Esposizione Icona Madonna Kikkskaja

In occasione della festa della comunità del 3 Giugno 2012, nel corso della S.Messa delle 10:30,  è stata esposta la nuova immagine della Madonna, che ha sostituito quella esistente presente sulla sinistra dell’altare dietro l’ambone.  E’ un’icona della Madre di Dio Kikkskaja (o misericordiosa) disegnata, o meglio “scritta” secondo l’antica tradizione bizantina da Piermatteo Tortorella, un artista esperto di iconografia cristiana che vive nel nostro quartiere. Per meglio comprendere e contemplare quest’opera riportiamo di seguito una breve introduzione all’icona ed una preghiera adatta per l’occasione indirizzata alla Beata Vergine della Misericordia.

 

Spiegazione e storia dell’Icona
Secondo la tradizione sarebbe stata dipinta da San Luca ed il nome viene dal monte Kikkos nella zona nord-occidentale dell’isola di Cipro. All’inizio l’icona si trovava in una delle comunità cristiane dell’Egitto poi fu trasportata a Costantinopoli e al tempo dell’imperatore Alessio Commeno (1082-1118) venne trasferita nell’isola di Cipro. Contemporaneamente all’eremita Isaia, impegnato nell’ascesi a Cipro, fu rivelato che per le sue sante preghiere una miracolosa icona dipinta da san Luca sarebbe giunta e rimasta nell’isola di Cipro. Molti fatti prodigiosi avvennero presso l’icona non appena fu lì trasportata e grazie agli sforzi del monaco Isaia sorse una chiesa in onore della Vergine sul monte Kikkos dove l’icona trovò la sua sede. In seguito lì si formò anche un monastero. I Pellegrini accorrevano da ogni luogo verso la prodigiosa icona ricevendo per l’intercessione della Madre di Dio straordinarie guarigioni. L’arcivescovo di Cipro Makarios, grande devoto della Madonna di Kikkos, volle essere seppellito in quel monastero. Copie dell’icona sono venerate anche in Russia.

Traduzione della scritta sul cartiglio:
LO SPIRITO DEL SIGNORE E’ SOPRA DI ME

 

Preghiera alla beata Vergine della Misericordia

Salve, o torrente di misericordia,
fiume di pace e di grazia,
splendore di purezza, rugiada delle valli;
Madre di Dio e madre del perdono.

Salve, unica salvezza dei tuoi figli,
trono solenne della Maestà,
casa ospitale, tempio di Cristo,
via alla vita, giglio di castità.

Salve, sposa di Cristo,
fiorita di amabile decoro,
umile ancella.

Tutta bellissima e degna di venerazione,
nessuna donna fu e può esserti simile.

Noi ti acclamiamo: venerabile,
puro è il tuo spirito e semplice il tuo cuore,
illibato è il tuo corpo.

Tu sei indulgente e clemente,
cara a Dio, amata sopra tutti.

Chi ti assapora, ardentemente ancora ti desidera,
ha ancora sete della tua santa dolcezza,
e sempre ìmpari resta la sua brama
di amarti e di lodarti. Amen

(S. Ildefonso di Toledo, sec. VII)