11 dicembre 2020: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

anche nella Chiesa ci sono i “buoni” e i “cattivi”, le cosiddette “mele marce” come accennavamo ieri? Francesco di Sales risponde affermativamente e nelle “Controversie” ci dice: “La vera Chiesa abbraccia i buoni e i cattivi, i reprobi e gli eletti; ed ecco il perché: non era forse la vera Chiesa quella che San Paolo chiamava ‘Colonna e fondamento della verità e casa del Dio vivente?…Ora, in questa Chiesa, l’Apostolo afferma che ci sono vasi d’onore e vasi di contumelia, ossia buoni e cattivi”. Oltre a questo, sui suoi “foglietti”, il Salesio porta altri esempi non per giustificare, ma per meglio spiegare la convivenza di questi due tipi di persone all’interno della Chiesa. Ne esporremo solo alcune, per brevità. Dice: “Non è forse la vera Chiesa quella contro cui ‘le porte dell’inferno non vinceranno’? e nondimeno in essa ci sono uomini che hanno bisogno di essere liberati dai loro peccati, ed altri ai quali non vanno perdonati, secondo quanto afferma Nostro Signore nella promessa e nel conferimento del potere a Pietro”(Mt 16,18-19). E poco più avanti afferma: “Nostro Signore non ci insegna forse che se veniamo offesi da qualche fratello, dopo averlo richiamato e corretto due volte in modi diversi, lo denunciamo alla Chiesa?(Mt 18,17)…Questo argomento non lascia via di scampo, non ammette repliche; si tratta di un fratello che non è né pagano né pubblicano, ma sottomesso alla disciplina e ai richiami della Chiesa, e perciò membro della Chiesa, e nondimeno questo non gli impedisce di essere reprobo, scontroso e ostinato”. E ancora: “San Paolo scrive alla Chiesa di Dio che si trova in Corinto e ordina che se ne metta fuori un incestuoso (1 Cor 5,1-5): se viene cacciato fuori vuol dire che era dentro, e se era dentro e la Chiesa fosse stata soltanto il gruppo degli eletti, come si sarebbe potuto espellere? Gli eletti non possono essere reprobi”. Ancora una citazione che la dice lunga sul pensiero del Salesio su questo tema: “Ma come si fa a negare che i reprobi e i cattivi appartengono alla vera Chiesa se vi possono anche esercitare le funzioni di Pastori e Vescovi?…Giuda non era forse reprobo? E nondimeno era Apostolo e Vescovo…”. E si chiede con un pizzico di amarezza: “Ma quando finirei se volessi mettere insieme i nomi di tanti Vescovi e prelati i quali, dopo essere stati legittimamente insediati a tale incarico e dignità, sono decaduti dalla grazia primitiva e sono finiti eretici?” Francesco conclude questo discorso con alcuni esempi evangelici: nel primo cita il Battista che paragona la Chiesa all’aia di una fattoria, nella quale non c’è soltanto il grano per il granaio, ma anche la paglia che andrà bruciata (Mt 3,12); negli altri è Gesù stesso che paragona la Chiesa (Regno di Dio) ora alla rete gettata in mare e che raccoglie pesci buoni e cattivi, al gruppo delle dieci vergini di cui cinque sono sagge e cinque scriteriate, ai domestici di cui uno è fannullone e viene cacciato nelle tenebre e, infine al banchetto di nozze, nel quale sono entrati buoni e cattivi ma, i cattivi, non avendo indossato l’abito adatto, vengono cacciati fuori.

E, per oggi, concludiamo qui citando, anche noi, la frase di Gesù “Molti sono i chiamati, ma pochi gli eletti”.

Preghiamo

Signore mantienici nel tuo Amore. Fa’ che ognuno di noi si impegni con tutte le sue forze ad essere fedele agli impegni battesimali per essere degno di far parte della tua famiglia, la Chiesa. Amen.

Ed oggi mettiamocela tutta. Buona giornata,

PG&PGR

 

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