4 settembre 2020: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi tutti,

cosa è il coraggio? Potremmo dare tante risposte o citare tanti personaggi moderni o del passato. Ma cosa è il coraggio per un cristiano? In una Esortazione Francesco di Sales dice:  “Dobbiamo riconoscere che la nostra forza e il nostro coraggio non provengono da noi, poiché, dice il grande apostolo San Paolo, che tutta la nostra capacità proviene dal cielo. E’ allo Spirito Santo che dobbiamo rendere gloria, in quanto egli si compiace di scegliere le cose più deboli e vili per manifestare la sua grandezza e la sua bontà” . Anche il coraggio, dunque, è da considerarsi un dono di Dio che non dipende dalla nostra temerarietà e audacia, ma dalla fiducia in Dio. A questo proposito vogliamo proporvi un passo degli A.S.: è un po’ lungo, ma vale la pena di leggerlo:

“Il 4 settembre 1609 S. Francesco di Sales si trovava in viaggio verso Gex, Le piogge abbondanti avevano gonfiato il Rodano che in alcuni punti straripava; vi era mancanza assoluta di battelli e l’acqua cadeva ancora abbondantemente. Il Santo e quelli che l’accompagnavano si trovavano dunque nella dura necessità di tornare indietro e perdere l’occasione di quella conferenza o passare per la città di Ginevra, dove avrebbero corso i più gravi pericoli. Tutti si determinarono per il ritorno in Savoia, ma il Pastore vigilante, che non sapeva indietreggiare quando si trattava di servire Dio e il suo gregge, disse sorridendo: Tutti avete dato la vostra sentenza, me ne vado a dir Messa e poi darò la mia”. Mentre celebrava parve rapito in Dio; tornato dall’altare, disse subito che voleva passare per Ginevra. I suoi compagni, in numero di dodici, gli domandarono come dovrebbero almeno rispondere quando sarebbero stati alla porta di Ginevra e qual nome dare al loro padrone. “Bisogna dare il mio vero nome – disse il Santo- e dire semplicemente: E’ il Vescovo della Diocesi”. Così fu fatto. Il santo Vescovo, in abito prelatizio, entrò a Ginevra; le guardie alla porta d’ingresso scrissero sul libro: Il Signor Vescovo della Diocesi, e siccome era l’ora in cui aveva luogo il sermone dei ministri protestanti, durante il quale non si aprivano le porte della città, il Santo e il suo seguito restarono un’ora intera in un alloggio della Croce Bianca, aspettando che, finito il sermone, si riaprissero le porte. Allora tranquillamente uscirono dalla città senza che alcuno dei custodi supponesse che il Vescovo della Diocesi fosse il Vescovo di Ginevra (cioè Monsignor de Sales). Quando se ne accorsero, andarono su tutte le furie e incolleriti fecero anche stampare un libello d’invettive contro il sant’uomo, invitandolo a ripeter loro un simile giuoco. Avvertitone, il Santo disse: “Io non ho usato astuzie, né inganno; sono passato in pieno giorno nella loro città e mi ci sono fermato abbastanza, senza cambiare né veste, né nome”.

Questo è vero coraggio apostolico che non tradisce la verità!

Preghiamo:

Signore dacci il coraggio apostolico di dire sempre la verità e di vivere in essa anche quando gli eventi sono contrari e ci mettono in seria difficoltà. Il tuo Spirito ci ispiri sempre parole veritiere e giuste per testimoniare in ogni occasione la nostra fede. Amen.

Viviamo questa giornata nel coraggio della verità e un saluto a tutti,

PG&PGR

Bollettino medico PGR

Sembrava che ieri PGR dovesse essere trasferito all’Umberto I, ma a causa di un ritardo burocratico la “macchina si è inceppata”. Vi terrò informati magari con un messaggio extra. Continuiamo a pregare.

Carissimi,

Vi aggiorno. Finalmente, nel tardo pomeriggio, c’è stato il trasferimento di PGR al Policlinico Umberto I. Per il momento non ci sono altre novità, ma già questa è una buona notizia.

PG

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