28 luglio 2020: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi tutti,

sappiamo benissimo che Francesco di Sales è considerato il santo della dolcezza. Intendiamoci bene: dolcezza non significa “sdolcinatura”, ma è l’atteggiamento di chi, con dolce fermezza, sguardo sereno, con comprensione e compassione, sa accogliere gli altri, soprattutto quando questi cadono in qualche mancanza. Gesù ha sempre accolto, soprattutto i peccatori, con estrema dolcezza infondendo loro il coraggio per iniziare una nuova vita. Pensiamo a Levi il pubblicano, divenuto poi l’evangelista San Matteo, a Zaccheo, alla donna colta in flagrante adulterio, allo stesso Pietro. Nell’orto degli Ulivi si è rivolto a Giuda chiamandolo “amico”, ma…!

Nella Filotea, dopo aver parlato dell’importanza della dolcezza verso il prossimo, il Salesio parla della dolcezza verso se stessi e dice: “Uno dei metodi più efficaci per conseguire la dolcezza è quella di esercitarla verso se stessi, non indispettendosi mai contro di sé e contro le proprie imperfezioni”. Evidentemente questo non è un incitamento all’auto giustificazione e non ci esime dall’impegnarci a riconoscere e correggere i nostri difetti. Ognuno conosce i propri!

Continua il Nostro: “Il dispiacere che dobbiamo avere per le nostre mancanze deve essere sereno, ponderato e fermo; un giudice punisce molto meglio i colpevoli quando emette sentenze ragionevoli in spirito di serenità, che quando procede con aggressività e passione”. Egli mette in guardia anche contro la collera verso se stessi in quanto, dice “questa può portare all’orgoglio ed essere solo espressione dell’amor proprio”.

Se è importante la compassione verso gli altri, e lo è senza ombra di dubbio, è altrettanto importante quella verso noi stessi in quanto, ancora una volta ci fa chinare la testa per dire con umiltà: “Coraggio, mio povero cuore, eccoci caduti nella trappola da cui avevamo promesso di stare lontano; rialziamoci e liberiamocene per sempre, invochiamo la misericordia di Dio e speriamo in essa; d’ora in poi ci darà la sua assistenza per renderci più decisi; rimettiamoci in cammino con umiltà”. Bellissimo!!!

Preghiamo:

Signore, nel farci riconoscere le nostre debolezze, insegnaci anche la comprensione verso noi stessi. Non possiamo pretendere la perfezione, ma ti chiediamo l’umiltà per saper riconoscere i nostri limiti e imploriamo la forza del tuo Spirito per imparare a superarli, con pazienza. Amen.

Con l’augurio di imparare a sopportare meglio noi stessi, buona giornata,

PG&PGR

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