13 Ottobre 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

oggi iniziamo a leggere e riflettere su una nuova Esortazione che Francesco di Sales rivolge, come ormai sappiamo, non solo alle suore della Visitazione, ma anche a tutti noi. Era il 3 marzo 1622, giovedì della terza settimana di Quaresima e il Vangelo previsto dalla liturgia del tempo era quello della guarigione della suocera di san Pietro (Lc 4,38-44) che l’Oratore riassume brevemente, per poi incentrare, momentaneamente, il suo discorso sulla figura di quell’apostolo, ponendo una sorta di domanda particolare: san Pietro era sposato? La sua convinzione è quella che non lo fosse in opposizione a quella dei Calvinisti che, giustamente, obiettavano e sostenevano il contrario: se si parla di una suocera, doveva esserci anche una moglie… Non ci addentriamo in questo discorso, ma accenniamo soltanto a ciò che dice san Paolo nella Prima lettera ai Corinti (9,5-6) nella quale si parla, anche se solo fugacemente, di una donna che seguiva sempre san Pietro e che alcuni autori ritengono fosse sua moglie, indizio un po’ fragile…D’altronde, lo stesso Signore Gesù, durante il suo ministero, era seguito da alcune donne che, con i loro beni, assistevano lui e i discepoli (Cfr.Lc 8,1-3). Tante volte abbiamo detto che Francesco era figlio del suo tempo e dunque seguiva le opinioni di tanti illustri Padri. Ma, come già detto, lasciamo ad altri questa questione e torniamo al brano di Luca che Francesco arricchisce con quello parallelo di Marco che aggiunge alla presenza di Pietro e Andrea, quella di Giacomo e Giovanni, il primo nucleo del collegio apostolico, i quali si uniscono alla preghiera di Gesù. “E’ un fatto degno di molta attenzione – ci fa notare il de Sales – infatti questo ci raffigura la Comunione dei Santi, in forza della quale il corpo della Chiesa è talmente unito che tutte le sue membra partecipano al bene di ciascuno: da ciò deriva che tutti i cristiani hanno parte a tutte le preghiere e alle buone opere che si compiono nella santa Chiesa”. E se esiste una comunione dei santi sulla terra, è certo che questa si estenda alle anime di coloro che hanno concluso il loro percorso terreno e in modo particolare alla preghiera di coloro che già vivono nella beatitudine.

Preghiamo

Signore tu ci chiami a vivere la nostra fede anche in unione a tanti fratelli e sorelle che ci hanno preceduto. La nostra preghiera aiuti coloro che sono ancora in cammino verso di te e le loro preghiere aiutino noi in questo pellegrinaggio terreno. Amen

La Comunione dei Santi non è un’invenzione dei cristiani, ma una realtà che coinvolge tutti i credenti che, attraverso la preghiera e l’unione spirituale formano la Chiesa.

Buona giornata,

PG&PGR