17 ottobre 2020: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

“Com’è glorioso essere un sole al tramonto, lontano dal mondo, verso Dio. Possa io elevarmi alla tua presenza». Non sono parole di Francesco di Sales, ma di Sant’Ignazio di Antiochia, martire e primo successore di Pietro come vescovo di quella città, di cui oggi ricorre la memoria. Una frase storica che esprime il suo profondo desiderio di unirsi al Salvatore attraverso il martirio. Francesco di Sales, lo sappiamo, ha dedicato all’Amore di Dio tutto il suo “Trattato” e tante volte cita l’esempio dei coloro che hanno sacrificato, attraverso il martirio, la propria vita. Mettendo mano a questa opera, nell’ottobre del 1614, scrive alla Madre di Chantal: “Sono attentissimo, mia cara figlia, per non rendermi negligente nel lavoro che il buon Dio mi ha messo in mano, a gloria del suo santo amore; in verità non saprei uscirne senza grande sforzo, poiché questo santo amore è un vero abisso per l’intelletto e pel cuore umano”(A.S.). Nella Prefazione del “Trattato dell’Amor di Dio”, rivolgendosi ai suoi lettori e, dunque, anche a noi, dice: “Ora, caro lettore, benché il trattato che io ti presento segua molto da lontano altri eccellenti libri, senza speranza di eguagliarli, tuttavia spero tanto, col favore dei due amanti celesti (Maria e Giuseppe), ai quali lo dedico, che possa esserti utile in qualche modo, e che tu posso trovarvi molte buone considerazioni che non troveresti facilmente altrove, come, viceversa, altrove potrai trovare molte belle cose che qui non ci sono”. In effetti diversi grandi autori avevano scritto, prima di lui, dei testi dedicati all’Amore di Dio, certamente profondi, ma forse un po’ “difficilotti” da comprendere. L’intento di Francesco è diverso da questi “tranne –come lui stesso dice – che nelle linee generali, in quanto tutti miriamo alla gloria del Santo Amore”. E aggiunge: In realtà mi sono proposto soltanto di rappresentare con semplicità e genuinità senza artefici e, a maggior ragione, senza fronzoli, la storia della nascita, della crescita, della decadenza, delle operazioni, delle proprietà, dei vantaggi e delle eccelse qualità dell’amore divino. Se vi troverai qualche altra cosa, si tratta di ridondanze che è quasi impossibile evitare da parte di chi, come me, scrive tra le molte distrazioni: ciononostante credo proprio che niente rimarrà senza una qualche utilità”.

Abbiamo veramente un grande Patrono che, da pastore attento e umile, ha saputo dare al suo popolo, prima come sacerdote, poi come missionario e infine come vescovo e fondatore, una immagine incarnata dell’Amore di Dio attraverso la sua testimonianza di vita e i suoi scritti. E di questo vogliamo ringraziare, ancora una volta, il  Signore.

Preghiamo:

Grazie Signore per averci dato come modello di fede e Patrono San Francesco di Sales. In questi mesi abbiamo avuto e, a Te piacendo, avremo ancora la possibilità di conoscerlo meglio. Nella tua bontà hai trasformato il tempo della pandemia in un’occasione che forse, in tempi diversi, non avremmo avuto: l’isolamento è diventata condivisione… Grazie ancora Signore.

A tutti l’augurio di una buona giornata e che la protezione di San Francesco di Sales e di Sant’Ignazion di Antiochia ci liberino presto da ogni tipo di virus corporale e spirituale.

PG&PGR

Notizie di PGR
Forse (è d’obbligo) stiamo andando verso la completa chiusura della ferita. Di questo, insieme a tutti voi, ringraziamo il Signore. PG

I commenti sono chiusi.