6 Ottobre 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

senz’altro molti tra di voi, studiando filosofia o leggendo qualche testo, si sono imbattuti nel concetto di “legge naturale” e cioè quella “iscritta nel cuore dell’uomo, di ogni uomo (Cfr. Rom 2,15). Francesco di Sales afferma: “La legge di natura ha sempre insegnato questi due precetti (l’amore di Dio e del prossimo), a tutti gli uomini; per cui, anche se Dio non avesse parlato, tutti avrebbero ugualmente saputo di essere obbligati ad osservarli”.

Per san Tommaso d’Aquino la legge naturale è il riflesso della legge eterna di Dio nella creatura razionale. Pertanto l’essere umano, attraverso la propria coscienza e la ragione, riconosce spontaneamente i principi fondamentali dell’etica e della convivenza. Il Nostro, dopo aver sottolineato che “nessuno può trovare delle scuse per dire di non sapere di avere l’obbligo di amare il proprio prossimo come se stesso, avendo Dio impresso questa verità nel profondo del nostro cuore nel momento in cui ci ha creati”, sottopone alla nostra attenzione questa considerazione: Gesù, parlando agli Apostoli dice: «Vi do un comandamento nuovo, che vi amiate gli uni gli altri» (Gv 13,34a). Perché mai Nostro Signore parla di un comandamento nuovo se questo era già presente nella Legge di Mosè? (Lv 19,18). Quell’aggettivo “nuovo”, spiega l’Oratore, sta ad indicare la volontà di Gesù di rinnovare quel comandamento dell’antica Legge e lo fa con un semplice esempio: “Quando si mette del vino nuovo in grande quantità in una botte deve c’era ancora un po’ di vecchio, non si dice che quella botte contiene vino vecchio, ma del nuovo perché la quantità di questo supera quella dell’altro…”. Dunque questo comandamento è chiamato nuovo da Gesù in quanto il dettato dell’Antico Testamento era stato indirizzato ad un numero ristretto di persone, cioè il popolo ebreo; questo nuovo, invece coinvolge tutti gli uomini a qualsiasi popolo appartengano. Possiamo dunque dire che la fede nel Signore Gesù unisce tutti gli esseri umani in un solo popolo, il nuovo popolo di Dio (Cfr. Gal 3,28).

Oggi ricordiamo san Bruno, fondatore dell’Ordine Certosino.

Preghiamo

O Dio, che hai chiamato san Bruno a servirti nella solitudine, per sua intercessione donaci, tra le vicende del mondo, di conservare una continua unione con te. Amen

Ogni giorno siamo chiamati a confrontarci col comandamento nuovo dell’amore del prossimo, in famiglia, nell’ambiente di studio o di lavoro, in comunità, in Parrocchia: chiediamo con fede al Signore di saperlo accogliere con cuore rinnovato.

Buona giornata,

PG&PGR