6 Luglio 2021: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

 “L’amicizia fondata sullo scambio del piacere dei sensi è grossolana e non merita il nome di amicizia; così pure quella fondata su virtù frivole e inutili, perché sono virtù che dipendono dai sensi.” Con questa affermazione inizia l’ultima tranche del capitolo XVII. Intendiamoci, all’espressione “piacere dei sensi” Francesco di Sales attribuisce il significato di quello derivante dalla sensualità intesa in senso lato. Dice chiaramente: “Do il nome di piaceri dei sensi a quelli che sono legati in modo diretto e principale ai sensi esteriori, quali sono il piacere di ammirare la bellezza, di ascoltare una voce dolce, di toccare e simili.” Spesso ci si sofferma ad esaltare la bellezza dei lineamenti di un attore o attrice, la voce suadente di un/una cantante; in occasioni di manifestazioni musicali di massa, concerti rock, gli ascoltatori si accalcano per riuscire a toccare il loro idolo o avere un autografo. Ma non per questo possono considerarsi loro amici. La stessa cosa si potrebbe dire per l’ammirazione che riscuotono i campioni sportivi: “Do il nome di virtù frivole a certe abilità e qualità inutili che gli spiriti deboli chiamano virtù e perfezioni.” Forse gli aggettivi “frivolo” e “inutile” possono sembrare un po’ troppo severi, ma questo è il linguaggio che usa Francesco. E poi, diciamocelo chiaramente: non di rado le doti particolari di qualcuno in campo artistico o sportivo non corrispondono a quelle umane! Nella scelta del nuovo re d’Israele, Davide, destinato a prendere il posto dell’indegno Saul, il Signore dice chiaramente al profeta Samuele di non prestare attenzione all’apparenza e alla prestanza fisica degli altri figli di Iesse perché Lui guarda il cuore (1 Re 16,7). Il de Sales continua nella sua argomentazione: “Ascolta quello che dicono la maggior parte delle ragazze, delle donne e dei giovanotti in genere: non esiteranno a dire che Tizio è molto virtuoso, ha tante perfezioni, perché balla bene, sa destreggiarsi abilmente in tutti i giochi, sa vestirsi con gusto, canta bene, ha una brillante conversazione, ha un bell’aspetto. I ciarlatani considerano migliori tra loro quelli che meglio riescono nell’arte di fare i buffoni.” Anche questo potrebbe apparire troppo rigoroso, ma non dimentichiamo che la società del suo tempo, specialmente quella delle classi più alte, spesso si lasciava ingannare dalle lusinghe dell’apparire più che dell’essere; lusinghe che anche oggi fanno la loro parte. Continua: “Tutto ciò riguarda i sensi, per tale ragione le amicizie che hanno tali fondamenti si chiamano sensuali, vane e frivole meriterebbero più di essere chiamate follie che amicizie.” Non sono forse vere e proprie follie certe sfide che tanti giovani affrontano per dimostrare il proprio coraggio lasciandoci, a volte, la pelle? Ed ai giovani del suo tempo (e del nostro), in finale del capitolo, considerando la loro inesperienza e di conseguenza la confusione che possono fare tra la vera e duratura amicizia e quella “di una stagione”, rivolge una sorta di paterna ammonizione: “Di questo genere sono abitualmente le amicizie dei giovani che riguardano i baffi, i capelli, lo sguardo, gli abiti, il sussiego, la parlantina. Sono virtù caratteristiche dell’età degli amanti, che hanno virtù poco solide, come la loro peluria del mento e hanno il senno in bocciolo. Tali amicizie sono soltanto passeggere e fondono come neve al sole.” Possiamo concludere dicendo che l’amicizia vera è un grande dono di Dio e come tale durevole, stabile, sempre in crescita.

Preghiamo (con le parole di altri)

Aiutaci ad avere un cuore grande, che sa partire prima che l’altro esprima.
Aiuta la nostra amicizia affinché non divenga chiusura;
dalle il respiro della vera libertà, la forza di resistere nelle difficoltà,
il coraggio di andare oltre il desiderio dell’egoismo, la volontà di cedere per amore,
di amare anche oltre l’errore, di giungere al sommo dell’amore: perdonare. Amen

Ed oggi consideriamo maggiormente le nostre vere amicizie come grandi doni di Dio.

Buona giornata,

PG&PGR

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