11 Febbraio 2022: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

in questa Esortazione apostolica non poteva mancare il riferimento al contributo femminile nella Storia della Chiesa. Al numero 12 il Papa evidenzia: “Tra le diverse forme, voglio sottolineare che anche il “genio femminile” si manifesta in stili femminili di santità, indispensabili per riflettere la santità di Dio in questo mondo. E proprio anche in epoche nelle quali le donne furono maggiormente escluse, lo Spirito Santo ha suscitato sante il cui fascino ha provocato nuovi dinamismi spirituali e importanti riforme nella Chiesa”. Tralasciando poi le grandi figure femminili bibliche, tra le quali, evidentemente, emerge la Santissima Vergine, e volgendo lo sguardo a tempi meno remoti, continua: “Possiamo menzionare santa Ildegarda di Bingen, santa Brigida, santa Caterina da Siena, santa Teresa d’Avila o Santa Teresa di Lisieux”. Già conosciamo, per averle incontrate negli scritti di San Francesco di Sales, quattro di loro. La meno conosciuta è Santa Ildegarda di Bingen (1098-1179), poliedrica monaca benedettina che seppe “rivoluzionare” il concetto monastico femminile con una visione più aperta rispetto a quella tradizionalmente claustrale. La Chiesa, oltre che venerarle come sante le annovera tutte tra i “Dottori della Chiesa” ed alcune come Patrone d’Europa. Ma ce ne sono tante altre, meno conosciute, e non per questo meno…sante. Aggiunge, infatti, il Santo Padre: “Ma mi preme ricordare tante donne sconosciute o dimenticate le quali, ciascuna a modo suo, hanno sostenuto e trasformato famiglie e comunità con la forza della loro testimonianza”.[12] Permettete che provvediamo noi a ricordarne alcune? Cominciamo “giocando in casa”: Santa Giovanna Francesca Fremyot de Chantal, fondatrice con San Francesco di Sales dell’Ordine della Visitazione di Santa Maria; Santa Margherita Maria Alacoque, visitandina, che promosse il culto del Sacro Cuore di Gesù e la pratica dei primi venerdì del mese; Santa Leonie Aviat che, col Beato Luigi Brisson, fondò la Congregazione delle Oblate di San Francesco di Sales dedite all’assistenza delle giovani operaie nella città di Troyes (F); la venerabile Madre Marie de Sales Chappuis, superiora del monastero della Visitazione di Troyes che incoraggiò in modo decisivo il beato Luigi Brisson nella fondazione degli Oblati di S. Francesco di Sales (noi!); le sette Visitandine martiri trucidate in odio alla fede durante la guerra civile spagnola. Il XX secolo è ricco di tante altre figure di sante: S. Maria Goretti, S. Gemma Galgani, S. Gianna Beretta Molla, S. Giuseppina Vannini, e come dimenticare Santa Teresa di Calcutta? E tante, tante altre ancora, a volte anche sconosciute. Il Papa conclude il paragrafo con queste parole di stimolo per tutti: “Questo dovrebbe entusiasmare e incoraggiare ciascuno a dare tutto sé stesso, per crescere verso quel progetto unico e irripetibile che Dio ha voluto per lui o per lei da tutta l’eternità: «Prima di formarti nel grembo materno, ti ho conosciuto, prima che tu uscissi alla luce, ti ho consacrato» (Ger 1,5)”. [13]

Preghiamo

Signore, l’intercessione della Beata Vergine Maria, di Santa Elisabetta, di Santa Maria Maddalena e di tutte le sante e beate conosciute e non, ci aiuti nel nostro cammino verso la santità “di tutti i giorni”. Amen

Ed oggi, con tanti esempi di sante donne, un pensiero riconoscente al “genio femminile”. Buona giornata,

PG&PGR

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