18 maggio 2020: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi tutti, vicini e lontani,

il brano di oggi, Atti 16,11-15, ci narra dell’arrivo di Paolo e Sila, il discepolo che ha sostituito Barnaba, in Macedonia, la patria di Alessandro, il Grande conquistatore. Lo Spirito li porta nella città di Filippi (il nome probabilmente deriva da Filippo il Macedone, padre di Alessandro). E’ una delle tante località dell’impero romano di lingua e cultura greca. Dal fatto che la preghiera del sabato si tenesse all’aperto (v.13), si evince che non vi fosse una sinagoga forse per il numero esiguo di giudei presenti. Paolo prende la parola e una donna giudea, commerciante in porpora, un tessuto molto ricercato dai ricchi, e dunque appartenente ad una famiglia facoltosa, ascoltando le sue parole, illuminata dallo Spirito, chiede ed ottiene di essere battezzata con tutta la sua famiglia, offrendo poi ospitalità ai due missionari. Questa donna, forse inizialmente pagana, è alla ricerca di Dio, di un Dio vero, unico, diverso dai tanti “dei” greci che abitavano l’Olimpo. Diviene dunque giudea, aderendo alla Legge di Mosè. Ma sembra che anche questo non le basti. Desidera un Dio misericordioso, vicino agli uomini, un Dio che scopre nelle parole di quell’uomo venuto da lontano. E il suo cuore trova finalmente la pace.

Quanta gente, anche oggi, è alla ricerca di Dio! In un mondo che fa di tutto per escluderlo dall’orizzonte dell’uomo, proponendo alternative effimere e ingannevoli, c’è ancora tanta gente che aspetta di conoscerlo. E non ci riferiamo soltanto a quei popoli dove il messaggio del Vangelo non è ancora arrivato. Molte persone che vivono nelle nostre città, forse accanto a noi, aspettano un “Paolo” capace di far scoprir loro l’amore del Dio vero. Ognuno di noi può essere quel Paolo…!

Preghiamo:

Signore, Tu ci hai fatto il dono della Fede e ci chiedi di viverla e annunciarla a tanti fratelli e sorelle che vivono nelle tenebre, lontani da Te, ma che sentono, in fondo al loro cuore, la nostalgia di un Dio che li ama. Aiutaci ad essere annunciatori della Tua presenza nella loro vita perché possano scoprirti o riscoprirti come il Padre misericordioso che tutto perdona e tutti accoglie. Amen.

A tutti l’augurio di vivere questa giornata al meglio,

PG&PGR

N.B. Da oggi sono riprese le celebrazioni con la presenza dei fedeli. Ma non potendo riprendere le normali attività pastorali, catechismo, oratorio, gruppi, ecc. avremo ancora il tempo per poter inviare questi messaggi quotidiani. Speriamo che questo vi faccia piacere. Sarà invece sospesa la trasmissione, sul sito e su face book, della messa domenicale per motivi pratici e tecnici. Esortiamo chi non può venire in chiesa a seguire quelle trasmesse in TV da varie emittenti.