10 Gennaio 2024: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

in questa seconda sezione del terzo capitolo, Francesco di Sales, rifacendosi forse alla “gerarchia angelica”, fa una affermazione che potrebbe anche suscitare qualche dubbio. Ma dobbiamo fidarci delle parole del Dottore della Chiesa che dice: “Senza dubbio, Teotimo, lassù in paradiso Dio si darà a noi tutto e non in parte, essendo un tutto senza parti; tuttavia si concederà in modo diverso, e con tante differenze quanti saranno i beati: e questo perché, dandosi tutto a tutti e tutto a ciascuno, non si darà mai totalmente né ad uno in particolare, né a tutti in generale”. Strano, vero?

Ma non è tutto. Prosegue: “Pertanto noi ci daremo a lui nella misura con cui egli si darà a noi; poiché lo vedremo certamente faccia a faccia, quale è nella sua bellezza, e lo ameremo da cuore a cuore quale è nella sua bontà; tuttavia non tutti lo vedremo con uguale chiarezza, né lo ameremo con uguale chiarezza: ognuno lo vedrà e lo amerà secondo la particolare misura di gloria assegnatagli dalla divina provvidenza. Avremo tutti la pienezza di questo divino amore, ma le pienezze saranno peraltro disuguali nella perfezione”. Ma come, potrà obiettare qualcuno, anche in paradiso ci sarà differenza tra le anime beate? Scusate, ma ci sembra plausibile pensare che la visione di Dio che hanno la Santissima Vergine o san Giuseppe, possa essere superiore a quella di san Francesco o qualsiasi altro santo, e queste, a loro volta, superiori a quella di…Mario Rossi che, pur avendo condotto una vita buona agli occhi di Dio, non ha raggiunto il vertice della santità. Per facilitarci la comprensione di quanto ha affermato, il Nostro ricorre ad uno dei suoi esempi: “Il miele di Narbona (Narbonne) è dolcissimo, come lo è anche quello di Parigi: entrambi sono pieni di dolcezza, tuttavia l’uno è pieno di una dolcezza migliore, più fine e più forte; e benché l’uno e l’altro siano dolcissimi, nessuno dei due possiede la totalità della dolcezza”. Nonostante si amino in modo differente il marito, la moglie, i figli, gli amici, di amore vero, questo non raggiungerà mai l’assoluta perfezione, ma non ci impedirà di fare dei passi in avanti superando noi stessi “in questo supremo esercizio dell’amore di Dio su tutte le cose”. Il Nostro cita Apelle, famoso pittore dell’antica Grecia che, qualche volta, nel ritrarre Alessandro Magno, dipingeva meglio di altre, superando se stesso. Anche nell’amore di Dio, quando ci si impegna profondamente, si possono fare dei grandi progressi: “Chi non sa che nel santo amore si fanno progressi, e che la fine dei santi è arricchita di un amore più perfetto di quanto non lo fosse l’inizio?” A noi sembra sia un invito esplicito a metterci sulla via del progresso…spirituale.

Preghiamo

Fa’, o Signore, che la nostra vita sia sempre in sintonia col tuo amore e che, giorno dopo giorno, col tuo aiuto, progredisca sulla via del bene. Amen

Ed oggi…guardiamo avanti. Buona giornata,

PG&PGR