24 settembre 2020: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi tutti,

perdonare, perdonare, perdonare, ma quante volte? Un giorno Pietro chiese a Gesù: “Signore, quante volte dovrò perdonare al mio fratello, se pecca contro di me? Fino a sette volte? ”. E Gesù gli rispose: “Non ti dico fino a sette, ma fino a settanta volte sette” (Mt 18,21-22). E tutti sappiamo che significa sempre. In una lettera Francesco di Sales scrive: “E’ necessario non solo combattere l’odio e il disgusto contro il prossimo, ma astenersi da una imperfezione assai nociva dalla quale pochi si astengono: se ci avviene di censurare il prossimo e dolerci di lui (dovrebbe avvenire molto di rado), non la smettiamo più; sempre ricominciamo le nostre lamentele. Segno evidente di un cuore offeso, che non ha ancora una scintilla di vera carità! I cuori forti e generosi non si dolgono se non per cose gravi; ma anche allora, senza turbamento ed angustia. Coraggio… I  pochi anni che ci rimangono quaggiù, piacendo a Dio, saranno per noi i migliori e i più vantaggiosi”. Questa forza del perdono Francesco di Sales l’ha esercitata in tutta la sua vita, anche nei momenti più difficili e delicati. Pensate che, durante la sua missione nello Chablais, intervenne presso il Duca di Savoia affinché si mostrasse benevolo verso quei calvinisti che, tornati alla vera fede, venivano abbandonati dai Ministri di Ginevra e versavano in condizioni economiche disagiate. Negli A.S. leggiamo che in una lettera scritta al Procuratore Fiscale, dice: “Sua Altezza Serenissima mi ha assicurato che si mostrerà favorevole verso i nostri convertiti, specialmente se poveri”. In esecuzione di questa promessa, il Duca che riteneva Francesco un altro Santo Stefano, pieno di grazia e di fortezza, affidò a lui, il 24 settembre 1598, l’incarico di distribuire le offerte elargite dalle Abbazie di Filly e di Ripailles. Non si può esprimere la santa, scambievole dilezione dei poveri e del beato Prevosto, che li portava tutti nel suo cuore. Si occupava personalmente della distribuzione delle pagnotte alla porta dell’Abbazia di Repailles, e ne mandava ogni settimana gran numero ai villaggi al di là del fiume, oltre quelle che dava ai poveri di Thonon e dei villaggi più vicini. Ottenne anche dalle suddette Abbazie cinque misure di frumento da distribuirsi a sedici poveri vecchi convertiti, i quali, perché malati, non potevano recarsi a ritirare l’elemosina pubblica. Non per questo erano abbandonati dal Pastore benefico, che spesso li soccorreva in privato”.

Possiamo ben immaginare che questa disponibilità del Salesio non si limitasse ai soli convertiti, ma a tutti i bisognosi di quei villaggi. anche quelli che per paura di ritorsioni da parte dei Calvinisti, non erano tornati all’ovile cattolico.

E questa disponibilità anche verso i non cristiani, o comunque verso i “lontani”, nella Chiesa non è mai venuta meno e in modo particolare, in questi ultimi mesi, si è intensificata. I nostri volontari Caritas, che non ringrazieremo mai abbastanza per il loro servizio, ne sono testimoni. Non li lasciamo soli.

Preghiamo:

Signore insegnaci a perdonare sempre e ad accogliere tutti. Ogni uomo e ogni donna, indipendentemente dal suo credo, è stato creato a tua immagine ed è nostro fratello e nostra sorella. Fa’ che non lo dimentichiamo mai. Amen

A tutti l’augurio di riscoprire, oggi, la bellezza del perdono e della generosità. Buona giornata,

PG&PGR.

Notizie di PGR

Ieri ha iniziato la terapia antibiotica specifica per l’infezione di parte della ferita. Speriamo che cominci presto a fare effetto. Non dorme molto a causa della posizione “supina” obbligata dalla ferita e che gli procura anche un fastidioso mal di schiena. E noi preghiamo ancora. PG

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