10 Luglio 2021: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

con l’incontro odierno concludiamo il XVIII capitolo nel quale San Francesco di Sales fa una severa, ma costruttiva critica alle “Passioncelle”. A questo proposito, parlando con un animatore della nostra Parrocchia, assiduo lettore di questi messaggi, abbiamo scoperto un nuovo termine che usano i giovani per indicarle: CRUSH che di per sé è un verbo e vuol dire “schiacciare, frantumare, stritolare”, ma in questo contesto assume il significato di “cotta” e viene addirittura personificato indicando “un crash” come una persona…Mah! Scusateci e torniamo a Francesco riprendendo il discorso da dove l’abbiamo lasciato ieri: “…insensato pensavi di domare l’amore per dosarlo a tuo piacimento! Volevi divertirti con lui…hai voluto incantare l’amore…che ti ha rovinato…”  Ciò che segue non ha certamente bisogno dei nostri commenti: “Mio Dio, che cieca pazzia è mai questa? Rischiare in questo modo, con garanzie così fragili, la parte più nobile della nostra anima!” Sì, Filotea, perché Dio vuole l’uomo solo per l’anima, l’anima solo per la volontà e la volontà solo per l’amore. Non abbiamo amore a sufficienza nemmeno per ciò che è necessario! Voglio dire: già è molto se ne abbiamo abbastanza per amare Dio; ciononostante, miserabili come siamo, lo disperdiamo e dilapidiamo in cose sciocche, vane e frivole, come se ne avessimo troppo! Quel grande Dio che aveva riservato per sé soltanto l’amore delle nostre anime, quale riconoscenza per la creazione, la conservazione e la Redenzione, esigerà un conto rigoroso delle sottrazioni che avremo fatto; pensa: ha detto che ci chiederà conto delle parole oziose; come vuoi che non ce lo chieda delle amicizie oziose, sciocche, pazze e dannose?” Fa anche l’esempio del noce, stranamente non attinto da Plinio. E’ certamente un albero bello a vedersi, con un legno duro e molto pregiato, che dà frutti gustosi al palato (sono famose le noci di Grenoble, non lontana da Annecy – ndr), ma “reca molto danno ai campi e alle vigne in cui è piantato, perché è grande ed assorbe tutte le sostanze della terra, che così non riesce a nutrire anche le altre piante; il suo fogliame è così folto che fa un’ombra grande e spessa. Per di più attira i passanti che, per prenderne i frutti rovinano e calpestano tutt’intorno.” E il de Sales dice che le passioncelle producono danni simili all’anima e “l’occupano talmente e condizionano così potentemente i suoi movimenti, che essa non è più disponibile per alcun’altra opera buona; le foglie, ossia i chiacchiericci, i divertimenti e i corteggiamenti sono così frequenti che non lasciano spazio; infine attirano così numerose le tentazioni, le distrazioni, i sospetti e tutto ciò che vi si accompagna, sicché il cuore ne è rovinato e calpestato.” Ancora una volta il “giudizio” del Salesio potrebbe apparire eccessivamente severo, ma dobbiamo considerare due fattori: il primo riguarda i “costumi” del tempo, in modo particolare quelli delle classi più altolocate, che dovevano essere abbastanza “liberi”, l’altro tende a sottolineare la grande importanza che egli dà all’amicizia e all’amore che, se vissuti in modo sbagliato, “non solo allontanano l’amore celeste, ma anche il timore di Dio; prostrano lo spirito, indeboliscono il buon nome. In una parola è il giocattolo delle corti, ma la peste dei cuori! “ L’unico vaccino esistente contro questa “peste” è imparare a considerarli doni preziosi di Dio e non giocattoli dei quali poi ci si stanca e finiscono per essere gettati via.

Domani, anche se è domenica, ricorderemo San Benedetto Abate, patrono d’Europa e Padre del monachesimo d’Occidente. Alla sua intercessione affidiamo il nostro continente pregando con le parole della liturgia che ben si accordano col tema che abbiamo trattato:

O Dio, che hai scelto San Benedetto Abate e lo hai costituito maestro di coloro che dedicano la vita al Tuo servizio, concedi anche a noi di non anteporre nulla all’amore del Cristo e di correre con cuore libero e ardente nella via dei Tuoi precetti. Amen

Ed oggi un ringraziamento speciale al Signore per il dono dell’amore vero e dell’amicizia che il tempo e la distanza non possono diminuire. Buona giornata,

PG&PGR

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