1 Giugno 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

quest’anno la Solennità della SS. Trinità, che abbiamo celebrato ieri, è coincisa con la ricorrenza della Visitazione di Maria Vergine a santa Elisabetta. Certamente Maria, nel recarsi con sollecitudine ad assistere l’anziana parente che aspettava un bambino, subito dopo aver saputo che diventerà la Madre di Dio che si fa uomo, è un bellissimo esempio per tutti coloro che non si lasciano sedurre dalla superbia e tanto meno dall’ozio e dalla pigrizia. Leggi tutto

30 Maggio 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

«La sua fedeltà ti sarà scudo e corazza, non temerai i terrori della notte…» (Sal 91,5). E’ un versetto del  Salmo che Francesco ha citato ieri e, partendo da un commento di san Bernardo, ci spiega quali sono questi timori: “Il primo è il timore dei codardi e dei pigri; il secondo, quello dei bambini; il terzo, quello dei delicati”. Il timore, spiega, “è la prima tentazione che il nemico prospetta a coloro che hanno deciso di servire Dio”. E’ il timore di non farcela e questo attanaglia tanto coloro che scelgono la via della vita religiosa o sacerdotale, quanto coloro che scelgono la strada del matrimonio. Leggi tutto

29 Maggio 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi

per difendersi da qualsiasi nemico c’è bisogno di conoscerlo, di sapere quali sono le sue strategie, le sue astuzie, le sue armi e su quali forze possiamo contare noi. Procedendo nella sua Esortazione Francesco di Sales vuole dirci “di quali armi si servì Nostro Signore per respingere il diavolo che era andato a tentarlo nel deserto”. Non si tratta qui di armi materiali, evidentemente, ma di quelle spirituali e, soprattutto, della Parola di Dio che Gesù oppone alla tentazione. Leggi tutto

28 Maggio 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

iniziamo l’incontro odierno ponendo questa domanda a Francesco di Sales: Si può evitare la tentazione ponendosi al servizio di Dio? Ci risponde in modo deciso: “E’ certo che ponendosi al servizio di Dio, nessuno può evitare la tentazione”. Una risposta che, non lo neghiamo, ci mette in un certo imbarazzo. Ma proviamo a pensare a tutti quei santi che, pur servendo Dio, non sono stati esenti dagli assalti dello spirito del male: sant’Antonio Abate, san Filippo Neri, san Pio da Pietrelcina e tanti, tanti altri. Leggi tutto

27 Maggio 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

Francesco di Sales ci offre l’esempio di due comportamenti, l’uno completamente diverso dall’altro, che possono essere tenuti di fronte alla tentazione, servendosi di due personaggi biblici, “due giovani principi che ci servono di esempio a questo proposito: uno cercò la tentazione e perì in essa; l’altro, al contrario, non la cercò ma la incontrò ugualmente, riuscendo vittorioso nel combattimento”. Il primo è il grande re d’ Israele, Davide, del quale ci ha parlato tempo fa: un uomo potente di fronte ai nemici, ma debole di fronte alla tentazione, che non l’allontana, ma la ricerca. Leggi tutto

26 Maggio 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

dopo l’Esortazione del Mercoledì delle Ceneri, ecco quella della prima domenica di Quaresima: era il 13 febbraio 1622. Francesco di Sales la introduce citando il libro del Siracide (2,1): «Figlio, se ti presenti per servire Dio, preparati alla tentazione». Come tutti senz’altro sapete, nella prima domenica di Quaresima, il Vangelo che viene proclamato è sempre quello che narra le “tentazioni” di Gesù nel deserto; Egli, avendo assunto la natura umana volle sottomettersi a questa prova. Leggi tutto

25 Maggio 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

«L’uomo guarda l’apparenza, Dio guarda il cuore (1 Sam 16,7) ». E Francesco di Sales ripete ancora: “Il vostro digiuno non assomiglia a quello degli ipocriti, che prendono atteggiamenti malinconici e stimano santi soltanto coloro che sono magri!”. Ma la santità si misura forse a chili? Sei santo perché sei magro e ciò significa che digiuni spesso; sei un “epulone” perché sei grasso e te la godi… Che assurdità! Infatti, il Salesio ci fa osservare che “San Tommaso d’Aquino non era magro per niente, anzi era molto grasso (alcuni commentatori moderni asseriscono che la sua obesità fosse dovuta ad un disturbo metabolico o ad una condizione genetica, n.d.r.); Leggi tutto

