16 Marzo 2021: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

16 marzo 2020 – 16 marzo 2021

Carissimi,

crediamo sia cosa buona fare, oggi, una piccola pausa nell’esposizione della Filotea. Perché? Esattamente un anno fa, lunedì 16 marzo 2020, iniziava questa “avventura” dei messaggi quotidiani. La chiusura delle chiese, dopo l’ultima celebrazione svoltasi, come ricorderete, all’aperto, domenica 8 marzo, con il divieto di ogni celebrazione con la partecipazione del popolo, fu veramente una doccia fredda. Dalla domenica successiva iniziammo a trasmettere la Messa domenicale on-line. Rimarrà impressa nella nostra mente la Veglia Pasquale 2020: solo noi due e…il Signore Risorto. E proprio quel 16 marzo prendemmo la decisione di “farci vicini” ai nostri parrocchiani, e agli amici di oltre Po, con dei brevi messaggi quotidiani: riflessioni, preghiere, commenti ai brani biblici o dei Padri della Chiesa, ed altro. La collaborazione “tecnica” di alcuni fratelli molto più esperti di noi nell’uso dei moderni mezzi di comunicazione fu, ed è tuttora, preziosa. Quando il 24 maggio, Solennità dell’Ascensione del Signore, abbiamo potuto riprendere le celebrazioni festive con la presenza del popolo, con tutte quelle precauzioni che ancora oggi devono essere garantite, pensammo fosse giunto il momento di sospendere questa “attività” quotidiana. Ma lo Spirito Santo, che si serve sempre di qualcuno per far sentire la Sua voce, ci suggerì di continuare: rilettura e commento di alcuni passi del Vangelo di San Giovanni prima, e del libro degli Atti degli Apostoli poi, intervallate da riflessioni sulla vita di qualche santo di cui si faceva memoria liturgica. Successivamente, in seguito ad una sorta di “consultazione referendaria”, decidemmo di approfondire la conoscenza della vita e degli insegnamenti del nostro Santo patrono Francesco di Sales: inizialmente “a ruota libera”, poi, in modo più sistematico, prendendo in esame “Le controversie” l’opera scaturita dall’insieme dei famosi biglietti scritti dal Santo per la rievangelizzazione dello Chablais, per arrivare, ultimamente, alla  sua opera più conosciuta, l’Introduzione alla Vita Devota. Quanta ricchezza spirituale, in questo anno di particolare difficoltà, il Signore ha voluto donarci! Accanto ai doni spirituali, non possiamo non citarne altri, più materiali, ma altrettanto importanti in questo momento storico: la preziosa collaborazione di coloro che rendono possibile la diffusione dei “messaggi quotidiani alla comunità”; quella dei tanti volontari che nei giorni feriali e festivi si prestano generosamente per rendere meno difficoltosa la partecipazione alle liturgie nel rispetto delle norme vigenti, e sanificando l’ambiente al termine di ogni celebrazione. Cosa dire della solidarietà con la quale la comunità parrocchiale risponde all’emergenza alimentare per far fronte alle richieste di aiuto di tante famiglie in difficoltà che crescono in modo preoccupante? Il carrello per la raccolta dei generi di prima necessità è sempre pieno e i volontari della Caritas lavorano instancabilmente per la distribuzione. Anche dal punto di vista pastorale alcune attività hanno subito degli inevitabili cambiamenti alcuni dei quali con effetti negativi soprattutto per quanto riguarda i giovani, come la forzata sospensione dei campi estivi nel 2020 e che, necessariamente, si protrarrà anche per quest’anno, l’impossibilità di incontrarsi se non on-line, ecc. Un cambiamento positivo, invece, lo si deve alla scelta, fatta in accordo con i catechisti, di invitare i bambini del catechismo e i loro genitori a partecipare alla messa delle 11,30 anziché, come avveniva nel passato, a quella delle 10.00. Il coro ha aderito a questa iniziativa dividendosi in due gruppi per assicurare l’animazione “canora” delle due messe; aho! A quella de le 11,30 mo’ se fermeno puranco li genitori. E ve pare poco?

Dunque, carissimi, andiamo avanti senza perdere la speranza. Il Signore, ne siamo certi, ascolterà le nostre preghiere.

Ed oggi, tornati da ieri di nuovo in “zona rossa”, una preghiera in più. Buona giornata,

PG&PGR

I commenti sono chiusi.