13 febbraio 2021: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

nella prima delle dieci “meditazioni” , San Francesco di Sales ci invita a riflettere sulla “Creazione”, non tanto quella degli elementi (terra, cielo, mare, ecc.), ma quella che riguarda ognuno di noi in modo soggettivo e singolare, cioè la nostra creazione. Prima di tutto ci chiede di metterci alla presenza di Dio chiedendogli di ispirarci. Questa è una cosa che dovremmo fare sempre quando vogliamo pregare: chiedere l’ispirazione dello Spirito Santo. Ci invita, poi, a fare queste tre considerazioni: “1. Rifletti che qualche anno fa tu non esistevi, anzi il tuo essere era proprio il nulla. O anima mia, dov’eri allora?Il mondo esisteva da tanto, e di te, proprio nulla; 2. Dio ti ha fatto fiorire da quel nulla per renderti ciò che sei, non perché avesse bisogno di te, ma per sua esclusiva bontà; 3. Rifletti sull’essere che Dio ti ha dato; è il primo nella scala degli esseri viventi; fatto per vivere nell’eternità e per unirti perfettamente a Dio”. Riflessioni profonde che vanno a scavare nel profondo della nostra anima e ci pongono anche tanti interrogativi ai quali, spesso, non sappiamo dare delle risposte umane. Eppure, senza alcun merito, l’uomo “è il primo nella scala degli esseri viventi”, una creatura fatta ad immagine e somiglianza del suo Creatore per potersi unire perfettamente a Lui. Francesco continua invitando ogni anima che vuole raggiungere la perfetta devozione ad umiliarsi davanti a Dio e a dire, insieme al salmista: “Signore, davanti a te sono come nulla. Come hai fatto a ricordarti di me per crearmi?…Anima mia, devi sapere che il Signore è il tuo Dio; è lui che ti ha creato; non ti sei fatta da sola!” Se l’uomo riflettesse maggiormente su queste parole, si convincerebbe di non essere onnipotente e di avere un infinito bisogno della presenza e dell’opera di Dio. Dovremmo avere, poi, una buona scorta di umiltà per riconoscere che tante volte “ci siamo ribellati indegnamente…ci siamo separati e allontanati da Lui per confonderci con il peccato dimenticando l’amore di cui eravamo debitori”. Dopo queste considerazioni il Nostro ci suggerisce la via della conversione con queste parole: “Voglio cambiare vita e seguire il mio Creatore e sentirmi onorata per l’essere che egli mi ha dato; voglio impegnarlo totalmente nell’obbedire alla sua volontà”. Ecco la preghiera che egli stesso ci consiglia:

Anima mia, benedici il tuo Dio perché la sua bontà mi ha tratto dal nulla e la sua misericordia mi ha creato. Signore rendimi forte in questi propositi; Vergine Santa raccomandali tu alla misericordia del tuo Figlio. Amen

Ed oggi, tra le tante occupazioni quotidiane, troveremo il tempo per fermarci qualche minuto a riflettere su tutto questo? Buona giornata,

PG&PGR

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