2 Maggio 2024: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

siamo giunti all’ultima parte del tredicesimo capitolo, ma prima di lasciare la parola al nostro maestro Francesco di Sales, crediamo sia opportuno dire qualcosa circa il culto mariano. Ma che c’entra, potrebbe chiedersi qualcuno, con ciò che è stato detto finora? C’entra, c’entra, fidatevi. Nel 1854, e precisamente l’8 dicembre, il papa Pio IX dichiarò essere dogma di fede per l’intera Chiesa cattolica, il concepimento immacolato di Maria (Immacolata Concezione) e questo fu accolto con molto entusiasmo anche perché riprendeva un’antica tradizione di alcuni secoli prima (Concilio di Basilea – 1439). Leggi tutto

1 Maggio 2024: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

povero san Giuseppe! La Festa dei lavoratori ha soppiantato questa tua ricorrenza che, anche a livello liturgico, è classificata solo come “memoria”, seppur obbligatoria. Eppure sei il Patrono della Chiesa Universale e sappiamo che sei vissuto “qualche anno prima” dell’istituzione di questa festa civile. Ma sappiamo anche che, nella tua umiltà, non ci fai caso e continui a proteggere tutti gli uomini e le donne che, con l’onesto lavoro, si guadagnano il pane. Leggi tutto

30 Aprile 2024: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

ecco alcuni esempi ai quali abbiamo accennato alla fine del nostro incontro di ieri. Ve li riportiamo in ordine così come Francesco li presenta: “Guarda quell’uomo che assume un ufficio per servire il pubblico e per acquistare onori: se tende più agli onori che al servizio della cosa pubblica o è desideroso ugualmente di entrambi, agisce male ed è ambizioso, perché inverte l’ordine della ragione mettendo sullo stesso piano o preferendo il proprio interesse al bene pubblico”. Leggi tutto

29 Aprile 2024: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

nella festa di santa Caterina da Siena, patrona d’Italia e d’Europa, diamo inizio al capitolo tredicesimo nel quale Francesco di Sales afferma che “E’ necessario ridurre tutta la pratica delle virtù e delle nostre azioni al santo amore”, dove per “ridurre” si deve intendere “riportare”. Nel parlare quotidiano, tante volte usiamo l’avverbio “istintivamente” soprattutto quando una nostra azione non “interpella” la volontà. Leggi tutto

27 Aprile 2024: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

nella terza ed ultima parte del capitolo, Francesco si Sales, ben conoscendo la debolezza dell’animo umano, ci rassicura: “Le opere del giusto non sono cancellate, abolite o distrutte dall’avvento del peccato, ma sono soltanto dimenticate, mentre il peccato del perverso non soltanto è dimenticato, ma viene cancellato, tolto di mezzo, abolito, distrutto dalla santa penitenza”. Leggi tutto

26 Aprile 2024: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

nella seconda parte del capitolo iniziato ieri, Francesco, citando il Profeta Ezechiele (18,27-30), afferma che tale è “l’onnipotenza dell’amore celeste o l’amore della celeste onnipotenza”: «Se l’empio si allontana dalla sua empietà e si comporta con equità e giustizia, darà la vita alla propria anima: convertitevi e fate penitenza delle vostre iniquità e l’iniquità non vi sarà causa di rovina vivificherà la sua anima. Convertitevi e fate penitenza delle vostre iniquità e l’iniquità non vi sarà causa di rovina». Leggi tutto

25 Aprile 2024: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

grande è la misericordia che Dio usa verso di noi quando, attraverso il ministero della Chiesa, si chiede perdono e dunque “il santo amore, ritornando nell’anima, fa rivivere tutte le opere che il peccato aveva fatto morire”. Questo è il titolo del dodicesimo capitolo che iniziamo oggi e nel quale Francesco di Sales ci incoraggia a confidare sempre nell’amore di Dio, anche quando ci siamo allontanati da Lui. Leggi tutto

23 Aprile 2024: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

passiamo alla seconda parte dell’undicesimo capitolo. Il Balboni, in nota, ci ricorda che Francesco di Sales, tra il 1581 e il 1858, ha studiato a Parigi seguendo, tra le altre, le lezioni di Gilbert Génébrard, arcivescovo di Aix, al quale deve l’amore e l’approfondimento della lingua e della storia ebraica che leggeva in lingua originale (cosa non comune in quel tempo, n.d.r.). Leggi tutto

