Carissimi,
proseguendo nel suo discorso, Francesco di Sales ci esorta ad essere sinceri con noi stessi: “Ciascuno di noi metta mano alla propria coscienza e scopriremo che tutto ciò che viene da noi, dal nostro giudizio, dalla nostra scelta e dalla nostra elezione, lo stimiamo e lo amiamo molto di più di quello che viene dagli altri”. Spesso ci imbattiamo in “sfide” ardue e difficili che affrontiamo volentieri e ce ne rallegriamo con noi stessi ma, ci mette in guardia il Nostro, “questo compiacimento è quasi sempre vanità” e per farci meglio comprendere questa sua affermazione ci offre un esempio:
“Troverete delle donne (ma anche uomini!) che vogliono digiunare tutti i sabati dell’anno, ma non in Quaresima; vogliono digiunare in onore della Madonna (il sabato, nella tradizione cristiana è il giorno dedicato, in modo particolare, alla santa Vergine, n.d.r.) e non di Nostro Signore, come se Nostro Signore e la Madonna non considerassero tributato all’uno il culto che viene tributato all’altra; e come se, onorando il Figlio con il digiuno fatto in suo onore, non si onorasse la Madre, o, onorando la Vergine, non si fosse accetti al Salvatore. Questa è proprio una grossa pazzia!”. Qualcuno, tra noi, potrebbe pensare che il de Sales abbia inventato un tale esempio…Non lo sappiamo, ma non si può certo negare che l’animo umano è, talvolta, quanto meno, strano. Infatti, prosegue: “Ma guardate com’è lo spirito umano; siccome i digiuno che quelle persone si impongono di sabato, in onore della nostra gloriosa Signora, deriva dalla loro volontà e dalla loro scelta, sembra loro più santo, e tale da condurle ad una maggiore perfezione di quanto non farebbe un digiuno comandato in Quaresima. Gente simile non digiuna come deve, ma come vuole”. Ecco che la nostra volontà fa nuovamente capolino: la scelta tra il fare e il non fare, tra il fare come si dovrebbe e il fare come si vuole, tra il precetto e la propria libertà, diventa qualcosa di assolutamente soggettivo. Pensiamo che ognuno di noi, così come ci ha consigliato prima il nostro amico Francesco, abbia bisogno di fare un accurato esame di coscienza…
Preghiamo insieme
Signore non stancarti di insegnarci a seguire la tua Parola, a mettere in atto qualche piccola rinuncia, a compiere qualche opera di carità fraterna in più e, anche se qualche volta ci dimostriamo discepoli svogliati e distratti, ci soccorrano la tua pazienza e la tua bontà. Amen
Oggi, nell’affrontare la giornata, ricordiamoci spesso di invocare l’aiuto del Signore e la sua pazienza.
Buona giornata,
PG&PGR