Carissimi,
Francesco di Sales ci fa notare che c’è un rapporto stretto tra il ricco senza nome e Giuda come tra il povero Lazzaro e san Mattia: il ricco aveva ricevuto tutto dalla vita e avrebbe dovuto condividere almeno parte di quel tutto, con gli chiedeva l’elemosina di un pezzo di pane. Similmente Giuda aveva ricevuto, con gli altri apostoli, una chiamata particolare da parte del Maestro. Infatti: Venne formato da Lui come gli altri Apostoli, lo udì parlare e predicare, fu testimone delle opere straordinarie da Lui compiute e di come confermasse la propria dottrina con grandi miracoli”. Ma prima di procedere, ci permettiamo di fare questa domanda: come mai Gesù che sapeva bene di che pasta era fatto Giuda (Cfr. Gv 12,4-6), lo aveva comunque scelto come apostolo? Forse sperava in un suo ravvedimento, come poi avverrà per Pietro. Dio ci ha creato liberi e ci offre sempre la possibilità di esercitare tale libertà. Il Battesimo offre a tutti la grazia di essere figli di Dio, ma tale grazia va accolta e coltivata. Hitler, non era forse battezzato e cresimato? Eppure…E Stalin, non era forse battezzato, anche se nella chiesa ortodossa? Aveva anche studiato in seminario prima di sposare la causa marxista. Eppure…! Torniamo ora al discorso dell’Oratore il quale afferma che san Mattia non aveva ricevuto le stesse grazie personali di Giuda “perché non venne chiamato all’apostolato da Nostro Signore, e nemmeno mentre Egli era in vita, ma dagli Apostoli dopo la sua Ascensione, di modo che gli capitò di succedere al miserabile Giuda. Non venne formato personalmente dal Salvatore” come Giuda che, nonostante la sua formazione alla scuola diretta del Maestro, non desistette dal suo tradimento. Commenta e ammonisce il Nostro: “Quello dei due Apostoli che era stato più favorito, ha apostatato, mentre l’altro, chiamato all’apostolato dopo la morte di Nostro Signore, ha perseverato. Questo è grande motivo di timore per ogni sorta di condizione e di vocazione, perché dimostra che il pericolo è presente sempre e dappertutto”. E’ un ammonimento che non va mai sottovalutato in quanto la tentazione è sempre presente nella vita dell’uomo.
Oggi la Chiesa celebra la memoria di san Pio da Pietrelcina che, fin da giovane ha dovuto combattere contro ogni sorta di tentazione. Con la liturgia, preghiamo:
Dio, onnipotente ed eterno, per grazia particolare hai concesso a san Pio di partecipare alla croce del tuo Figlio e per mezzo del suo ministero hai rinnovato le meraviglie della tua misericordia: per sua intercessione concedi a noi, uniti costantemente alla passione di Cristo, di poter giungere felicemente alla gloria della risurrezione. Amen
Ricordiamoci che la tentazione è spesso camuffata… Facciamoci furbi.
Buona giornata,
PG&PGR