Carissimi,
la fede vigilante, dice ancora Francesco di Sales, deve essere sempre accompagnata dalle quattro virtù cardinali in quanto “possedendo la forza, la prudenza, la giustizia e la temperanza, se ne serve come di una armatura per mettere in fuga i suoi nemici, e in mezzo ad esse rimane salda, invincibile e incrollabile”. Infatti, se la fede non fosse sostenuta da queste virtù, correrebbe il rischio di vacillare di fronte alle difficoltà e alle persecuzioni. Leggendo questo, ci viene in mente la figura biblica di Giobbe: quante difficoltà e prove ha dovuto affrontare! Ma la sua fede vigilante, forte, prudente, giusta e temperante, non è mai venuta meno. L’Oratore, continuando nella sua Esortazione, afferma che la fede, così sostenuta “non solo è forte, ma conosce la forza sulla quale si appoggia, che è la Verità stessa e non esiste nulla di forte come la verità, ed è in essa che la fede trova la sua forza”. Ma oltre alla fortezza, la fede ha anche bisogno della prudenza “per acquistare ciò che la può fortificare ed accrescere”. Ma in cosa consiste, in questo contesto, l’essere prudenti? Gli antichi Padri definiscono la prudenza come “la rettitudine nelle azioni”, che aiuta a distinguere il bene dal male in ogni circostanza. Essa non deve essere intesa come timore, ma come intelligenza pratica che valuta i mezzi migliori per raggiungere un fine buono. In altre parole “è la capacità di riflettere prima di agire e di scegliere con saggezza”. Dunque nulla a che vedere, sottolinea il Salesio, con quella dei “mondani che sono molto attenti ad accumulare beni…che li arricchiscono materialmente e li innalzano agli occhi degli uomini, ma che non offrono alcuna utilità per la vita eterna”. Per questo bisogna fare molta attenzione alla falsa prudenza e alla falsa fortezza: “Anche se fossi l’uomo più forte e prudente del mondo, se non impiegassi la forza e la prudenza per la vita eterna, tutto ciò non gioverebbe a nulla”. Il Signore ci aiuti ad avere una fede vigilante sostenuta dalla fortezza e dalla prudenza e per questo preghiamo:
Signore, dacci il dono della fortezza per resistere alle tentazioni del mondo e non arrenderci di fronte alle prove e alle difficoltà e dacci anche il dono della prudenza per imparare sempre di più a discernere il vero bene in ogni circostanza e compierlo con i mezzi giusti. Amen
Forti e prudenti, oggi, non per farci ammirare dagli altri, ma per compiere con maggior slancio le opere di Dio.
Buona giornata,
PG&PGR