15 Ottobre 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

Francesco di Sales, uomo con i piedi per terra, consiglia di non usare l’immaginazione e di attenersi, soprattutto nella lettura dei testi biblici, strettamente alla lettera “ossia accontentarci di meditare puramente e semplicemente i Vangeli e i misteri della nostra fede”. Per dare forza a questo suggerimento, porta l’esempio di un personaggio biblico quanto meno misterioso: Melchisedek, re di Salem, al quale Abramo offre la decima di quanto aveva. Nella Lettera agli Ebrei (7,3) di questo personaggio è detto: «Egli è senza padre, senza madre, senza genealogia, senza principio di giorni né fine di vita». Giustamente, obietta il Nostro nei confronti di chi segue troppo la propria immaginazione: “Molte menti strane e sciocche hanno dato origine ad eresie partendo da queste parole, pensando perfino che Melchisedek non fosse un uomo, che non avesse un vero corpo come noi, ed hanno voluto, nello stesso tempo, farne una divinità, quasi fosse Dio, il che è falso”. L’immaginazione di alcuni, infatti, ha fatto di quest’uomo un personaggio quasi fantastico e poetico distogliendo dalla meditazione ciò che egli era veramente: re di giustizia e di pace e prefigurazione del Cristo re e sommo sacerdote in eterno. A questo punto il Nostro torna nella casa di Pietro e al capezzale della suocera di lui ancor prima della guarigione. Il testo evangelico dice semplicemente che aveva la febbre che la costringeva a letto. Strano a dirsi, ma qui Francesco si serve un po’ della sua…immaginazione. Dice infatti che questa donna “praticò numerose virtù…affidandosi alla Provvidenza di Dio…era tranquilla e serena…non inquieta e non importuna chi le sta attorno…”. Quello che il de Sales vuole sottolineare, e per questo ricorre all’immaginazione, è l’accettazione della volontà di Dio, anche nella malattia e nella sofferenza, la Sua tenerezza e la Sua vicinanza, il suo farsi prossimo. Qualche autore contemporaneo legge in questo episodio l’intervento del Signore che, quando siamo nella sofferenza, si fa presente accanto a noi e ci prende per mano.

Oggia la Chiesa celebra una grande donna: santa Teresa d’Avila, dottore della Chiesa. Preghiamo:

O Dio, che per mezzo del tuo Spirito hai suscitato santa Teresa [di Gesù] per mostrare alla Chiesa una via nuova nella ricerca della perfezione, concedi a noi di nutrirci sempre della sua dottrina e di essere infiammati da un vivo desiderio di santità. Amen

 

Per tutti i nostri malati, nel fisico e nello spirito, eleviamo ed offriamo oggi la nostra preghiera.

 

Buona giornata,

 

PG&PGR