30 Giugno 2022: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

nel giorno in cui la Chiesa celebra i Primi martiri della Chiesa di Roma, vittime della persecuzione scatenata dal folle Nerone giungiamo alla conclusione dell’Enciclica che ha impegnato tutto il mese di giugno e a questo punto dobbiamo necessariamente farci una domanda: ma noi, come cristiani del terzo millennio, quando facciamo la professione di fede, ci sentiamo veramente coinvolti in essa? Sentiamo che quell’affermazione “CREDO” corrisponde effettivamente e in tutta la sua completezza, al nostro credere? Con riferimento alla Santissima Vergine, in questo ultimo numero, Papa Francesco dice: “Possiamo dire che nella Beata Vergine Maria si avvera ciò su cui ho in precedenza insistito, vale a dire che il credente è coinvolto totalmente nella sua confessione di fede. Maria è strettamente associata, per il suo legame con Gesù, a ciò che crediamo”. In lei non ci sono stati i tanti nostri “se” e i tanti “ma”: in lei c’è stato solo il “sì”. E questa sua risposta fiduciosa “ha assicurato per il Figlio di Dio una vera storia umana, una vera carne nella quale morirà sulla croce e risorgerà dai morti”. Sotto la croce la sua maternità si “estenderà ad ogni discepolo del suo Figlio”. Il suo essere madre dell’umanità redenta si manifesta anche attraverso la presenza orante nel cenacolo dove, insieme agli Apostoli, implora il dono dello Spirito Santo, quello stesso Spirito che aveva fecondato il suo seno verginale. Avviandosi poi alla conclusione del suo lavoro, il Santo Padre aggiunge: “Il movimento di amore tra il Padre e il Figlio nello Spirito ha percorso la nostra storia; Cristo ci attira a Sé per poterci salvare (cfr Gv 12,32). Al centro della fede si trova la confessione di Gesù, Figlio di Dio, nato da donna, che ci introduce, per il dono dello Spirito Santo, nella figliolanza adottiva (cfr Gal 4,4-6).[59]

Nel ringraziare Papa Francesco per questi concetti, non certo facili, ma fondamentali sul tema della fede ci uniamo a lui  nella preghiera a Maria, madre della Chiesa e madre della nostra fede:

Aiuta, o Madre, la nostra fede!
Apri il nostro ascolto alla Parola, perché riconosciamo la voce di Dio e la sua chiamata.
Sveglia in noi il desiderio di seguire i suoi passi, uscendo dalla nostra terra e accogliendo la sua promessa.
Aiutaci a lasciarci toccare dal suo amore, perché possiamo toccarlo con la fede.
Aiutaci ad affidarci pienamente a Lui, a credere nel suo amore, soprattutto nei momenti di tribolazione e di croce, quando la nostra fede è chiamata a maturare.
Semina nella nostra fede la gioia del Risorto.
Ricordaci che chi crede non è mai solo.
Insegnaci a guardare con gli occhi di Gesù, affinché Egli sia luce sul nostro cammino. E che questa luce della fede cresca sempre in noi, finché arrivi quel giorno senza tramonto, che è lo stesso Cristo, il Figlio tuo, nostro Signore!

Carissimi, ci lasciamo con questa preghiera per ritrovarci, a Dio piacendo, nel mese di settembre, a partire da lunedì 19, col “Trattato dell’Amor di Dio” di San Francesco di Sales che, vista la sua mole e i suoi contenuti, ci impegnerà per molto tempo. Grazie per la vostra pazienza e il vostro incoraggiamento. Con la speranza che quanto abbiamo letto in questo mese illumini e rinvigorisca la nostra fede, vi auguriamo buone vacanze. Ed oggi? Beh, oggi…ci riposiamo!

A tutti, vicini e lontani, il nostro fraterno abbraccio,

PG&PGR

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