7 Ottobre 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

i primi cristiani, prosegue Francesco di Sales, avevano un cuore solo e un’anima sola (Cfr. At 4,32) “conservando tra loro un’unione tale che non era possibile trovare tra loro alcuna divisione; e così godevano di una consolazione molto grande a motivo della loro concordia”. Per rendere meglio l’idea esemplifica dicendo che, come tanti chicchi di grano, macinati e impastati insieme, formano un solo pane e quei grani non possono essere riconosciuti singolarmente, e tanti grappoli d’uva pigiati insieme diventano un solo vino,

“così erano i cuori dei primi cristiani, nei quali regnava la santa carità e la dilezione”. Ma qualcuno, giustamente, potrebbe chiedere: ma in quella prima comunità cristiana, era proprio così? Tutto filava liscio come l’olio? Beh, stando a ciò che dicono gli Atti degli Apostoli, qualche difficoltà, dovuta alla durezza di qualche cuore, c’era. Basti pensare all’episodio di Anania e Saffira che cercano di imbrogliare gli Apostoli (Cfr. At 5,1-10), o al dissenso che sorse tra alcuni gruppi (ebrei e ellenisti) e che poi portò all’istituzione dei diaconi. E come, si potrebbe ancora chiedere, questi problemi venivano affrontati e risolti? Risponde il Nostro: “Ciò che creava una così profonda unione tra di essi non era altro che la santa comunione (At 2,42)” e la preghiera comune. Ma le difficoltà non furono annullate del tutto in quanto “venendo poi a cessare, o essendo praticata di rado, ha raffreddato la dilezione tra i cristiani che ha perduto molto della sua forza e della sua dolcezza”. Questo non avvenne in epoca apostolica quando il fervore era sostenuto dalla presenza degli Apostoli, ma nei secoli che seguirono. Il motivo principale è da ricercare nel cuore dell’uomo che fa sempre più fatica a lasciarsi convertire completamente. Ma poniamoci una domanda: Non accade questo anche oggi nelle nostre comunità religiose o parrocchiali, nei nostri gruppi? E questo nonostante il comune intento…? Il comandamento dell’amore del prossimo, riprende il de Sales “è dunque nuovo…perché Nostro Signore è venuto a rinnovarlo, affermando di volere che venisse osservato meglio che per il passato…Questo comandamento era talmente trascurato da dare l’impressione che non fosse mai stato dato, tanto che erano pochi quelli che se ne ricordavano e ancor meno quelli che l’osservavano”. Quell’amore che sembrava morto, il Salvatore lo ha risuscitato e continua a risuscitarlo ancora oggi nel nostro cuore…sempre che vi trovi spazio…

Oggi celebriamo la memoria della Beata Vergine Maria del Rosario.

Preghiamo

Infondi nel nostro spirito la tua grazia, o Padre; tu, che all’annuncio dell’angelo

ci hai rivelato l’incarnazione di Cristo tuo Figlio, per la sua passione e la sua croce,

con l’intercessione della beata Vergine Maria, guidaci alla gloria della risurrezione Amen

Al cuore di ognuno di noi il Signore Gesù continua a dire, come al suo amico Lazzaro (Gv 11,43): Vieni fuori!

 

Buona giornata,

PG&PGR