18 marzo 2020: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Messaggio breve
Sì, sì, lo so. Sono in ritardo… Ma purtroppo, nonostante la nostra buona volontà, non riusciamo a perdere il brutto vizio di mangiare. La spesa, anche se solo l’indispensabile, dobbiamo farla anche noi.J
Ma siamo seri.
Inutile dirlo: la Parola di Dio, soprattutto in questo periodo, e il Signore mi perdoni per questa piccola irriverenza, sembra “cadere sempre a ciccio”.

La prima lettura della messa odierna mette davanti ai nostri occhi Mosè che parla della Legge (Deut. 4,1.5-9). Dalle “10 Parole”(i Comandamenti), egli trae ben 613 precetti (Mitzvot) di ordine religioso, cultuale, sociale e anche sanitario. A proposito di questi ultimi dà delle disposizioni precise a proposito della lebbra, la malattia più temibile all’epoca tanto da obbligare i lebbrosi a vivere isolati per non venire a contatto con i “sani”.

Ma Gesù, nel Vangelo, sempre odierno, (Mt 5, 17-19) vuole andare al di là della Legge, senza abolirla, ma perfezionandola. Vi aggiunge l’amore, la disponibilità, la compassione. E i suoi miracoli a favore dei lebbrosi ne sono la conferma (cercateveli!).

E che dire di San Francesco d’Assisi? Addirittura li abbraccia, li bacia, lava le loro piaghe.
E in tempi più moderni: San Damiano di Veuster, che nell’isola di Molokai sacrifica la propria vita per curare i lebbrosi; Raoul Follereau, l’apostolo dei lebbrosi, e tanti altri.
Noi, però, abbiamo il dovere, e lo dobbiamo fare tutti, di prendere le dovute precauzioni per il bene di tutti.

Continuamente, alla TV, danno delle norme da seguire. A dire la verità qualcuna fa un po’ sorridere: NON TOCCARSI CON LE MANI GLI OCCHI, IL NASO E LA BOCCA. Vi assicuro che ho provato a lavarmi la faccia con i gomiti e anche con i piedi ma, non ci crederete, non ci sono riuscito. Forse bastava aggiungere tre semplici parole:… MANI NON LAVATE…!

Ma a parte questa “finezza” quelle raccomandazioni sono validissime.

Voi giovani, soprattutto, abituati a passare più tempo fuori che in casa, non cedete alla tentazione. Inventatevi qualche cosa che vi aiuti a non sprecare questa “forzata reclusione domiciliare”, oltre, evidentemente, a seguire le lezioni scolastiche e universitarie attraverso i mezzi che conoscete bene.

A tutti il nostro affetto e la nostra benedizione.

PG&PGR

P.S. Forse non tutti sanno che lo slogan “ANDRA’ TUTTO BENE” era il motto di Santa Giuliana di Norwich, una mistica vissuta in Inghilterra a cavallo tra il XIV e il XV secolo, periodo di guerre e pestilenze.

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