Carissimi,
nelle difficoltà può mancare l’appoggio umano e questo accade più spesso di quanto si possa immaginare. Francesco di Sales ha, però, parole di incoraggiamento: “Quando ci mancano gli appoggi umani, non ci manca tutto, perché subentra Dio che si prende cura di noi per mezzo della sua provvidenza speciale”. Ed è quello che è accaduto a tutta quella folla che, per l’intera giornata, aveva seguito il Maestro; la consolazione che provava nell’ascoltare i suoi insegnamenti “aveva fatto dimenticare se stessa, tanto da non portare con sé alcuna provvista…Sembra che il Salvatore, pieno d’amore per i cuori di quella brava gente, dicesse tra sé e sé: voi non vi prendete cura di voi stessi, allora me ne occuperò io”.
Ma non lo fa immediatamente e interpella Filippo, uno dei Dodici chiedendogli dove poter comprare il pane per tutta quella gente. Senz’altro, quella di Gesù, è una provocazione non solo per Filippo, ma anche per tutti gli altri Apostoli…e anche per noi oggi! Commenta il Salesio: Non dobbiamo pensare che Dio ci tenti per portarci al male perché ciò non è possibile, ma tenta gli uomini, e i suoi servi che più ama, per provare la loro fedeltà e l’amore che gli portano, per far loro compiere qualche opera grande e di risonanza”. Proviamo a pensare ad Abramo, dice, al quale Dio chiese di sacrificare il figlio Isacco (Gn 22,1-2). Sì, qualche volta il Signore “tenta i suoi servi sulla fiducia che hanno nella sua divina Provvidenza”. A questo punto Francesco si sofferma a riflettere e a farci riflettere: la risposta realistica di Filippo, è molto simile a quella che avrebbe dato ognuno di noi: «Duecento denari di pane non sono sufficienti neppure perché ognuno possa riceverne un pezzo» (v.7): “Questo ci rappresenta in modo perfetto, alcune anime che non aspettano che Nostro Signore abbia compassione di loro, ma si compassionano molto premurosamente da sole”. Quello che l’Oratore vuole trasmettere al suo uditorio, e a noi, è che l’auto-commiserazione ci fa perdere di vista che Dio non dimentica mai nessuno e, men che meno, coloro che continuano, nonostante le difficoltà, a confidare in Lui. Molti santi, di ieri e di oggi, hanno sperimentato personalmente l’intervento della Provvidenza nelle loro opere. San Giovanni da Capestrano, che la liturgia ricorda oggi, è uno di questi. Preghiamo:
O Dio, che hai suscitato san Giovanni da Capestrano per rincuorare il popolo cristiano nelle difficoltà, rendi sicura la nostra vita sotto la tua protezione, e custodisci la tua Chiesa in una pace duratura. Amen
Se oggi ci troveremo a doverci confrontare con qualche particolare difficoltà, non perdiamoci d’animo; chiediamo, con fiducia l’aiuto di Dio: Egli non ce lo farà mancare.
Buona giornata,
PG&PGR