
Carissimi,
Francesco di Sales prosegue con la sua “accusa” nei confronti dell’avarizia temporale che, troppo spesso, porta l’uomo a distruggere ciò che Dio ha creato per il suo bene… Sembra che, ancora una volta, egli stia parlando dei nostri tempi. Dio ha creato il mondo per l’uomo “perché usasse dei beni che vi trovava, ma non per goderne come se fosse il suo fine ultimo”. Infatti, creando il mondo prima dell’uomo, Egli “ha voluto preparargli un palazzo, una casa ed una dimora nella quale potesse alloggiare…” e lo ha dichiarato padrone di tutto ciò che in esso si trova “dandogli il permesso di servirsene, ma non in modo tale che non dovesse tendere ad altro, visto che lo aveva creato per un fine più alto: Dio stesso”.
Ma la cupidigia e l’avarizia hanno sconvolto, e continuano a sconvolgere, il cuore dell’uomo, che è giunto al punto di voler “godere di ciò che dovrebbe usare e usare di ciò che dovrebbe godere” (Sant’Agostino). Chi potrebbe negare che la cupidigia e l’avarizia sono le cause del progressivo deterioramento della nostra casa comune, il mondo? Papa Francesco, con la lettera Enciclica “Laudato si’” (2015), ha invitato tutta l’umanità ad averne cura; papa Leone, nella sua prima Enciclica “Magnifica Humanitas” (maggio 2026), oltre a ribadire la necessità della custodia del creato, auspica che si ponga molta attenzione a quella che viene chiamata “Intelligenza artificiale”, affinché sia usata con molta prudenza per servire, con umana intelligenza, il bene comune e non il potere di pochi. Torniamo al Salesio che, in questo primo tipo di avarizia, individua anche il motivo del progressivo allontanamento dell’uomo da Dio e dalle sue leggi. Passa poi a parlare del secondo tipo di avarizia che “è quella che stringe e non vuol lasciare, qualunque sia il motivo, quello che ha” e la definisce molto pericolosa in quanto si insinua, subdolamente, anche nella vita spirituale nascondendosi sotto il nome di libertà “che costituisce il loro tesoro, la loro ricchezza e il pezzo di maggior pregio che possiedono…e ne vogliono godere per vivere secondo i loro capricci…” e, ci permettiamo si aggiungere, secondo il proprio tornaconto. In questo modo, ancora una volta, uno dei beni più grandi che Dio ci ha fatto, la libertà, diventa causa di conflitti, di violenze e soprusi; troppe volte si dimentica che la libertà personale non deve mai ledere quella degli altri.
Preghiamo:
Ti ringraziamo Padre, per il dono di questo mondo che hai posto nelle nostre mani. Aiutaci a conservarlo e custodirlo come un bene comune, una casa comune, dove ognuno possa vivere liberamente e orientare la sua opera verso il bene comune. Amen
Se ci pensiamo bene, ognuno di noi può essere in grado di migliorate tutti quegli atteggiamenti o abitudini che aiutano a conservare e far crescere il bene comune e far sì che sia veramente comune per tutti.
Buona giornata,
PG&PGR