19 Aprile 2024: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

avviandosi a concludere questo lungo capitolo, Francesco di Sales, rifacendosi alle notizie attinte da Plinio e Teofrasto (filosofo botanico dell’antica Grecia 371- 287 a.C.), dice che i Greci chiamavano le pietre preziose con quei nomi che meglio rispondevano al loro colore come i carbuncoli e i rubini che, a guardarli, assomigliano al fuoco per i bagliori e il loro splendore, pur non emanando alcun calore. Leggi tutto

18 Aprile 2024: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

l’incontro di sabato scorso iniziava con queste parole dell’Autore: “Tutte le virtù si possono aiutare vicendevolmente ed incitarsi reciprocamente nelle opere”. E’ una affermazione che trova riscontro in tante anime cristiane. In questa lunga digressione sull’imperfezione di quelle che i pagani consideravano virtù, dice una cosa analoga prendendo in considerazione, però, i loro vizi: Leggi tutto

17 Aprile 2024: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

la terza sezione del capitolo che stiamo trattando si apre con questa esclamazione di Francesco di Sales: “Buon Dio, Teotimo, che razza di virtuosi quelli! Quale sapienza poteva avere quella gente se insegnava una saggezza così brutale e crudele?” Vi meravigliereste nel sentir dire che in alcuni paesi, cosiddetti civili, come gli Stati Uniti che si ergono a “maestri” di civiltà, lo stoicismo sembra essere in netta ripresa e tante idee vengono “esportate” anche nella vecchia Europa? Leggi tutto

16 Aprile 2024: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

nella seconda parte del decimo capitolo il nostro Autore continua a fare riferimento alla polemica tra sant’Agostino e gli stoici: polemica non diretta in quanto il personaggio al quale si rivolge ne “La città di Dio”, e cioè Marcio Porzio Catone l’Uticense, è vissuto qualche secolo prima di lui (95-46 a.C.). Catone, considerato uno dei “maestri” dello stoicismo, avversario di Giulio Cesare, è da questi sconfitto e preferisce il suicidio alla sottomissione. Leggi tutto

15 Aprile 2024: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

per illustrare al meglio ciò Francesco di Sales dice nel lungo capitolo decimo che stiamo per iniziare, abbiamo dovuto fare ricorso alle riminiscenze di storia e filosofia che ormai erano state “archiviate” nel nostro cervello. Nel capitolo in questione il de Sales mette, momentaneamente, da parte, il lungo discorso sull’amore divino e sulla carità permettendosi una “Digressione sulla imperfezione delle virtù dei pagani” cioè quelle che, ad occhi e orecchie poco attente, potevano apparire come virtù senza esserlo veramente. Leggi tutto

13 Aprile 2024: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

“Tutte le virtù si possono aiutare vicendevolmente ed incitarsi reciprocamente nelle opere”. Nel pensiero salesiano tutte le virtù, dunque, agiscono in una sorta di sinergia che tende ad un unico fine: la carità. Tra i voti che noi religiosi professiamo, prima in modo temporaneo e poi in perpetuo, l’obbedienza, la povertà e la castità, si crea questa sinergia che aiuta il singolo a ricercare la vera carità: Leggi tutto

12 Aprile 2024: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

a volte, leggendo quanto scrive il nostro amico Francesco di Sales, si ha l’impressione che, dopo aver affermato qualcosa, egli torni sui suoi passi per dire il contrario. Se ricordate, ieri, all’inizio del capitolo, dichiarava che senza la carità non si può avere nemmeno la perfezione di una sola virtù. Oggi ci dice che “è possibile avere qualche virtù e rimanere per un po’ di tempo senza errare anche se non si possiede l’amore divino”. Leggi tutto

11 Aprile 2024: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

oggi diamo inizio ad un nuovo capitolo, il nono dell’undicesimo libro, al quale Francesco di Sales dà questo titolo: “Le virtù traggono la loro perfezione dall’amore divino”, partendo dall’affermazione paolina: “La carità è il vincolo della perfezione” (Cfr. Col 3,14) e commentando: “poiché in essa (la carità) e per mezzo di essa si attuano e sono raccolte tutte le perfezioni dell’anima e senza di essa non soltanto non si potrebbe avere la somma delle virtù, ma non si può avere nemmeno la perfezione di una sola virtù”. Leggi tutto