23 Febbraio 2022: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

certamente ricorderete che l’”Introduzione alla vita devota” aveva, ed ha ancora oggi, come destinatari tutti coloro che, attraverso le loro attività, vogliono arrivare alla vera devozione, alla santità. Il numero 27 inizia con una domanda che Papa Francesco pone ad ognuno di noi: “Forse che lo Spirito Santo può inviarci a compiere una missione e nello stesso tempo chiederci di fuggire da essa, o che evitiamo di donarci totalmente per preservare la pace interiore?” Certamente la pace interiore è importante nella vita di ogni credente, ma non deve trasformarsi in una fuga dalla propria missione. Continua, infatti, dicendo: “Tuttavia, a volte abbiamo la tentazione di relegare la dedizione pastorale e l’impegno nel mondo a un posto secondario, come se fossero “distrazioni” nel cammino della santificazione e della pace interiore”. Lo Spirito Santo non si diverte a metterci in difficoltà, a fare delle scelte “aut aut” (o questo o quello) tra attività che possono essere vissute contemporaneamente senza penalizzare l’una o l’altra. Anche nella scelta della vita contemplativa non ci si estranea completamente dal mondo; ma questo è un discorso particolare che non ci sembra il caso di affrontare in questo momento. Riguardo alla possibilità di mettere insieme azione e cammino di santità, pensiamo a quanti personaggi della storia hanno saputo vivere pienamente la loro missione cristiana all’interno della società civile. Ci viene in mente Giorgio La Pira, sindaco di Firenze negli anni ’50 e ’60, dichiarato venerabile nel 2018. Quest’uomo, profondamente credente, attraverso il suo “cristianesimo sociale” ha saputo coniugare l’impegno politico con la testimonianza cristiana, nella ricerca della pace e privilegiando la carità e il rispetto per la dignità umana. No, la dedizione pastorale (e non solo quella dei preti e delle suore) e l’impegno nel mondo possono tranquillamente e sapientemente “andare a braccetto”, sostenendosi a vicenda. Il Pontefice continua citando un filosofo spagnolo, Xavier Zubriri (1898-1983), dicendo che spesso “si dimentica che «non è che la vita abbia una missione, ma che è missione»”.[27]

E, vorremmo aggiungere noi, non c’è una vita-missione più importante di un’altra. Di fronte a Dio ogni missione volta al bene, ogni vita è importante purché si abbia la convinzione che Egli si sta servendo anche di noi per edificare il Suo Regno.

Preghiamo

Aiutaci Signore a rispondere con entusiasmo alla nostra missione. Tu ti fidi di noi nonostante le nostre debolezze e perplessità. Fortificaci con il Tuo Spirito di Amore e di Sapienza. Amen

Ed oggi sentiamoci di più “buoni operai” nella costruzione del Regno. Buona giornata,

PG&PGR

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