14 settembre 2020: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi tutti,

“Il 14 settembre 1594, festa dell’Esaltazione della Santa Croce, Francesco di Sales e suo cugino Luigi partono di buon mattino, senz’altro bagaglio che il Breviario, la Bibbia e il libro delle Controversie del P. Bellarmino. Come i discepoli mandati in missione da Gesù Cristo, essi pure vanno a piedi, senza risorse e senza domestici…I due apostoli intraprendono il loro viaggio con la confidenza in Dio come sola ricchezza e la fede come unica difesa, e in capo a poche ore fanno ingresso nello Chablais.” (P. Hamon, Vie de St. François de Sales, Paris 1854). E’ dunque l’ora di prendere la croce e seguire Gesù come Lui aveva detto ai suoi discepoli. E’ l’ora della rinuncia alle comodità di una vita ecclesiastica vissuta al riparo del chiostro. E’ l’ora di esporsi e di “combattere” con la sola forza della fede e dell’amore verso quei fratelli che hanno rinunciato a vivere nella Chiesa apostolica. Francesco è ben conscio che da quel momento in poi tutto sarà possibile, ma non indietreggia, non si fa intimorire dalle minacce che giorno dopo giorno arriveranno dai suoi avversari. Senz’altro nella sua mente risuonano le parole di San Paolo: “Chi ci separerà dunque dall’amore di Cristo? Forse la tribolazione, l’angoscia, la persecuzione, la fame, la nudità, il pericolo, la spada?” (Rom 8,35) e, pensando ai “duelli” verbali che lo aspettano, come Paolo avrà ripetuto nel suo cuore “Io ritenni infatti di non saper altro in mezzo a voi se non Gesù Cristo, e questi crocifisso”(1Co 2,2). Quella missione pericolosa non è dettata da un senso di rivalsa nei confronti dei Calvinisti per lo scempio che questi avevano fatto di tutti i luoghi cattolici presenti sul loro territorio, ma dall’amore per la Verità che si manifesta nella croce di Cristo.

In una lettera scritta in occasione della festa odierna, l’Esaltazione della Santa Croce, dice: “Tutto quello che si fa per amore è amore; la fatica e la stessa morte accettata per amore altro non è che amore!…Oggi è la festa della Santa Croce: Quanto è bella ed amabile! Si è combattuto per averne il tronco ed esaltarlo sul monte Calvario; ma quanto sono felici quelli che amano la croce e la portano generosamente! Essa comparirà sfolgorante in cielo quando Cristo Signore verrà a giudicare i vivi e i morti, per insegnarci che il Cielo è l’altare di tutti coloro che sono crocifissi. Amiamo dunque le croci che s’incontrano sul cammino di nostra vita”.

Croci piccole? Croci grandi? Croci così e così… Non lo sappiamo, ma abbiamo la certezza che la misericordia di Dio non permette che siamo caricati di una croce più pesante delle nostre forze e, quando questo dovesse avvenire, metterà sempre accanto a noi un “cireneo” che ci aiuterà a portarla.

Preghiamo con le parole della Liturgia:

Padre, che hai voluto salvare gli uomini con la croce del Cristo tuo Figlio, concedi a noi che abbiamo conosciuto in terra il suo mistero di amore, di godere in cielo i frutti della sua redenzione. Amen.

Con l’augurio che la croce del Signore oggi sia più presente nei nostri pensieri, buona giornata a tutti.

PG&PGR

Bollettino medico di PGR

Ieri pomeriggio sono andato a fare visita a PGR. Sta bene! Il dolore per la ferita si fa sentire solo quando dà qualche colpetto di tosse. La notizia bella è che tra qualche giorno, non so quando di preciso, sarà dimesso e tornerà tra noi, anche se, per qualche settimana, non potrà riprendere la normale attività. La preghiera continua. PG

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