18 Maggio 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

anche la Liturgia contribuisce a sottolineare il clima penitenziale della Quaresima omettendo, durante le celebrazioni il “Gloria” e l’Alleluia, fatta eccezione, ma solo per il Gloria, nelle due Solennità che, quasi sempre, cadono durante questo tempo liturgico: san Giuseppe, il 19 marzo e l’Annunciazione alla Vergine il 25. L’austerità quaresimale, dice Francesco di Sales, era osservata in modo molto serio dai cristiani della Chiesa primitiva che

“in questo tempo, si privavano delle conversazioni abituali con gli amici e si ritiravano in grande solitudine e in luoghi isolati dalla frequenza della gente”. Anche gli antichi Padri e molti cristiani del quinto secolo, perciò molto tempo dopo la venuta di Nostro Signore, “erano così attenti nel far bene la Quaresima che non si accontentavano di astenersi dai cibi proibiti, ma non mangiavano nemmeno uova, pesce, latte, burro e si nutrivano soltanto di erbe e radici”. E ancora, per far digiunare, insieme al corpo, lo spirito e tutte le potenze dell’anima, compivano molti altri gesti caduti poi in disuso. Ma noi, gente di questo secolo, cosa potremmo fare o evitare di fare per vivere in modo più appropriato questo importante tempo liturgico? Non sarebbe auspicabile che si dedicasse un po’ più di tempo alla preghiera e alle opere di carità, fare un po’ di digiuno televisivo, telefonico, limitare le varie connessioni? Magari anche impegnarci maggiormente nella puntualità alla messa domenicale ed eliminare  il “chiacchiericcio” ante e post missam, tanto dentro quanto fuori. Senz’altro piccole cose di fronte ai nostri antenati dei primi secoli, ma che potrebbe essere, comunque, un piccolo segno tangibile di una vera volontà di conversione. Non parliamo poi dell’essere più assidui al sacramento della Riconciliazione senza aspettare, senza rimandare, senza auto scusarsi dicendo che manca sempre il tempo, per poi decidersi durante il Triduo pasquale… Francesco chiude qui la prima delle tre condizioni per vivere bene la Quaresima. Domani inizierà a parlarci della seconda.

Preghiamo con le parole della liturgia odierna

Venga su di noi, o Signore, la potenza dello Spirito Santo, perché aderiamo pienamente alla tua volontà e la possiamo testimoniare con una degna condotta di di vita. Amen

Non lasciamo che gli inviti del Signore ci scivolino addosso e anche oggi prepariamoci ad incontrarlo negli altri.

Buona giornata,

PG&PGR