virtù molto rara. Il viaggiatore cui si allude è l’uomo nel cammino della vita: se è troppo “piatta”, si annoia, se è troppo convulsa si spazientisce. Riflette il Nostro: “Che cosa sono queste, se non stranezze dello spirito umano che non è perseverante in ciò che intraprende!” Proviamo a pensare a quei tanti studenti che cambiano continuamente l’indirizzo dei propri studi: iniziano con una facoltà, magari molto impegnativa, ma dopo il primo esame andato male, la cambiano e provano con un’altra, e poi con un’altra ancora. Leggi tutto

22 Giugno 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

“Io prego tanto, anche di notte, ma il Signore non mi ascolta! Che senso ha, dunque, continuare a farlo?” Quante volte ci siamo sentiti rivolgere questa domanda! Cosa risponderebbe Francesco di Sales? Ecco cosa dice: “Quando parlo di perseveranza, non intendo parlare di quella finale che dobbiamo avere per essere salvati, ma di quella che deve sempre accompagnare la nostra preghiera. Quanto sono pochi quelli che capiscono in che cosa consiste!”. Lo aveva, però, ben capito quella vedova della quale si parla nella parabola del  giudice iniquo e della vedova importuna (Lc 18,1-8). Leggi tutto

20 Giugno 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

quella donna pagana, continua Francesco di Sales, “aveva la fiducia che è una delle condizioni principali per rendere grande la nostra preghiera davanti a Dio”. Il grande difetto dell’uomo moderno, rispetto alle difficoltà e alle tribolazioni che non mancano mai, è la poca fiducia in un Dio che può tutto e “da questo deriva che non meritiamo di ricevere l’aiuto come lo desideriamo e lo chiediamo”. La Lettera di san Giacomo (4,3) su questo è molto chiara: «Non avete perché non chiedete, chiedete e non ottenete perché chiedete male…». Leggi tutto

19 Giugno 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

la fede, dunque, dice Francesco di Sales, non solo deve essere grande, ma anche attenta e fa questa considerazione: “Si trova gente, abitualmente, che quando è in compagnia, si intrattiene in buone conversazioni su cose belle e sante”. Ma spesso ciò che si dice o si ascolta, deve fare i conti con l’attenzione. Spiega: “Tra queste persone potrà esserci un avaro che ha udito tutto quello che si è detto: ma provate a chiedergli di che cosa si è parlato in quella conversazione: non sarà in grado di riferire una parola. Perché? Semplicemente perché non era attento a quello che si diceva: la sua attenzione era rivolta al suo tesoro”. Leggi tutto

18 Giugno 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

Francesco di Sales parla anche di un’altra qualità della fede e cioè “quella di essere attenta”. Una qualità che egli ritrova nella donna cananea che ha citato all’inizio di questa Esortazione. Ci fa notare che quella donna possedeva una fede non solo grande, ma anche attenta. E qui fa una rilettura, secondo il suo stile, restando comunque fedele al testo di Marco (7,24-29): Leggi tutto

17 Giugno 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

Francesco di Sales prosegue nel suo discorso sulla prudenza calcando la mano su quella falsa e affermando apertamente che da questa “provengono la maggior parte dei nostri mali”. In pieno accordo con quanto dice san Bernardo in un suo Sermone, deve ammettere che tanti cristiani si accontentano di credere ai misteri della fede e all’osservanza, molte volte solo esteriore, dei Comandamenti. Leggi tutto

16 Giugno 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

la fede vigilante, dice ancora Francesco di Sales, deve essere sempre accompagnata dalle quattro virtù cardinali in quanto “possedendo la forza, la prudenza, la giustizia e la temperanza, se ne serve come di una armatura per mettere in fuga i suoi nemici, e in mezzo ad esse rimane salda, invincibile e incrollabile”. Infatti, se la fede non fosse sostenuta da queste virtù, correrebbe il rischio di vacillare di fronte alle difficoltà e alle persecuzioni. Leggi tutto

15 Giugno 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

stando a ciò che Francesco di Sales ci ha detto finora, la fede ha diverse sfaccettature ed oggi ne aggiunge altre due: “Esiste anche una fede che veglia, dipendente anch’essa dall’unione con la carità; e, per contro, ce n’è anche una addormentata, pesante e in letargo, proprio all’opposto di quella vigilante”. Questa è la fede di chi vive il proprio cristianesimo in un continuo torpore spirituale: vede, si rende conto di tante cose, ma non agisce e continua a rimandare al domani… Leggi tutto