16 Luglio 2021: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

alla Beata Vergine Maria del Monte Carmelo, di cui oggi ricorre la memoria, e a San Giuseppe, suo casto sposo e casto “amico”, vogliamo affidare l’incontro odierno concludendo il capitolo XX della Terza parte. Maria e Giuseppe, pur essendo sposi, hanno vissuto nella vera “santa amicizia” che “ha occhi semplici e casti; gli atti di cortesia sono controllati e schietti; se ci sono sospiri, saranno per il cielo, le libertà solo per lo spirito, i lamenti saranno soltanto perché Dio non è abbastanza amato, prova infallibile dell’onestà.” Francesco torna a citare il miele venefico di Eraclea che, tra gli altri disturbi “turba la vista e il senno” asserendo che: “l’amicizia mondana turba il senno, di modo che coloro che ne sono colpiti, pensano di agire bene mentre agiscono male, e sono convinti che le loro scuse, i loro pretesti, e le loro parole sono motivi validi. Temono la luce e amano le tenebre. L’amicizia santa invece ha gli occhi luminosi e non si nasconde, anzi si fa vedere volentieri dalla gente per bene.” E’ evidente che con l’aggettivo “mondana” si riferisce alle amicizie pericolose che nulla hanno a che vedere con quelle autentiche e disinteressate. Aggiunge, quindi, che quel miele, inizialmente dolce al palato, lascia poi un forte retrogusto amaro in bocca; la stessa cosa, dice, “avviene nelle false amicizie che si tramutano e finiscono in parole e richieste carnali e degne delle fogne; in caso di rifiuto, esploderanno le ingiurie, le calunnie, le imposture, le tristezze, le confessioni e le gelosie che si concludono quasi sempre nell’abbrutimento e in isterismi; l’amicizia pulita è sempre uguale nell’onestà, educata e amabile, e si muta soltanto in una unione degli spiriti più pura e più perfetta, immagine vivente dell’amicizia beata che regna in Cielo.” Non sono esagerazioni come si potrebbe pensare. Pensiamo ai tanti episodi di violenza che nascono da “amicizie” pericolose e che spesso sfociano nella tragedia… Quanti fatti di cronaca lo confermano! Non possiamo sapere con certezza cosa accadeva, in questo ambito, nella società del XVII, ma se Francesco, pur non scendendo nei particolari, ne parla…! Citando poi San Gregorio di Nazianzo, che abbiamo più volte incontrato, paragona l’uomo al pavone quando fa la ruota per attirare la femmina:“Allo stesso modo, quando vedi un uomo pavoneggiarsi, agghindarsi e così parato, avvicinarsi per fare chiacchiericcio, per sussurrare, mercanteggiare alle orecchie di una donna matura o di una giovane, e tutto senza alcuna intenzione di matrimonio, beh, sta certa che è soltanto per tentarla a qualche impudicizia; la donna onorata turerà le proprie orecchie per non udire il verso di quel pavone e la voce dell’incantatore che vuole sedurla; se ascolterà sarà l’inizio della perdita del cuore. I giovani che fanno gesti leziosi, smancerie, e carezze, o dicono parole che non vorrebbero che fossero udite dai loro padri, madri, mariti, mogli o confessori, dimostrano in tal modo che si stanno occupando non proprio dell’onore e della coscienza.” Forse è un caso, ma proprio in questa memoria della Santa Vergine Maria, arriviamo, con Francesco, alla conclusione di questo capitolo: “La Madonna rimase turbata vedendo un Angelo in sembianza di uomo, perché era sola e la stava lodando con molta solennità: non dimentichiamo che erano lodi celesti! 0 Salvatore del mondo! La purezza teme un Angelo in forma umana; perché la nostra purità non dovrebbe temere un uomo, anche se in sembianza di Angelo, quando tesse lodi sensuali o almeno umane?” Certo che il santo vescovo di Ginevra non risparmia ai suoi lettori di un tempo, e a noi oggi, domande alle quali non possiamo esimerci di dare delle risposte.

Preghiamo con le parole della Liturgia

Assisti i tuoi fedeli, Signore, nel cammino della vita, e per l’intercessione della beata Vergine Maria, nostra madre e regina, fa’ che giungiamo felicemente alla santa montagna, Cristo Gesù, nostro Signore. Amen.

Ed oggi una preghiera in più per coloro, uomini e donne, che vivono situazioni difficili. Buona giornata,

PG&PGR

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