30 giugno 2020: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi tutti,

forse non tutti sanno che tra Francesco di Sales e il suo contemporaneo San Vincent de Paul (in italiano Vincenzo de’ Paoli), il grande santo della Carità, ci fu un vincolo di grande amicizia e stima reciproca. A questo proposito, Padre Mario Di Carlo, un padre vincenziano che in molte occasioni ci ha affiancato nella celebrazione dell’Eucarestia domenicale, ci ha fatto pervenire un suo articolo dove viene riportato un passaggio di una conferenza che Vincenzo tenne ai suoi “missionari” e che riassume molto bene ciò che di Francesco lo aveva affascinato e conquistato: “Egli era la persona più dolce e più benigna che mai abbia conosciuto. La prima volta che lo vidi, ho subito intravisto nella serenità del suo volto, nel suo modo di dialogare e di parlare, un riflesso bene marcato della dolcezza di Nostro Signore Gesù Cristo, che lo aveva conquistato fin nel profondo del cuore”. Con molta probabilità, prima del loro incontro a Parigi nel 1618, Vincenzo aveva conosciuto il pensiero di Francesco attraverso la lettura del TAD e dell’ IVD (Introduzione alla Vita devota). Da quell’incontro nacque, tra i due, un rapporto spirituale profondo. Francesco, parlando del de’ Paoli affermò che “non conosceva un prete più degno e santo di Vincenzo” e quest’ultimo, al processo di Beatificazione del Salesio, nel 1628, dichiarerà: “Molte volte ho avuto l’onore di godere dell’intimità di Francesco di Sales”. P. Mario, nel suo articolo, dice che Francesco fu anche l’ispiratore delle tante riflessioni che Vincenzo offriva ai suoi confratelli durante le sue “conferenze”. Tra le tante ne scegliamo una che si riferisce alla “chiamata di tutti alla santità”, tema molto caro a tutti i Pontefici del post-Concilio, e che Francesco, con circa tre secoli di anticipo, ha affrontato più volte nelle sue Opere e nella sua azione pastorale. Scrive P. Mario: “E’ questo un elemento molto importante di S. Francesco, che richiama analoghi pensieri di altri Santi. Si tratta di riconoscere che tutti sono chiamati alla santità, che nella casa di Dio c’è posto per tutti e che ogni cristiano vi entra a far parte con la specificità della sua condizione. Oggi parliamo della santità della vita normale, in modo da comporre un vero florilegio con il contributo di tutti.”  Quello della santità, lo abbiamo detto più volte, è un dono che Dio ha rivolto a tutti e non c’è situazione di vita che possa impedire di realizzare questo ideale. Tutti possiamo diventare, secondo una bella espressione di Papa Francesco “i santi della porta accanto”.

Ringraziamo di cuore P. Mario per averci offerto l’occasione di parlare dell’amicizia vissuta da questi due “giganti” della Storia della Chiesa; siano, per noi religiosi e per tutti, un bellissimo esempio da seguire.

Preghiamo:

Padre Santo, in Francesco di Sales e Vincenzo de’ Paoli ci offri un esempio di vera fraternità vissuta nella ricerca del Bene Assoluto che sei Tu. Concedi anche a noi, sul loro esempio, di vivere la nostra esistenza nell’amicizia con Te e con i nostri fratelli, specialmente i più poveri. Amen.

Sotto la protezione di questi due nostri Fratelli e Modelli di vita, buona giornata,

PG&PGR

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