6 Maggio 2021: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

il messaggio di ieri terminava con una esclamazione ironica di Francesco di Sales per sottolineare quanto sia più facile sopportare le critiche dei lontani di quelle dei vicini, cioè parenti, amici, ecc. Prendendo poi, ad esempio, San Carlo Borromeo del quale era molto devoto e sul quale ci siamo intrattenuti più volte, dice: “Ho una stima maggiore per la dolcezza con la quale S. Carlo Borromeo sopportò a lungo gli attacchi che gli sferrava pubblicamente dal pulpito un predicatore di fama, appartenente ad un Ordine rigorosissimo nell’ortodossia, che non per tutti gli altri attacchi sopportati.” Infatti le biografie del santo Arcivescovo di Milano, pongono molto bene in evidenza quanto egli sia stato paziente per rimettere in sesto la sua Diocesi, clero, religiosi e fedeli, seguendo le direttive del Concilio di Trento. Il de Sales commenta: “Il male che riceviamo dalla gente per bene e le opposizioni che ci fanno, risultano molto più difficili da sopportare che qualunque altra. Capita abbastanza spesso che due brave persone, entrambi con la migliore intenzione di questo mondo, per divergenza di opinione, si facciano guerra senza quartiere, accanendosi l’uno contro l’altro.” La pazienza, spiega il Nostro, comporta anche l’impegno ad accettare le conseguenze di una qualsiasi tribolazione o limitazione che, talvolta possono risultare più gravose. Pensiamo, ad esempio, ai trattamenti di riabilitazione dopo un intervento chirurgico, o altri tipi di difficoltà derivanti da una crisi familiare o economica… Egli ci esorta e ci incoraggia dicendo: “Non essere paziente soltanto nel momento culminante della tribolazione, ma anche in tutti gli inconvenienti e i guai che si trascina dietro. Molti accetterebbero anche di avere qualche guaio a condizione di non soffrirne conseguenze. Non sono dispiaciuto di essere caduto in povertà, dirà uno, però questo nuovo stato di cose mi impedisce di essere utile agli amici, di educare i miei figli e di vivere in modo decoroso, come avrei voluto.” Non possiamo, a questo punto, non pensare alla pandemia con tutte le sue conseguenze di vario genere. Anche in questo contesto va esercitata la virtù della pazienza mettendo in atto tutte quelle precauzioni che, pur essendo fastidiose e limitative, possono essere utili per limitare i danni… Purtroppo questo, molti, non l’hanno ancora capito! Il testo continua portando altri esempi che richiedono la pazienza esercitata, però, nel giusto modo. A proposito della maldicenza dice che “c’è anche quello che non tiene in alcun conto le maldicenze contro di lui e le sopporterebbe volentieri se i presenti non prestassero fede al maldicente.” Quanto siamo preoccupati del giudizio degli altri!; per quanto riguarda qualche infermità, sottolinea che alcuni “accettano di provare qualche conseguenza del male, ma, a loro parere, tutte sono troppe!”Ma sempre tutte a me…Piove sempre sul bagnato… Sto perdendo la pazienza…! Ma quanta ne dobbiamo avere? Leggendo quanto dice il de Sales, siamo tentati di pensare che sia troppo esigente. Beh, vinciamola questa tentazione pensando che vuole solo insegnarci a vivere e a confidare maggiormente nel Signore, anche nei momenti difficili: “Quando sarai colpita dal male, contrapponi tutti i rimedi che Dio ha messo a tua disposizione; agire diversamente sarebbe tentare la divina Maestà: ma, una volta fatto ciò, aspetta con una fiducia totale, l’effetto che Dio vorrà loro concedere. Se Dio crede bene che i rimedi vincano il male, tu lo ringrazierai con umiltà; ma se invece crede bene di permettere che il male vinca i rimedi, benedicili con pazienza.”. Il Signore ci faccia questo dono e ci renda capaci di dire con Giobbe (2,10): «Se da Dio accettiamo il bene, perché non dovremo accettare il male?»

Preghiamo

Signore, vogliamo avere più fiducia in Te. Dacci il coraggio e la forza di accettare pazientemente le contrarietà che incontriamo nel nostro cammino e rafforza la nostra fede nella Tua bontà. Amen.

E se oggi il Signore ci darà modo di esercitare la pazienza…Daje, famolo! Buona giornata,

PG&PGR

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