15 Giugno 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

stando a ciò che Francesco di Sales ci ha detto finora, la fede ha diverse sfaccettature ed oggi ne aggiunge altre due: “Esiste anche una fede che veglia, dipendente anch’essa dall’unione con la carità; e, per contro, ce n’è anche una addormentata, pesante e in letargo, proprio all’opposto di quella vigilante”. Questa è la fede di chi vive il proprio cristianesimo in un continuo torpore spirituale: vede, si rende conto di tante cose, ma non agisce e continua a rimandare al domani… Non sappiamo quanti di voi hanno subito un intervento chirurgico fatto in anestesia generale: al risveglio tutto sembra offuscato, i suoni ovattati e confusi, la bocca impastata. La fede dormiente assomiglia proprio a questo stato. Essa, prosegue il Nostro: “ha gli occhi aperti, visto che crede nei misteri e comprende a sufficienza ciò che vi si dice, ma con una pesantezza ed un torpore che le impediscono di comprendere completamente”. Avendo insegnato per diversi anni, questo ci fa pensare a quegli studenti che, pur seguendo, ad occhi aperti, una lezione, magari dopo una nottata passata a far baldoria con gli amici, sembrano attenti a ciò che viene detto dal prof. o dalla prof., ma la loro mente è lontana, vaga altrove e lo spirito, beh, quello è rimasto ai bagorghi della notte precedente. C’è dunque bisogno di un Insegnante capace di risvegliare l’attenzione, di risvegliare la nostra fede, renderla viva e farla agire. Prosegue il de Sales: “La fede vigilante, non soltanto compie opere buone come quella viva, ma penetra e intende con esattezza e prontezza le verità rivelate; è attiva e diligente nel cercare ed abbracciare ciò che la può far crescere e fortificare”. E a questo punto, e ci sembra consequenziale, l’Oratore fa scivolare il discorso sulle Virtù Cardinali, ciò quelle che fanno da cardine alla nostra vita di fede: “La fede vigile – dice – è accompagnata dalle quattro virtù cardinali: possiede la forza (fortezza), la prudenza, la giustizia e la temperanza. Il mondo sarebbe certamente più bello e più sano, i rapporti umani più sinceri e leali, le differenze etniche o religiose non sarebbero più un ostacolo, ma un arricchimento reciproco, le risorse del pianeta condivise, se tutti quelli che dicono di aver fede lasciassero più spazio a queste quattro virtù…!

Preghiamo

Signore Gesù aiutaci a risvegliare e fortificare la nostra fede, ad essere forti, prudenti, giusti e temperanti; insegnaci a pensare come Te, ad amare come Te, a perdonare come Te. Amen

Fortezza, prudenza, giustizia e temperanza: oggi portiamoci dietro queste quattro parole, ma non permettiamo che restino soltanto parole.

Buona giornata,

PG&PGR