18 Giugno 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

Francesco di Sales parla anche di un’altra qualità della fede e cioè “quella di essere attenta”. Una qualità che egli ritrova nella donna cananea che ha citato all’inizio di questa Esortazione. Ci fa notare che quella donna possedeva una fede non solo grande, ma anche attenta. E qui fa una rilettura, secondo il suo stile, restando comunque fedele al testo di Marco (7,24-29):

“Nostro Signore – dice – stava attraversando i territori e i confini di Tiro e Sidone, cercando di tenersi nascosto per non manifestare (anzitempo) la sua gloria; per questo aveva pensato di ritirarsi in una casa per non essere visto e trovato; infatti, la sua fama cresceva di giorno in giorno ed era seguito da una grande moltitudine di popolo attirato dai miracoli e dalle opere meravigliose che compiva”. Fermiamoci per un attimo a considerare questo comportamento del Salvatore: Gesù non cerca la popolarità e la gloria e rifugge da tutto questo. I grandi del nostro tempo, i cosiddetti VIP, e quelli che si considerano superiori agli altri, fanno esattamente il contrario! Ma continuiamo: “Per cui, volendo nascondersi, entrò in una casa vicina. Ma ecco che una donna pagana, che ascoltava, vigilava ed era molto attenta per vedere quando sarebbe passato il Salvatore, del quale aveva udito tante cose meravigliose”. Il Salesio sottolinea che era una donna pagana, perciò non appartenente al Popolo d’Israele e, nonostante questo, si mette in ascolto ed è vigile. Chiediamoci: noi, popolo del nuovo Israele, noi cristiani, quanto ci mettiamo in ascolto, quanto siamo vigili nella nostra vita e quante occasioni perdiamo di incontrare Gesù negli altri? Andiamo avanti: “Quando Nostro Signore passò o entrando o uscendo dalla casa…la cananea, che era in attesa…si fece avanti per presentargli la sua richiesta, dicendo ad alta voce: Signore, figlio di Davide, abbi pietà di me, perché mia figlia è crudelmente tormentata dal demonio”. Questa donna, ci fa notare il de Sales, chiede pietà per lei in quanto pensa che “se avrà pietà, ciò sarà sufficiente per guarire e liberare sua figlia tormentata dallo spirito maligno”. E’ dunque la pietà che chiediamo per noi stessi, per i nostri peccati, per i nostri dubbi che può aprirci la strada per chiedere qualche cosa anche per coloro che ci stanno a cuore…!

Preghiamo con alcune parole del Salmo 50:

Pietà di me, o Dio, secondo la tua misericordia, nella tua grande bontà cancella il mio peccato…Purificami con issopo e sarò mondato…Crea in me un cuore puro e rinnova in me uno spirito saldo…rendimi la gioia di essere salvato… Amen

Senz’altro oggi ci troveremo a pregare per qualcuno…Ma, prima di fare questo, chiediamo pietà per noi stessi perché la nostra preghiera sia purificata e per attingere il coraggio di andare oltre.

Buona giornata,

PG&PGR