9 Marzo 2021: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

eccoci alla seconda parte del capitolo che San Francesco di Sales intitola “Necessità dell’Orazione”. Praticamente è una serie di indicazioni che, forse, potremmo trovare un po’ “esagerate”. Effettivamente, a fronte dei tanti impegni quotidiani, potrebbero apparire tali. Ma non ci spaventiamo! Soprattutto “non chiamiamoci fuori” dicendo: è troppo per me…non ce la faccio…ho troppe cose da fare, ecc. Prendiamoci l’impegno (ulteriore!) di mettere in atto solo qualcuno dei suggerimenti che Francesco ci offre. Ci renderemo presto conto che non è poi così difficile. Per offrirvi una visione più ampia del suo pensiero, vi proponiamo il testo integrale, o quasi. È un po’ lungo, ma vi assicuriamo che vale la pena di dedicargli qualche minuto in più.

“Se ti è possibile, compi questo esercizio in chiesa; vi troverai comodità e discreta tranquillità, perché quivi né il padre, né la madre, né la moglie, né il marito, né qualunque altro può impedirti di rimanere in pace per un’ora, mentre a casa, con tutti gli impegni, sarebbe problematico trovare modo di essere lasciati in pace per un’ora. Inizia ogni orazione, sia mentale che vocale, mettendoti alla presenza di Dio; mantienti fedele a questo principio senza eccezioni, e, in breve, ti accorgerai del profitto che te ne viene. Se mi ascolti, dirai il Padre nostro, l’Ave Maria e il Credo in latino; ma imparerai nella tua lingua il significato delle parole che dici, affinché pur dicendole nel linguaggio comune della Chiesa, tu sia in grado di assaporare il senso meraviglioso e delizioso di queste preghiere che devono essere dette concentrando profondamente la mente sul loro significato, provocando reazione nei tuoi affetti; non andare in fretta per dirne molte, ma studiati piuttosto di dire quelle che dici con il cuore. Un solo Padre nostro, detto con sentimento, vale più di molti recitati in fretta e di corsa. Dire il Rosario è un modo molto utile di pregare, purché tu sappia dirlo: per questo devi avere qualche libretto che te lo insegni. E’ cosa buona dire anche le Litanie del Signore, della Madonna, dei Santi e tutte le altre preghiere che puoi trovare nei Manuali approvati e nel libro delle Ore; ma a un patto: se hai il dono dell’orazione mentale, conservale il primo posto; e ricordati che, se dopo quella, o a causa degli affari o per altri motivi, non puoi fare preghiere vocali, non devi preoccupartene. Accontentati di dire, prima e dopo la meditazione, il Padre nostro, l’Ave Maria e il Credo. Se mentre sei impegnata nell’orazione vocale, senti il cuore attirato all’orazione interiore o mentale, non resistere, lascia dolcemente scivolare il tuo spirito e non darti pensiero perché non hai finito le orazioni vocali che ti eri proposta; l’orazione mentale compiuta al loro posto è più gradita a Dio e più utile alla tua anima. Faccio eccezione per l’Ufficio divino, se sei tenuta a dirlo; in tal caso si tratta di un dovere da compiere. Se ti dovesse capitare di trascorrere tutta la mattinata senza fare orazione mentale a causa degli affari o di qualche altro motivo (però fa il possibile perché questo non capiti mai), rimedia al pomeriggio, possibilmente lontano dai pasti, perché se dovessi fare orazione in piena digestione, finiresti per assopirti e oltretutto recheresti anche danno alla salute. Che se poi non riesci a fare orazione nemmeno nel corso di tutta la giornata, rimedia al vuoto moltiplicando le orazioni giaculatorie, leggendo qualche passo di un libro di devozione, facendo qualche penitenza che elimini il difetto e prendi una ferma risoluzione di rimetterti in carreggiata il giorno dopo.”

Non c’è che dire, è un bel programma!

Preghiamo

Signore, Tu ci hai chiesto di pregare sempre senza stancarci. Ma noi, spesso, releghiamo la preghiera ai momenti “liberi” che poi, difficilmente riusciamo a trovare. Aiutaci a mettere al centro della nostra giornata il rapporto con Te. Amen.

Riusciremo a trovare il tempo di farlo… e non solo oggi? Buona giornata,

PG&PGR

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