5 Giugno 2021: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

in questa seconda tranche del IX capitolo, Francesco di Sales continua la sua istruzione sulla dolcezza verso noi stessi creando una sorta di monologo, come se ognuno di noi parlasse al proprio cuore cercando di correggerlo, di aiutarlo a rialzarsi dopo una caduta, di sollecitarlo al bene, sempre con estrema dolcezza. E’ quello che il Padre celeste fa con ognuno di noi quando ci allontaniamo da Lui. Un brano intenso che vogliamo proporvi per intero senza altri commenti: “Devi credermi, Filotea: le osservazioni di un papà, se fatte con dolcezza e cordialità, hanno molta più efficacia per correggere il figlio, della collera e delle sfuriate. La stessa cosa avviene quando il nostro cuore è caduto in qualche colpa: se lo riprendiamo con osservazioni dolci e serene e gli dimostriamo più compassione che passione, lo incoraggiamo a correggersi, il pentimento sarà molto più profondo e lo compenetrerà più di quanto non farebbe un pentimento pieno di dispetto, di ira e di minacce. Per conto mio, posto che ci tenessi molto a non cadere nel vizio di vanità, e ciononostante ci fossi caduto, e seriamente, non vorrei correggere il mio cuore con parole come le seguenti: Guarda quanto sei miserabile e abominevole; dopo tante risoluzioni, guarda come ti sei lasciato travolgere! Muori di vergogna, non azzardarti più ad alzare gli occhi verso il cielo; cieco, svergognato, traditore e sleale con il tuo Dio, e simili cose. Io procederei invece, ragionevolmente, con compassione: Coraggio, mio povero cuore, eccoci caduti nella trappola da cui avevamo promesso di stare lontano; rialziamoci e liberiamocene per sempre, invochiamo la misericordia di Dio e speriamo in essa; d’ora in poi ci darà la sua assistenza per renderci più decisi, rimettiamoci in cammino con umiltà. Coraggio, d’ora in poi stiamo in guardia, Dio ci aiuterà, ce la faremo. E su questa correzione vorrei costruire un solido e fermo proposito di non ricaderci più, prendendo i mezzi più idonei a tal fine, compreso il parere del mio direttore spirituale. Se poi qualcuno pensasse di non essere sufficientemente scosso da questo tipo di correzione, potrebbe servirsi di un richiamo o di un rimprovero duro e forte per provocare una vergogna profonda, purché, dopo aver rudemente sgridato e strapazzato il proprio cuore, chiuda con una consolazione, ponendo termine alla sua amarezza e al suo corruccio con una dolce e santa fiducia in Dio, ad imitazione di quel grande penitente che, vedendo un’anima afflitta, la risollevava in questo modo: Perché sei triste, anima mia? Perché mi turbi? Spera in Dio, io lo benedirò ancora perché è la salvezza del mio volto e il mio vero Dio. Rialza dunque dolcemente il tuo cuore quando cade, umiliati grandemente davanti a Dio alla conoscenza della tua miseria; ma non meravigliarti della tua caduta: è naturale che l’infermità sia malata, che la debolezza sia debole, e la miseria sia misera. Disprezza con tutte le forze l’offesa che Dio ha ricevuto da te e, con coraggio e fiducia nella sua misericordia, rimettiti nel cammino della virtù, che avevi abbandonato.”

Preghiamo

Grazie Signore per queste parole dolci ed incoraggianti che ci rivolgi attraverso il tuo servo Francesco di Sales. Aiutaci a farne tesoro quando la tentazione ci fa cadere e continua a tendere verso di noi la Tua mano di Padre misericordioso. Amen

Oggi abbiamo un’occasione ulteriore per volerci un po’ più bene. Buona giornata,

PG&PGR

Notizie da PGR

Questo, confidando nella bontà del Signore, sarà l’ultimo bollettino medico:

E’ con gioia e riconoscenza verso il Signore e verso voi tutti che ci avete accompagnato con la preghiera durante questo periodo difficile, che vi comunico che anche l’ultimo esame, particolarmente doloroso, ma importantissimo, ha dato risultati NEGATIVI: nessuna ripresa del vecchio Linfoma. Ancora grazie.

PG&PGR

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