25 Maggio 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

«L’uomo guarda l’apparenza, Dio guarda il cuore (1 Sam 16,7) ». E Francesco di Sales ripete ancora: “Il vostro digiuno non assomiglia a quello degli ipocriti, che prendono atteggiamenti malinconici e stimano santi soltanto coloro che sono magri!”. Ma la santità si misura forse a chili? Sei santo perché sei magro e ciò significa che digiuni spesso; sei un “epulone” perché sei grasso e te la godi… Che assurdità! Infatti, il Salesio ci fa osservare che “San Tommaso d’Aquino non era magro per niente, anzi era molto grasso (alcuni commentatori moderni asseriscono che la sua obesità fosse dovuta ad un disturbo metabolico o ad una condizione genetica, n.d.r.);

ciononostante era santo. Ce ne furono anche molti altri che pur non essendo magri hanno praticato grandi austerità e sono stati ottimi servitori di Dio”. Ma, come detto prima, la gente del mondo guarda soltanto l’esteriorità e in base a questa si sente autorizzata a dare giudizi e dettare sentenze. Prosegue: “Guardate cosa va ad escogitare lo spirito umano: considera soltanto l’apparenza e, siccome è vuoto, compie tutte le sue opere per farsi vedere dagli uomini”. La domanda che noi cristiani del XXI secolo dovremmo farci continuamente è: essere o apparire? E, scusateci la schiettezza, ma tanti personaggi pubblici, politici e non, dovrebbero farsi questa domanda molto seriamente. Il de Sales continua nella sua Esortazione dicendo che c’è un’altra condizione per ben digiunare o, comunque, per compiere bene le opere quaresimali: “Guardare a Dio e fare tutto per piacergli, ritirandoci profondamente in noi stessi, come fece un grande santo, il quale si ritirò in un luogo segreto e isolato, dove rimase per un certo tempo senza che nessuno sapesse dov’era, accontentandosi che lo sapessero il Signore e i suoi Angeli”. P. Balboni, in nota, dice che probabilmente Francesco si riferiva a san Gregorio Magno, ma la cosa è dubbia. Comunque questo, per la quasi totalità di noi, non è possibile per ovvi motivi, ma resta alla portata di tutti ricavarsi dei momenti di “solitudine” per pregare, meditare e dialogare con il Signore; momenti che, come diceva spesso il compianto papa Francesco, fanno bene allo spirito e al corpo. Francesco di Sales conclude questa Esortazione sul Mercoledì delle Ceneri con tre raccomandazioni rivolte soprattutto alle Visitandine, ma che possono essere utili a tutti: “La prima cosa è che il nostro digiuno sia completo e totale: ossia che facciate digiunare tutte le membra del corpo e le potenze dell’anima”, che vuol dire tenere a bada i nostri sensi e, soprattutto, la lingua. Seconda raccomandazione: “Non fate le vostre opere e il vostro digiuno per essere visti dagli uomini”; per dirla con il Signore: «Non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra (Mt 6,3». La terza: “Fate tutte le vostre azioni, e, per conseguenza il vostro digiuno per piacere a Dio solo”. In questo giorno in cui la Chiesa celebra Maria, Madre della Chiesa, mettiamo nelle sue mani le nostre intenzioni, le preoccupazioni e la nostra stessa vita. Preghiamo:

Padre misericordioso, che hai dato al tuo Figlio unigenito la Vergine Maria come Madre e a noi come Madre della Chiesa, fa’ che, per sua intercessione, la tua famiglia, santificata dallo Spirito, cresca nel tuo amore e riunisca tutti i popoli del mondo in un’unica famiglia. Amen

Lo Spirito Santo guidi, oggi e sempre, i nostri passi e le nostre azioni e ci aiuti ad essere veri adoratori di Dio.

Buona giornata,

PG&PGR