11 aprile 2020: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi tutti, vicini e lontani,

E’ sabato Santo, il giorno del grande silenzio… Silenzio perché il Re dorme. E’ quello che si legge in un’antica Omelia su questo giorno. Non se ne conosce con certezza, l’autore, ma poco importa. Era senz’altro una persona ispirata.

Ma anche il silenzio, se si ascolta bene, sa parlare; sottovoce, delicatamente, con dolcezza, ma parla, ci parla.

E cosa ci dice il silenzio di oggi? No, non possiamo darvela noi la risposta. E’ troppo personale, troppo intima. Ognuno deve trovare la propria.

E’ importante però che non sia dettata dall’oppressione della solitudine o del dolore, ma dalla pazienza di chi sa aspettare; non dettata da qualcosa che ora ci manca, ma dalla speranza che tornerà; non dalla paura che ottenebra il cuore e la mente, ma dalla certezza che la Vita, quella vera, non muore.

Allora, in quel gran silenzio, potremo sentire la voce del Signore che dice anche a noi “Svegliati tu che dormi e Cristo ti illuminerà”.

Sarà l’invito a svegliarsi dal sonno dell’indolenza, dalla stantia abitudine, dalla tentazione di “lasciarsi vivere”. Destiamoci dunque, e lasciamoci illuminare da Cristo che, per ognuno di noi, ha vinto la morte una volta per sempre.

PREGHIAMO

Signore, in questo giorno di silenzio e di attesa, ci solleciti ad essere svegli e attenti alla Tua voce parlando al nostro cuore e alla nostra mente. Non permettere che le legittime preoccupazioni di questo tempo, lascino cadere nel vuoto le tue parole.

E quando calerà il buio, in questa notte santissima, anche se “prigionieri” nelle case, i cuori si dilatino, le menti si illuminino, gli occhi si aprano alla meraviglia, le mani si alzino in segno di giubilo e le voci non si stanchino di cantare, ancora una volta,

“ALLELUIA, E’ RISORTO”

Stasera, durante la celebrazione della Veglia, guarderemo quella grande chiesa vuota ma saremo certi della vostra presenza spirituale e vi metteremo tutti nel calice.

A tutti l’augurio di vivere santamente questo giorno e questa notte.

PG&PGR

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