27 Aprile 2022: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

Francesco di Sales, nella Filotea, più volte mette in guardia dalle “cattive inclinazioni” e Papa Francesco, al numero 114, fa la stessa cosa: “E’ necessario lottare e stare in guardia davanti alle nostre inclinazioni aggressive ed egocentriche per non permettere che mettano radici: «Adiratevi, ma non peccate; non tramonti il sole sopra la vostra ira» (Ef 4,26)”. Le radici, soprattutto quelle delle piante infestanti, sono difficili da estirpare; allo stesso modo sono quelle delle cattive abitudini che, a lungo andare, rendono schiavi. Per questo, aggiunge il Papa:“Quando ci sono circostanze che ci opprimono, possiamo sempre ricorrere all’ancora della supplica, che ci conduce a stare nuovamente nelle mani di Dio e vicino alla fonte della pace: «Non angustiatevi per nulla, ma in ogni circostanza fate presenti a Dio le vostre richieste con preghiere, suppliche e ringraziamenti. E la pace di Dio, che supera ogni intelligenza, custodirà i vostri cuori» (Fil 4,6-7). [114] Questa sollecitazione di San Paolo trova conforto nelle stesse parole di Gesù riportate dal Vangelo di Matteo (6,7-13). Per chiedere l’aiuto del Signore non abbiamo bisogno di ricercare belle frasi, bene articolate o formule di lunghe preghiere; Dio, come un buon padre, conosce il nostro cuore e i nostri pensieri. Continuando nel suo discorso, il Pontefice sottolinea che i cristiani non sono esenti da tante reazioni negative proprie del “mondo”: “Anche i cristiani possono partecipare a reti di violenza verbale mediante internet e i diversi ambiti o spazi di interscambio digitale. Persino nei media cattolici si possono eccedere i limiti, si tollerano la diffamazione e la calunnia, e sembrano esclusi ogni etica e ogni rispetto per il buon nome altrui”. In queste parole ci sembra di ravvisare una grande amarezza del Papa nei confronti di chi, servendosi di diversi mezzi di comunicazione, critica il suo operato arrivando ad accusarlo di eresia e apostasia. E questo in ambienti sedicenti cattolici! E’ il modo di fare di tanti “moderni farisei”: i loro “padri”, duemila anni fa, hanno accusato il Figlio di Dio di essere un bestemmiatore e un adepto di Beelzebul…! Poi, senza peli sulla lingua, leggendo la realtà dei fatti, Francesco papa, continua: “Così si verifica un pericoloso dualismo, perché in queste reti si dicono cose che non sarebbero tollerabili nella vita pubblica, e si cerca di compensare le proprie insoddisfazioni scaricando con rabbia i desideri di vendetta. E’ significativo che a volte, pretendendo di difendere altri comandamenti, si passi sopra completamente all’ottavo: «Non dire falsa testimonianza», e si distrugga l’immagine altrui senza pietà. Lì si manifesta senza alcun controllo che la lingua è «il mondo del male» e «incendia tutta la nostra vita, traendo la sua fiamma dalla Geenna» (Gc 3,6). [115] Non lasciamoci coinvolgere da questo “mondo del male”, il mondo del pettegolezzo, della menzogna, della maldicenza e ripensiamo all’invito del Cristo: «Sia il vostro parlare sì,sì; no,no; il di più viene dal maligno».

Preghiamo

Signore calmaci! Tieni a freno la nostra lingua, i nostri pensieri, le nostre azioni e fa’ che le parole, le intenzioni e le opere siano sempre guidate dalla carità e dalla prudenza. Amen

Ed oggi….calmiamoci e rivolgiamoci più spesso a Dio. Buona giornata,

PG&PGR

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