
Carissimi,
Francesco di Sales ci fa notare che il pericolo di opporsi alla grazia di Dio è sempre presente, anche in Cielo, e questo è dimostrato dal fatto che “quando Dio creò gli Angeli in Cielo, li pose nella sua grazia, dalla quale sembrava non dovessero mai decadere; invece Lucifero si rivoltò, e lui e i suoi seguaci rifiutarono, per decisione volontaria, di sottostare e di obbedire alla divina Maestà…e questa fu la causa della loro rovina…Ecco come il pericolo trovò spazio anche in Cielo”. E non possiamo certo ignorare che anche l’uomo in quel paradiso terrestre “dove Dio l’aveva posto e arricchito della sua grazia”, peccò contro la volontà del suo Creatore. Il Nostro prende anche in considerazione la caduta del grande re Salomone, figlio di Davide, simbolo di grandezza, di saggezza e di sapienza, come leggiamo nel libro del Qoelet: egli, nonostante avesse ricevuto la pienezza dello Spirito divino, cadde e precipitò nella perversione. Il pericolo di cadere, dunque, è sempre vivo; per questo, alla grazia che il Signore ci concede, dobbiamo sempre aggiungere la perseveranza, l’impegno e la buona volontà. Gesù stesso ci ha assicurato che «Chi persevererà fino alla fine, sarà salvato» (Mt 10,22; 24,13). Tornando poi a parlare della rassomiglianza esistente tra il modo di comportarsi del ricco “epulone” e quello di Giuda, sottolineando che quel ricco, oltre ad essere egoista, era anche molto avaro, non perde l’occasione di metterci in guardia contro l’avarizia della quale, dice, esistono due tipi, “una temporale, ed è quella per la quale si ha una grande bramosia di acquistare beni, onori, comodità in questa vita”; l’altra della quale ci parlerà in seguito, è quella che potremmo definire “avarizia di ciò che si ha e si è” sul piano psicologico. Per quanto riguarda la prima, cioè quella che porta ad accumulare ricchezze su ricchezze, il de Sales oppone le parole di Isaia (5,8), traducendola con queste parole: “Pazzi che siete, pensate che il mondo sia fatto soltanto per voi? Come dire: o miserabili, che fate? Pensate di rimanere sempre in questa terra o esservi soltanto per ammassare beni temporali? Certamente non è per questo che siete stati creati”. Parole che sembrano essere state scritte per tutti coloro che, anche, e soprattutto, ai nostri giorni, pensano di essere i padroni del mondo! A domani per continuare.
Oggi si onora in modo particolare la Beata Vergine Maria della Mercede. Preghiamo:
Maria, Vergine della Mercede, invocata in passato per la liberazione di coloro che erano schiavi a causa della fede, libera anche noi dalle moderne schiavitù e da tutto ciò che ci impedisce di accogliere il Cristo nella persona di tanti fratelli e sorelle che sono nella sofferenza. Amen
Non sentiamoci estranei a questo discorso…Sono tante le schiavitù delle quali, forse, neanche ci accorgiamo.
Buona giornata,
PG&PGR