10 ottobre 2020: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

per quanto ci si possa impegnare, non riusciremo mai a capire sufficientemente i piani di Dio e i mezzi che Egli usa per realizzarli…attraverso la nostra volontà che, se noi siamo veramente animati dal suo amore, si “arrende” alla Sua. Dunque la domanda che possiamo farci è: amo Dio veramente? Nelle Esortazioni Francesco di Sales ci indica la strada per poter dare una risposta a questa domanda: “Un segno, per sapere se amate Dio sul serio, è vedere se amate molte altre cose assieme a lui, come ho detto (ma ciò va inteso di un amore forte e potente); infatti, voi sapete che quando si amano insieme molte cose, si amano di un amore meno forte e meno perfetto. La nostra capacità di amare è limitata finché ci troviamo in questa valle di miserie, per cui non dobbiamo lasciar dissipare il nostro amore, ma mantenerlo più raccolto che ci sarà possibile per impegnarlo nell’amare un oggetto così degno di amore come quello di cui stiamo parlando. Bisogna realmente amare qualche cosa insieme a Dio, ma di un amore non uguale; anzi, deve essere tale da poter essere respinto se la divina Maestà dovesse desiderarlo”. E questo potrebbe accadere quando l’amore per ciò che è stato creato si oppone, o ci allontana, da quello per il Creatore. Una ulteriore prova del nostro amore verso Dio è la misura con  cui sappiamo accogliere le indicazioni che ci vengono dalla Chiesa anche quando non “collimano” con le nostre idee. Un grande esempio di questo lo abbiamo dallo stesso Salesio che accoglie come un dono la clausura per le sue Visitandine (lo abbiamo già detto in altri momenti) fondate con l’idea di una piccola Congregazione dedita alla preghiera e all’assistenza dei poveri e dei malati. Quello di Francesco è un atto di obbedienza che non contesta, non si adira, non sfugge, ma, con tanta fede, si piega ad una autorità superiore attraverso la quale Dio fa sentire la sua voce. Sappiamo benissimo che questo potrebbe sembrare un atteggiamento remissivo, ma non è così: è il modo di fare del “forte”  che sa obbedire, sa cambiare i suoi disegni accogliendo la volontà di Dio. Tanti profeti, la Vergine Santissima, San Giuseppe, gli Apostoli non hanno forse agito allo stesso modo?

Uno degli errori che spesso molti sedicenti credenti fanno, è quello di dire “credo in Dio, ma non nei preti” dove per “preti” si intende la Chiesa. Purtroppo non hanno ancora capito che, nonostante i suoi tanti errori ( perché la Chiesa, sulla terra, è formata da esseri imperfetti e non perfetti) è comunque segno sacramentale della presenza di Dio nel mondo. E Francesco di Sales ha fatto esperienza diretta di cosa significa “essere obbedienti alla Chiesa” anche quando questo comporta la rinuncia ai propri progetti. Impariamo anche da lui a dire il nostro “sì” al Signore e non ci spaventiamo se i nostri progetti vanno a “gambe per aria”: il Signore sa quale sia il nostro vero bene.

Preghiamo:

Signore, nella nostra limitatezza, anche se pieni di buona volontà, a volte prendiamo direzioni che non coincidono con i tuoi progetti. Aiutaci a saper cambiare opinione di fronte a quello che tu ci chiedi e a metterlo in atto con la certezza  che fare la tua volontà è il percorso migliore per la nostra vita. Amen.

Con l’augurio di vivere questa giornata cercando di capire cosa il Signore desidera veramente da noi, un saluto a tutti,

PG&PGR

Notizie da PGR

Questa mattina alle 11 ulteriore medicazione ma, tutto sommato, le cose procedono bene. Domani, restando a debita distanza, concelebrerà la s. messa delle 10,00. Ovviamente, per precauzione, visti i tempi che corrono, lo si potrà salutare solo da lontano. PG

I commenti sono chiusi.