Carissimi,
per iniziare, oggi vorremmo fare una domanda a Francesco di Sales: se, come hai detto finora, Giovanni il Battista non aveva alcun dubbio sull’identità di Gesù, per quale ragione invia i suoi discepoli? Immaginiamo la sua risposta: non c’è una sola ragione…ce ne sono tre! E, pazientemente, spiega: “La prima è per farlo conoscere a tutti. Aveva già annunciato molte volte la sua venuta, i suoi prodigi, la sua grandezza: per questo li inviò a Colui che aveva preannunciato”. In effetti, sottolinea il Nostro, questo è lo scopo principale “di tutti i Dottori e i predicatori” e, aggiungiamo noi, di tutti i profeti del passato, del presente e…anche di quelli futuri e Giovanni, a detta dello stesso Gesù, è il più grande (Cfr. Mt 11,9). E quale è la loro missione principale? “Devono cercare e procurare una cosa sola (e qui tira in ballo anche se stesso) che colui che annunciamo e nel nome del quale insegniamo venga conosciuto da tutti”. Colui che annunciamo! Però, se l’insegnare è compito di alcuni scelti da Dio, quello dell’annuncio è compito di ogni credente. Pensate a cosa diciamo, durante la celebrazione dell’Eucarestia, subito dopo la consacrazione del pane e del vino: “Annunciamo la tua morte Signore, proclamiamo la tua Risurrezione, nell’attesa della tua venuta”. Dunque ogni credente, senza eccezioni e senza scuse, è impegnato in questo annuncio e il Concilio Vaticano II, con la riforma liturgica, lo ha messo bene in evidenza. Il Nostro aggiunge questa affermazione: “Il segno per trovare Dio e conoscerlo è Dio stesso”, e spiega: “Alla nascita del nostro Salvatore, gli Angeli andarono a trovare i pastori per annunciare loro la sua venuta…Ma, allorché vollero dar conferma del prodigio annunciato, aggiunsero. Andate a vederlo e allora crederete e saprete con certezza la veridicità di quello che vi annunciamo; infatti non esiste mezzo o segno certo per trovare Dio, se non Dio stesso”. Quei poveri pastori, riferiscono quello che del Bambino era stato detto loro e poi tornano ai loro greggi glorificando e lodando Dio (Cfr. Lc 2,15-20). All’inizio di questo incontro Francesco ha detto che Giovanni ha inviato i suoi discepoli da Gesù affinché tutti lo conoscessero. Ora aggiunge che “li manda da Lui non solo perché lo conoscano, ma anche perché lo facciano conoscere a tutti”. Pensate: quando riceviamo una buona notizia non vediamo l’ora di condividerla con gli altri, a voce, per telefono, attraverso whatsApp, vorremmo gridarlo a tutto il mondo… Beh, la buona notizia è Cristo, il figlio di Dio incarnato, morto e risorto e noi siamo tutti chiamati ad annunciarlo e testimoniarlo.
Preghiamo
Signore, la buona notizia che tu affidi a tutti noi, è quella che Dio è Padre e ci ama. Aiutaci a portarla e testimoniarla a tutti i nostri fratelli e sorelle affinché, a loro volta, la portino ad altri. Amen.
Oggi facciamoci “postini” del Signore e bussiamo alla porta del cuore di tutti coloro che incontreremo.
Buona giornata e buona domenica,
PG&PGR