24 Febbraio 2022: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

certamente ricorderete che San Francesco di Sales dedica tutto un capitolo, l’XI della Quarta Parte di Filotea, a metterci in guardia contro la “tentazione” dell’agitazione asserendo che questa “non è una semplice tentazione, ma una fonte dalla quale e a causa della quale ci vengono molte tentazioni”. Similmente, Papa Francesco, al numero 28 della “Gaudete et exsultate”, dice: “Un impegno mosso dall’ansietà, dall’orgoglio, dalla necessità di apparire e di dominare, certamente non sarà santificante.” Ansia e orgoglio costituiscono dei veri ostacoli nel cammino della santità e rischiano di far perdere di vista, o quanto meno annebbiare, il bene che ne dovrebbe conseguire. Ricordiamo il rimprovero, seppur bonario, che Gesù muove nei confronti di Marta, la sorella di Lazzaro (Cfr. Lc 10,38-42). E cosa dire del comportamento degli stessi Apostoli? (Cfr. Mc 9,33-35; 10,35-37). “La sfida –continua il Papa-  è vivere la propria donazione in maniera tale che gli sforzi abbiano un senso evangelico e ci identifichino sempre più con Gesù Cristo.” Identificarsi col Cristo come dice San Paolo nell’inno cristologico della lettera ai Filippesi (2,1-11). Le nostre Parrocchie e comunità sono popolate da molti fratelli e sorelle animate da tanta buona volontà: catechisti, animatori, operatori della Carità, gruppi di preghiera, volontari di ogni genere, religiosi, religiose, ecc. Ma se il loro operato non trova la sua origine in una profonda spiritualità, si corre il rischio di “scadere” in un mero attivismo che spesso porta ad una auto-esaltazione sterile dal punto di vista del progresso nella via della santità. Prosegue il testo dell’Esortazione: “Da qui il fatto che si parli spesso, ad esempio, di una spiritualità del catechista, di una spiritualità del clero diocesano, di una spiritualità del lavoro.” Sono tutti ambiti nei quali si è chiamati a riscoprire il senso spirituale di tutto ciò che si fa in spirito di servizio e con tutta umiltà. La riscoperta della spiritualità, anche nelle operazioni ordinarie, dovrebbe essere il punto di partenza del nostro agire quotidiano e il Papa ci ricorda alcuni suoi documenti scritti tra il 2013, anno della sua elezione, e il 2016: “Per la stessa ragione, in Evangelii gaudium ho voluto concludere con una spiritualità della missione, in Laudato si’ con una spiritualità ecologica e in Amoris laetitia, con una spiritualità della vita familiare. [28] La missione dell’evangelizzazione, in tutte le sue forme, il rispetto per la natura e per il pianeta che ci ospita, la riscoperta della bellezza e dell’importanza della vita familiare, hanno bisogno di essere continuamente animate da una forte spiritualità per non correre il rischio di diventare semplice “prassi”.

Preghiamo

O Dio nostro Padre, che ci chiami a santificare ogni nostra attività, aiutaci a compierla in spirito di servizio e in tutta umiltà per essere buoni ed efficaci collaboratori nella costruzione del Tuo Regno. Amen

Ed oggi uno sforzo in più per santificare, con umiltà, il nostro fare, il nostro dire e il nostro essere. Buona giornata,

PG&PGR

I commenti sono chiusi.