28 Aprile 2023: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

come poteva, Francesco di Sales, in questo discorso sul raccoglimento e la contemplazione, non fare riferimento alla Santa Vergine? Ci invita a fare ricorso all’immaginazione per pensare a Lei dopo l’annuncio dell’angelo, la sua disponibilità e al concepimento del Figlio di Dio. Dice l’Autore: “Immagina, Teotimo, la SS. Vergine nostra Signora, allorché ebbe concepito il figlio di Dio, suo unico amore. L’anima di quella Madre santissima si raccolse, senza dubbio, totalmente in sé, intorno a quell’amatissimo Figlio; e poiché questo divino amico stava racchiuso nelle sue sante viscere, tutte le facoltà della sua anima si ritirarono in lei stessa, come sante api nell’alveare in cui era racchiuso il loro miele. E a misura che la grandezza divina si era, per così dire, contratta e stretta nel suo grembo verginale, l’anima sua si ingrandiva e proclamava le lodi di quella infinita bontà e il suo spirito esultava di gioia nel suo seno (come san Giovanni in quello di sua madre) intorno al suo Dio che ella sentiva presente. Non esternava fuori di se stessa né i pensieri né gli affetti, poiché il suo tesoro, i suoi amori, le sue delizie si trovavano nelle sue sante viscere”. Scusateci per questa estesa citazione, ma non ci sembrava il caso di penalizzarla con qualche nostro intervento. Il Nostro, quindi, ci richiama a rientrare nella nostra realtà asserendo che “questa stessa gioia può essere vissuta, per imitazione, da coloro che, avendo ricevuto la comunione, sentono con la certezza della fede ciò che ‘né la carne né il sangue, ma il Padre celeste ha loro rivelato’ (Cfr. Mt 16,17): ossia che il loro Salvatore è presente col suo corpo e la sua anima di una presenza reale nel loro corpo e nella loro anima, per mezzo di quell’adorabile sacramento”. Questo, continua, avviene per molti santi e devoti fedeli che, dopo aver ricevuto l’Eucarestia, chiudendo “la loro anima a tutte le facoltà”, si raccolgono in preghiera “non soltanto per adorare quel sommo Re nuovamente presente di una meravigliosa presenza nelle loro viscere, ma (anche) per l’incredibile consolazione e la frescura spirituale che ricevono nel sentire per fede quel germe divino dell’immortalità nel lor interno”. Siamo sinceri e chiediamoci se è veramente questo quello che percepiamo dopo aver ricevuto in noi il corpo del Signore; quanti altri pensieri, nelle nostre menti, ci trasportano in altri “luoghi” dove ci attende qualche impegno che poco ha a che vedere con l’Eucarestia… Ma andiamo avanti. Il Salesio continua aggiungendo che “questo dolce raccoglimento della nostra anima in se stessa non si attua soltanto per il sentimento della presenza divina nel nostro cuore, ma qualunque sia il modo con il quale ci disponiamo a questa sacra presenza”. Questo vuol dire che il raccoglimento e la contemplazione non si limitano a determinati momenti e azioni. Consideriamo, suggerisce, la presenza divina in ogni momento della nostra vita: Egli è sempre presente e ci guarda! Infatti, prosegue: “Alla sola presenza di Dio, alla sola sensazione che abbiamo che Egli ci stia guardando o dal cielo o da qualunque altro luogo fuori di noi…le nostre facoltà e potenze si raccolgono per rispetto alla sua divina Maestà, che l’amore ci fa temere di timore pieno di onore e rispetto”. Tanti anni fa, quando eravamo chierichetti, nella sacrestia dell’allora chiesa parrocchiale, c’era un cartello triangolare sul quale era scritto: Dio ti vede! Per noi ragazzini era inquietante ma poi, visto che era collocato proprio sul tavolino del vino da messa, ridevamo pensando fosse un’idea della suora sacrestana per impedirci di bere quel vino. Ma era una verità assoluta: Dio ci vede…sempre!

Visto che ci prenderemo un giorno di vacanza anticipiamo la preghiera della festa di domani, Santa Caterina da Siena, patrona d’Italia

O Dio, che in santa Caterina da Siena, ardente del tuo spirito di amore, hai unito la contemplazione di Cristo crocifisso e il servizio della Chiesa, per sua intercessione concedi a noi tuoi fedeli, partecipi del mistero di Cristo, di esultare nella rivelazione della sua gloria. Amen

Ed anche oggi camminiamo alla presenza di Dio che vede e sa tutto. Buona giornata e buon fine settimana. Ci risentiamo lunedì,

PG&PGR