7 Settembre 2021: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

siamo certi che quanto leggeremo, tra oggi e domani, vi piacerà molto: “Ogni tanto è necessario rilassare lo spirito e il corpo con qualche divertimento”. E’ la sintesi di quanto dice Francesco di Sales all’inizio del XXXI capitolo che intitola ”Passatempi e divertimenti e, in primo luogo, quelli leciti e lodevoli”. Tutti in coro diciamo: FINALMENTE! Un po’ di relax, ci vuole proprio quando il fisico e la mente (nonché il cuore!) sono stati sotto pressione per qualche tempo. E ci fa molto piacere che il Nostro ci dia qualche indicazione anche su questo. Prende lo spunto da un brano di San Cassiano, un monaco vissuto a cavallo tra il IV e il V secolo che abbiamo già avuto occasione di citare, il quale racconta che “S.Giovanni Evangelista un giorno fu sorpreso da un cacciatore mentre accarezzava per divertimento una pernice che gli si era posata sulla mano; il cacciatore gli chiese come mai lui, uomo di tanto valore, perdesse il suo tempo in una cosa tanto insignificante e senza frutto; S. Giovanni gli chiese di rimando: E tu, perché non tieni il tuo arco sempre teso? Per il timore, rispose il cacciatore, che, rimanendo sempre curvo, al momento opportuno non abbia più la forza di distendersi. E allora, replicò l’apostolo, perché ti meravigli se lascio per un po’ il rigore e la concentrazione dello spirito per distrarmi un po’ e consacrarmi poi, con maggior vigore alla contemplazione?” Questo episodio della vita del “discepolo che Gesù amava”, con molta probabilità, riguarda gli ultimi anni della sua lunga vita (più di cento anni!). Commenta Francesco: “Essere tanto rigidi, rustici e selvatici da non voler permettere né a sé, né agli altri alcun genere di divertimento, senza alcun dubbio è un vizio!” Distrarsi un po’, dare un po’ di tregua anche a “frate asino” è doveroso oltre che necessario. Non siamo dei robot…neanche noi preti…ma tanta gente questo non sembra l’abbia ancora capito! Scusate… Torniamo a Francesco che dice: “prendere una boccata d’aria, fare due passi, fermarsi in conversazioni gioviali e piacevoli, suonare il liuto o qualche altro strumento, fare della musica, andare a caccia, sono divertimenti così onesti che per usarne bene basta la prudenza comune a tutti, quella che assegna ad ogni cosa un posto, un luogo, un tempo e la misura.” A parte una piccola eccezione per quanto riguarda l’andare a caccia, che ai nostri giorni non è più necessario per procurarsi il cibo, pensiamo che anche voi condividiate questo pensiero del Salesio ma, (c’è sempre un “ma”!) bisogna condividere anche il resto: non far diventare queste innocenti distrazioni l’occupazione principale. Infatti, dopo aver elencato alcuni giochi più o meno conosciuti anche ai nostri giorni e che definisce “buoni e onesti”, si sente in dovere di mettere in guardia i suoi lettori dagli eccessi: “Bisogna guardarsi soltanto dagli eccessi, sia per il tempo che vi si spende, sia per il denaro che vi si impegna; se tu vi consacri troppo tempo, diventa un’occupazione, non più un divertimento: non ne traggono giovamento né lo spirito, né il corpo, anzi alla fine ti troverai stordito e stanco.” Se il gioco e il divertimento, qualunque essi siano, diventano le occupazioni principali, è un guaio… se muta in accidia, è un vizio capitale… e se degenera in  ludopatia, diventa una tragedia…! Il resto a domani.

Preghiamo

Signore, quando il nostro corpo reclama un po’ di riposo, permettici di soddisfarlo ma, non permettere mai al nostro cuore di riposare lontano da Te. Amen

E se oggi sarà possibile, pensiamo anche un po’ al nostro “frate asino”. Buona giornata,

PG&PG

VI CHIEDIAMO UN MOMENTO DI ATTENZIONE IN PIU’:

Prevediamo di terminare le nostre riflessioni sulla Filotea entro il mese di Gennaio 2022. Ci chiediamo, e vi chiediamo: Come continuare? Ecco alcune opzioni:

  1. Sospensione a tempo indeterminato di questi incontri;
  2. Prendere in mano il “Trattato dell’Amor di Dio” di San Francesco di Sales;
  3. Leggere (e commentare) l’Esortazione apostolica di Papa Francesco “Gaudete et exultate”.

La nostra opinione? Eccola sinteticamente:

in quanto all’opzione n. 1: se questi incontri sono stati utili a più di qualcuno, siamo contenti e dispostissimi, nonostante i tanti impegni, a continuare;

in quanto all’opzione n. 2: il “Trattato dell’Amor di Dio” è un testo molto più complesso della Filotea e porrebbe anche qualche problema di ordine “tipografico-tecnico” in più ma, con l’aiuto di Dio e un po’ di buona volontà, possiamo provarci;

in quanto all’opzione n.3: questa Esortazione del Papa è incentrata sulla chiamata alla santità nel mondo contemporaneo rivolta a tutti che, se ci pensate bene, è il tema di fondo della Filotea: potrebbe essere la “continuazione naturale” del discorso di San Francesco di Sales. Crediamo che in questo momento storico sia l’opzione migliore.

Comunque vi chiediamo di esprimere liberamente il vostro parere (ed anche suggerire altre ipotetiche opzioni) attraverso i canali che i “tecnici” vi indicheranno (scrivendo una email cliccando qui) I vostri suggerimenti saranno preziosi e ci auguriamo di averli entro il mese di novembre…di quest’anno!  Grazie.

PG&PGR

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