23 Maggio 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

certamente, come dicevamo l’altro ieri, tra l’umiltà e la vanità, c’è un confine molto sottile che spesso viene valicato anche da coloro che hanno dedicato a Dio la loro esistenza. A tale proposito, Francesco di Sales cita un episodio della vita di san Pacomio, del quale ci ha parlato in passato. Ve lo riportiamo così come lo racconta: “Pacomio un giorno passeggiava con alcuni Padri del deserto. Conversando di argomenti pii e devoti; quei grandi santi, infatti, notate bene, non parlavano mai di cose futili e inutili; tutti i loro discorsi erano su cose buone. Durante quella conversazione, dunque, un Religioso che aveva fabbricato due stuoie in un giorno, venne a stenderle al sole alla presenza di tutti i Padri. Leggi tutto

22 Maggio 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

Francesco di Sales non poteva, in questo contesto, non citare uno dei suoi “maestri” preferiti; avete senz’altro capito che stiamo parlando di sant’Agostino. Però fa un piccolo errore ritenendo, la regola scritta dal vescovo di Ippona, destinata ai suoi Religiosi. P. Balboni, in nota, specifica che Agostino non ha scritto una regola speciale per i Religiosi, ma si tratta di un adattamento di quella scritta per le Religiose. Ma al di là di questa piccola svista, cerchiamo di capire ciò che vuole intendere Agostino Leggi tutto

21 Maggio 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

quanto è strano l’animo umano! Sentire cosa dice Francesco di Sales: mentre alcuni “addomesticano” il precetto del digiuno “altri pretendono di digiunare più del necessario”. Citando san Paolo che, scrivendo ai Romani (14,1-6), si lamentava dicendo che ci sono due tipi di persone e di comportamenti, rispetto al digiuno, commenta: “Alcuni non vogliono digiunare quando si deve, e non riescono ad accontentarsi dei cibi permessi…Altri, vogliono digiunare più del necessario. E’ con questi che abbiamo più problemi”. In effetti è più facile far capire ai “disobbedienti” che il digiuno e le altre opere di penitenza sono necessarie che convincere chi è malato a non digiunare, non essendone tenuto, e a nutrirsi convenientemente. Leggi tutto

20 Maggio 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

proseguendo nel suo discorso, Francesco di Sales ci esorta ad essere sinceri con noi stessi: “Ciascuno di noi metta mano alla propria coscienza e scopriremo che tutto ciò che viene da noi, dal nostro giudizio, dalla nostra scelta e dalla nostra elezione, lo stimiamo e lo amiamo molto di più di quello che viene dagli altri”. Spesso ci imbattiamo in “sfide” ardue e difficili che affrontiamo volentieri e ce ne rallegriamo con noi stessi ma, ci mette in guardia il Nostro, “questo compiacimento è quasi sempre vanità” e per farci meglio comprendere questa sua affermazione ci offre un esempio: Leggi tutto

19 Maggio 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

eccoci alla seconda condizione per digiunare bene o, comunque, per fare bene qualche altro “esercizio” quaresimale. Francesco di Sales dice molto chiaramente: “La seconda condizione è di non digiunare per vanità, ma per umiltà; infatti, se il vostro digiuno non è fatto con umiltà, non sarà gradito a Dio”. Oggi, come oggi, tante persone si impongono delle diete: qualcuno per necessità di salute, ma la gran parte lo fa per eliminare qualche chiletto di troppo, accumulato durante l’inverno, in vista delle vacanze in qualche località balneare. Leggi tutto

18 Maggio 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

anche la Liturgia contribuisce a sottolineare il clima penitenziale della Quaresima omettendo, durante le celebrazioni il “Gloria” e l’Alleluia, fatta eccezione, ma solo per il Gloria, nelle due Solennità che, quasi sempre, cadono durante questo tempo liturgico: san Giuseppe, il 19 marzo e l’Annunciazione alla Vergine il 25. L’austerità quaresimale, dice Francesco di Sales, era osservata in modo molto serio dai cristiani della Chiesa primitiva che Leggi tutto

