27 novembre 2020: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

quello odierno è un tema già affrontato, lo sappiamo, ma essendo il fondamento del nostro essere cristiani, crediamo valga la pena di aggiungere qualcosa. Noi tutti diciamo, giustamente, di avere fede. Ma per poter fare, con giusta causa, questa affermazione dobbiamo necessariamente porci la domanda: la fede, in pratica, che cosa è? Risposte: è la prima delle virtù teologali, certamente; è un dono di Dio, sicuramente; è un credere ad un solo Dio che ci ha creati e ci ama di un amore infinito, giustissimo. Addentriamoci, però nella questione: questa fede che è virtù, è dono, è amore, io come la vivo in seno alla mia comunità, in seno alla Chiesa? Riflettiamo su questo con l’aiuto di Gilles Jeanguenin che nel testo “Credere sperare amare con San Francesco di Sales” (già citato in altre occasioni), riprendendo il Catechismo della Chiesa Cattolica dice: “Nessuno può credere da solo, così come nessuno può vivere da solo: Nessuno si è dato la fede da se stesso, così come nessuno da se stesso si è dato l’esistenza…Io non posso credere senza essere sorretto dalla fede degli altri e, con la mia fede contribuisco a sostenere la fede degli altri” (CCC). Dunque la fede, pur essendo un dono personale, deve trasformarsi in un dono comunitario. Continua l’autore: “E’ dunque nella comunità ecclesiale che i cristiani sono chiamati a professare – in una sola e stessa fede – la loro appartenenza e fedeltà a Cristo. Chi crede in Dio, crede anche nella Chiesa… Nel professare la nostra fede nella Chiesa e con la Chiesa, noi partecipiamo alla sua missione di evangelizzazione nel mondo”. E’ dunque attraverso la nostra fede e questa appartenenza alla Chiesa che anche noi siamo coinvolti, in prima persona, nella missione e nell’annuncio del Vangelo. Ma, chiederete, in che modo, concretamente? Risponde l’autore: “Il modo più convincente di annunciare il Vangelo è sicuramente quello di partecipare alla vita sacramentale della Chiesa e di testimoniare la nostra fede negli atti concreti del quotidiano. Comportarsi da spettatore, estraneo alla celebrazione dei sacramenti, e vivere in contrapposizione con il messaggio di Cristo, equivale, chiaramente, a mancare di credibilità e a dare contro testimonianza agli occhi del mondo”. Il mahatma Gandhi un giorno dichiarò: “Io sarei cristiano se i cristiani fossero veramente tali”. A questo punto, vogliamo chiedere direttamente a San Francesco di Sales: che cosa è la fede? Attraverso le parole di una sua Esortazione risponderebbe: La Fede non è altro che la piena adesione dell’intelligenza e della volontà ai divini misteri rivelati da Dio”. Il Salesio chiama “in ballo” la nostra intelligenza e la nostra volontà! E nel TAD dice: “La Fede ci fa capire con infallibile certezza che Dio esiste, che è di una bontà infinita, che può comunicarsi a noi, e non soltanto lo può, ma lo vuole”. Dio desidera comunicare con noi suoi figli! Ma in che modo? Sempre dal TAD: “I sacramenti sono i canali per i quali Dio discende a noi, come per l’orazione (la preghiera), noi ascendiamo a Lui… Ma quali disposizioni si richiedono per riceverli con frutto?… La prima disposizione è la purità d’intenzione, assolutamente necessaria, non solo nel ricevere i Sacramenti, ma anche in tutto quello che facciamo. Ora, l’intenzione pura…è l’unione con Dio senz’alcuna mescolanza di proprio interesse…La seconda disposizione è l’attenzione alla grandezza dell’atto che si compie…La terza è l’umiltà, virtù indispensabile per ricevere con abbondanza le grazie che scorrono pei canali dei Sacramenti”. Riflettiamo bene, ancora una volta, su queste parole, sulla nostra fede, sulla nostra appartenenza a Cristo e alla sua Chiesa, sulla nostra missione…!

Preghiamo

Signore che ci hai fatto il dono della fede e ci hai chiamati a far parte della Tua Chiesa, apri la nostra mente e il nostro cuore alla comprensione della Tua Parola per fare della nostra vita un’offerta gradita a Te nella testimonianza fedele, concreta e piena d’amore verso tutti i nostri fratelli. Amen.

Riscopriamo, oggi, nei piccoli gesti, la nostra fede e buona giornata a tutti,

PG&PGR

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