4 novembre 2020: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

oggi la Chiesa celebra la memoria di San Carlo Borromeo  (Arona, 2 ottobre 1538 – Milano, 3 novembre 1584). Nominato, nel 1566 Cardinale Arcivescovo di Milano, resse quella diocesi fino alla sua morte. Fu canonizzato nel 1610 da papa Paolo V a soli 26 anni dalla morte. E’considerato tra i massimi riformatori della Chiesa cattolica-romana nel XVI secolo, assieme a sant’Ignazio di Loyola e san Filippo Neri, nonché anima e guida della Controriforma cattolica. Tra le maggiori riforme da lui proposte e accettate dal Concilio di Trento, vi fu l’istituzione dei seminari per la formazione e l’educazione dei sacerdoti. Francesco di Sales lo cita spesso nelle sue opere e in una sua lettera scrive: “Quando San Carlo si trovò in punto di morte si fece portare l’immagine di Cristo morto, onde addolcire la sua morte con la memoria di quella del Salvatore. E veramente il miglior rimedio per tutti contro il timor della morte è pensare spesso a Colui che è la nostra vita, perciò non si pensi mai all’uno senza pensare all’altro”. Negli A.S. leggiamo: “Non si può mettere in dubbio la grande devozione professata da San Francesco di Sales verso San Carlo Borromeo: ne diede edificantissima prova quando si recò in pellegrinaggio da Annecy a Milano, per venerarvi le reliquie di quel santo Arcivescovo; e poi, sempre che le occasioni glielo permettevano, ha costantemente cercato di imitarne le virtù. Predicava spesso in sua lode, leggeva la sua vita e i suoi regolamenti con particolare rispetto e ne parlava sempre religiosamente. L’imitazione delle virtù di questo santo Cardinale andò tanto innanzi nel nostro pio Prelato, da farlo denominare un secondo San Carlo”.

Ma il 4 novembre è anche  il 102° anniversario dell’entrata in vigore dell’armistizio di Villa Giusti (Padova) firmato il giorno precedente e che poneva fine alla Prima Guerra Mondiale, tristemente denominata come la “grande guerra”. Fu uno dei più sanguinosi conflitti della storia dell’umanità con circa 16 milioni di morti e quasi 20 milioni tra feriti e mutilati, militari e civili… Un bilancio ancora incerto dopo più di un secolo! Quando eravamo ragazzi, tanti anni fa, questo giorno era denominato “Anniversario della Vittoria” ed era festa nazionale e, unendolo alle ricorrenze  religiose dei primi giorni di novembre, era il quarto giorno di vacanza dalla scuola (il tre si faceva il ponte). Quelli che hanno la nostra età se lo ricorderanno certamente. Ma la vittoria di chi? Su che cosa? Lasciamo da parte le considerazioni storiche e politiche che portarono a quell’infausto evento… Sta di fatto che ogni guerra ha visto solo distruzione e morte e questi sono i soli vincitori. Nell’ultima Enciclica “Fratelli tutti”, firmata da Papa Francesco la sera del 3 ottobre scorso sulla tomba del “Poverello di Assisi”, leggiamo: “La guerra non è un fantasma del passato, ma è diventata una minaccia costante…Mai la guerra rende il mondo migliore, è una verità della storia”.

Preghiamo:

Signore che leggi nel cuore di ogni uomo di buona volontà, allontana dai nostri giorni il flagello della guerra, di ogni guerra. La Pace che Gesù, Tuo figlio, è venuto a portare nel mondo, sia sempre il fine e la fine di ogni contesa tra i popoli nella ricerca di una fraternità che non si limiti alle parole, ma sia vissuta profondamente nel cuore dell’uomo. Amen.

E sia questo un giorno di vera pace con tutti.

Buona giornata,

PG&PGR

Notizie da PGR
Qualche linea di febbre lunedì sera ci ha sconsigliato la medicazione di ieri mattina. Un po’ di tachipirina ha riportato la temperatura a livelli normali. Preghiamo il Signore che la cosa si sia risolta solo con un po’ di paura. Per prudenza, resterà comunque in casa per qualche giorno. PG

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