16 Maggio 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

Francesco di Sales, interpretando i pensieri dell’uditorio risponde a questa domanda: cosa si deve fare, o non fare, per digiunare bene? E risponde: “Tra tutte le condizioni richieste per bene digiunare, ve ne indicherò tre principali. La prima è che bisogna digiunare con tutto il cuore: ossia volentieri, senza riserve, in tutti i campi e interamente”. Parlando del digiuno, e crediamo di non falsare il suo pensiero, egli comprende anche altri comportamenti quali le astensioni da determinate abitudini più o meno dannose e, prendendo “in prestito” le parole di un sermone di san Bernardo, dice che il digiuno è stato istituito da Nostro Signore a rimedio della nostra bocca, della nostra golosità della nostra ingordigia. Leggi tutto

15 Maggio 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

era il 9 febbraio 1622, Mercoledì delle Ceneri, una delle Pasque più basse da più di cinque secoli! Francesco di Sales così inizia una nuova Esortazione: “Questi primi quattro giorni della santa Quaresima sono come la testa e il capo, la premessa o la preparazione che dobbiamo fare per passare bene la Quaresima e disporci a digiunare bene”. Tutti noi sappiamo che il mercoledì delle Ceneri siamo tenuti all’astinenza e al digiuno che, insieme ad una preghiera più assidua e alle opere di carità fraterna, costituiscono l’asse portante del cammino quaresimale. Leggi tutto

14 Maggio 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

dopo averci lasciato la facoltà di scegliere sull’essere portati dal Signore, o di portarlo, Francesco di Sales ci fa conoscere la sua opinione: “Il grande sant’Ignazio (o Marziale o qualcun altro), fu beato nell’essere portato in braccio dal Salvatore, e così di non camminare con i propri piedi, ma con quelli di lui…Quanto è beata l’anima che non cammina sui suoi piedi: ossia, che non si regola più secondo i propri affetti e i propri pensieri, e nemmeno secondo i propri umori e le proprie inclinazioni!”. Imparare a camminare con i propri piedi e con le proprie gambe, nell’accezione comune, è certamente indice di maturità, ma se non si è imparato a “camminare” bene si rischia di “cadere e farsi male”. Leggi tutto

13 Maggio 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

senz’altro ricorderete che, all’inizio di questa Esortazione, Francesco di Sales ci aveva detto che la festa del 2 febbraio può avere diversi nomi: Presentazione le Signore Gesù al Tempio, Purificazione della Vergine, che ha già trattato nei giorni corsi. Oggi ci presenta il terzo nome: festa di san Simeone, il Giusto e spiega: “Viene chiamata così perché quel glorioso santo, in quel giorno, prese tra le braccia colui che egli sospirava; ma con così tanta gioia e consolazione che, non avendo più nulla da desiderare e vedendosi vicino alla propria fine, cantò, come un cigno divino, quel cantico meraviglioso: Lascia ora o Signore, che il tuo servo vada in pace, perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza”. Leggi tutto

12 Maggio 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

certamente nel nostro “Bel Paese”, come anche negli altri, il mettere d’accordo l’obbedienza alla legge con “l’affetto” verso il legislatore, non è facile: basti pensare al dovere di contribuire ai vari servizi e agli aumenti che puntualmente troviamo nelle bollette del gas, dell’energia elettrica, dell’acqua, al distributore di carburante, ecc. Ma per molti, purtroppo, la stessa disunione si riscontra anche nei confronti dei Comandamenti e del “Legislatore”. Leggi tutto

11 Maggio 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

quante difficoltà incontriamo noi uomini e donne del XXI secolo: difficoltà di ordine burocratico, di ordine familiare e anche difficoltà di ordine religioso o ecclesiale. Leggi, leggine, cavilli…ai quali, spesso, si fa fatica a stare dietro e si cerca, dunque, di aggirarli in modi più o meno legittimi. “Ma la Vergine – afferma Francesco di Sales – si sottomise volentieri alla legge della purificazione, perché amava il comando e la cosa comandata per lei era preziosa, tanto che, benché non fosse obbligata, non omise di sottomettersi, per l’amore che portava all’obbedienza e a Dio che aveva imposto quella legge”. Leggi tutto

9 Maggio 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

un altro spunto per la riflessione Francesco di Sales ce lo offre mettendo in evidenza la “crisi” nei confronti dell’obbedienza ai Comandamenti di Dio che, spesso, porta all’abbandono non solo della pratica religiosa, ma, in modo molto più drammatico, della fede.  Dice il nostro saggio Oratore: “Ora, noi vediamo che tutti quegli sventurati che si perdono, abbandonando la Chiesa, passano attraverso questo disgusto e questo odio per i Comandamenti”. E probabilmente, pensando a quelle anime passate dal cattolicesimo a calvinismo, aggiunge: Leggi tutto