Carissimi,
la suocera di Pietro, dunque, fu guarita dall’intervento autorevole di Gesù, che comandò alla febbre di lasciarla, e dalla preghiera dei tre Apostoli presenti, dice Francesco di Sales. Proseguendo poi nel suo discorso e volendo affrontare il tema delle malattie, prima afferma di non voler parlare di quelle spirituali in quanto “sono così numerose che, se comincio a parlarne, non finirò mai”; poi, forse sollecitato da qualche intervento dell’uditorio, sembra cambiare idea:
“Ma prima di passare alle malattie corporali, devo guarire, o almeno devo offrire il rimedio opportuno per la guarigione di una malattia spirituale che contagia molte persone, e riguarda la riflessione sulle cose che vengono meditate”. Quello che il de Sales cerca di farci capire è che esiste un “disturbo” particolare che spesso ci impedisce di meditare su un brano della Sacra Scrittura che leggiamo o ascoltiamo e questo è dovuto all’immaginazione che spesso ci porta fuori strada. Non possiamo certo negare che immaginare una scena biblica possa aiutare la meditazione, ma non si deve lasciare troppo spazio all’immaginazione, che spesso diventa fantasia, a scapito della riflessione spirituale. Per non essere frainteso, sottolinea il Nostro: “Io non dico che non ci si possa servire dell’immaginazione, per meditare, né delle pie considerazioni che ci sono state lasciate dai santi Padri e da tante anime sante. Visto che se ne sono serviti quei santi e grandi personaggi, chi non avrà il coraggio di servirsene, e chi rifiuterà di pensare o credere piamente a ciò che essi hanno piamente creduto? Ma il guaio è che non ci si è accontenti di quello che essi hanno lasciato, ma si sono immaginate molte altre cose; e su questo bisogna fare attenzione…”. Pensiamo, ad esempio, ai vangeli apocrifi che, essendo stati scritti secoli dopo i fatti, sono ricchi di elementi fantastici e, il più delle volte, svianti. Nel meditare i grandi misteri di Dio, non lasciamo, dunque, che la nostra immaginazione prenda il sopravvento perché si rischierebbe di perdere di vista il mistero che è la cosa più importante.
Oggi la Chiesa, anche se in forma facoltativa, ricorda san Callisto I, papa e martire (III sec.).
Preghiamo
O Dio, tu che hai suscitato il santo papa Callisto per il servizio della Chiesa e per la pietà verso i fedeli defunti: rafforzaci con la sua testimonianza di fede perché, liberati dalla schiavitù della corruzione, raggiungiamo l’eredità incorruttibile. Amen
Tanti grandi santi hanno fatto ricorso all’immaginazione per parlare di Dio, ma senza mai perdere di vista il suo Mistero e la sua Verità…e Francesco di Sales è uno di loro.
Buona giornata,
PG&PGR